Agricoltura, per la Regione i gessi sono come i fanghi: dovranno essere tracciati


Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato in via definitiva la legge riguardante il controllo, il monitoraggio e la tracciabilità dei gessi di defecazione da fanghi utilizzati in agricoltura. Una nuova normativa che colma un vuoto legislativo. L’iniziativa è stata promossa dall’assessore regionale all’agricoltura Fabio Rolfi e dall’assessore all’ambiente Raffaele Cattaneo. Con questa norma vengono stabiliti limiti per i fanghi che possono essere trasformati in gessi escludendo quelli meno adatti e di minor qualità e vengono introdotte regole più stringenti relative ai controlli e alla tracciabilità dei fanghi, dei gessi e del loro destino finale. I gessi di defecazione da fanghi sono stati inseriti per legge nell’elenco dei fertilizzanti e, anche se prodotti a partire da rifiuti, escono dai controlli e dalle tutele ambientali previste dalla regolamentazione dei rifiuti. Da cinque anni era atteso un aggiornamento normativo per applicare anche ai gessi di defecazione regole di tracciabilità. In altre parole ora il Comune di Mortara, come tutti gli altri Comuni della Lombardia, riceverà la notifica con l’indicazione della data e luogo dello spandimento dei gessi di defecazione. E’ un passo avanti. Ma restano le difficoltà di tutti gli enti locali nel verificare che lo spandimento dei gessi rispetti le regole vigenti. Ancora più complessa è la verifica della composizione dei gessi. “E’ impensabile che le nostre forze dell’ordine – commenta Marco Facchinotti – possano andare con il cucchiaio a raccogliere un campione di fertilizzante per poi farlo analizzare. Resta però l’enorme passo avanti della tracciabilità. Fino a questo momento lo spandimento dei gessi avveniva senza che il Comune ne fosse messo al corrente”. Gli eventi di cronaca delle scorse settimane hanno dimostrato l’urgenza di un intervento. La necessità di regolamentare i movimenti dei gessi e di conoscerne la destinazione doveva essere affrontata per inquadrare in maniera adeguata il loro utilizzo nel sistema di controllo e per una corretta applicazione della direttiva sui nitrati. La legge prevede anche l’applicazione del sistema sanzionatorio a fronte del mancato rispetto delle regole di utilizzo. “La Regione – commentano gli assessori regionali Fabio Rolfi e Raffaele Cattaneo - già da anni vieta lo spandimento di fanghi nei campi dei Comuni dove è presente materia organica a sufficienza. Ora facciamo un passo ulteriore per tutelare il nostro sistema agroalimentare”. La legge prevede che la Giunta regionale possa ulteriormente estendere aspetti della disciplina sui fanghi in agricoltura ai gessi da defecazione, gessi da defecazione da fanghi e carbonati da defecazione, laddove prodotti utilizzando fanghi da depurazione. La nuova norma regionale sarà efficace dal primo febbraio 2022.