A giugno riaprirà la piscina: il piano per nuotare in sicurezza

MORTARA - Un tuffo nella normalità grazie alla riapertura della piscina comunale. Per molti un sogno, ma per Luigi Granelli, Simone Ciaramella e Franco Valcuvia un obiettivo da raggiungere per il mese di giugno. Infatti i tre si sono incontrati martedì scorso, 19 maggio, per preparare la riapertura dell’impianto natatorio. Difficile, ma non impossibile. La prima preoccupazione è quella del rispetto di tutte le prescrizioni di sicurezza. Distanziamento sociale, sanificazione degli ambienti e utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Un prerequisito imprescindibile per tutti: clienti, lavoratori e gestori dell’impianto pubblico. Ma l’ottimismo non manca. Si può fare. “Pensando a tutte le strutture sportive pubbliche – spiega l’assessore allo sport Luigi Granelli (nella foto) – ritengo che la piscina sia quella che, prima di tutte le altre, possa essere riaperta al pubblico nel pieno rispetto delle prescrizioni di contenimento del virus. Nel corso dei prossimi 10 giorni metteremo a punto il piano di riapertura in accordo con AsMortara e con la Padana Nuoto che si è dimostrata molto disponibile. Dopo la nostra prima riunione posso dire che tutti e tre siamo sulla stessa lunghezza d’onda e abbiamo l’obiettivo comune di offrire questo servizio ai cittadini. Immagino anche che molte persone dovranno rinunciare alle vacanze al mare o in montagna. Offrire loro almeno la possibilità di un tuffo in piscina, in piena sicurezza, mi sembra un dovere dell’ente pubblico. Inoltre anche altri Comuni si stanno organizzando per riaprire gli impianti natatori. Sarebbe un vero peccato se i mortaresi fossero costretti a recarsi nelle strutture dei paesi limitrofi”. Così nei prossimi giorni dovrà essere studiata la disposizione delle attrezzature (sedie a sdraio, lettini) attraverso percorsi dedicati in modo da garantire il distanziamento sociale di almeno un metro e mezzo tra persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare o conviventi. Inoltre le regole impongono la regolare e frequente pulizia e disinfezione delle aree comuni, spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici, cabine, attrezzature. E in questo senso, aver affrontato un tornado potrebbe aiutare. Di sicuro negli ultimi anni di gestione delle piscine comunali, la Padana Nuoto ha superato acque burrascose, in un perenne mare in tempesta che ora vede l’ennesimo nuovo spiraglio di sereno tra le nubi. “Le piscine riapriranno - anticipa Franco Valcuvia, presidente della Padana Nuoto - e noi saremo pronti, applicando alla lettera tutti i protocolli che proprio in queste ore sono in via di definizione”. Dopo due stagioni invernali praticamente andate in fumo, la prima a causa della tromba d’aria che aveva colpito la copertura della vasca interna e la seconda per colpa dell’emergenza, quella estiva coinciderà con il ritorno a una nuova normalità. “Fino a ieri - prosegue Franco Valcuvia - la Federazione Italiana Nuoto dettava le prescrizioni per le piscine. Ora siamo di fronte a una serie di regole e misure di sicurezza dettate da diverse autorità, che stiamo studiando al fine di applicarle in vista della riapertura”. Che non sarà lunedì prossimo, come in gran parte d’Italia, ma ai primi di giugno, come per tutti i centri natatori lombardi. “Proprio negli ultimi giorni abbiamo appreso che - prosegue Valcuvia - oltre alla vasca principale, quella esterna, c’è speranza di poter usufruire per i bagnanti anche della laguna”. Probabilmente gli scivoli non si potranno utilizzare, anche se non è detta l’ultima parola. Di sicuro, la parola d’ordine sarà: distanze adeguate. “Quattro metri tra un ombrellone e l’altro - conferma Franco Valcuvia - e sette metri quadrati d’acqua per ogni persona in acqua. Anche se questo distanziamento non si applica per i nuclei famigliari. Le famiglie e i loro figli potranno fare il bagno insieme. Per chi si dedicherà al nuoto libero in corsia, prevediamo un massimo di quattro bagnanti per ciascun corridoio d’acqua. Per quanto riguarda il distanziamento degli ombrelloni, questo di certo implicherà una riduzione di quelli a bordo vasca. Ad esempio, dei 40 che normalmente circondano il perimetro della vasca rettangolare esterna, potremo piazzarne solo 24”. Preoccupa anche l’accesso agli spogliatoi che, almeno per il momento, sembrano essere esclusi all’utilizzo al pubblico. “Noi rimaniamo ottimisti - conclude il presidente della Padana Nuoto - fare nuotare tutti resta il nostro motto e in tanti anni di gestione delle piscine dei mortaresi abbiamo affrontato numerosi momenti di difficoltà. Ma ci siamo sempre risollevati. Nuotare fa bene a tutti”. E si farà anche nell’estate 2020.

Luca Degrandi

Riccardo Carena