77 anni fa il martirio del beato Teresio Olivelli, ucciso in odio alla fede


Ucciso in odio alla fede il 17 gennaio 1945 anni fa nel lager di Hersbruck. 77 anni fa la sua esistenza terrena si concludeva con l’estremo sacrificio. E La Chiesa, dopo un lungo iter, ha riconosciuto la santità di vita del giovane Teresio Olivelli proclamandolo beato.

La sua memoria liturgica ricorre oggi, domenica 16 gennaio, giorno in cui la liturgia domenicale prevale sulla memoria del martire mortarese.

Teresio Olivelli, morto a soli 29 anni, rappresenta oggi un fulgido esempio di carità per tutti i giovani. Ed è stata proprio la carità a segnare la sua breve, ma intensissima, vita. Quella di Teresio Olivelli è stata una vicenda umana e spirituale veramente straordinaria. Ha vissuto il suo tempo cercando di cristianizzare nel suo quotidiano la società: dall’inevitabile confronto con le dottrine atee e materialiste che hanno segnato i primi decenni del “secolo breve” fino al dramma della guerra che Olivelli ha vissuto sulla propria pelle nella drammatica ritirata di Russia dell’Armir, dal suo impegno nell’Azione cattolica fino all’esperienza resistenziale. Una vita breve culminata nella sublime imitazione di Cristo, in quell’offrirsi in olocausto che gli è valso l’appellativo di “Difensore dei deboli”. Dopo la cerimonia di beatificazione, avvenuta a Vigevano il 3 febbraio 2018, il giorno della memoria liturgica è stato stabilito al 16 gennaio e vede coinvolte le parrocchie e le realtà ecclesiali non solo della diocesi di Vigevano, ma anche delle diocesi di Como, essendo nato a Bellagio, di Pavia, dove ha studiato all’università diventando poi rettore del collegio Ghislieri, di Bamberg, nel cui territorio ha subito il martirio, e dell’Ordinariato militare, in quanto Olivelli apparteneva al corpo degli alpini. Il ricordo si esprime soprattutto con la preghiera e nella riscoperta della spiritualità e del carisma del martire. Fedeli, devoti ed estimatori del martire possono vedere nel beato Olivelli un intercessore di favori e grazie celesti. Oltre che un esempio quotidiano. Gli insegnamenti di Olivelli, infatti, sono vicini ai tempi moderni: non ha esitato, armato di coraggio e fede, a vivere appieno l’identità cristiana.

A Tremezzo, sul lago di Como, dove era parroco don Rocco Invernizzi, zio del beato, e dove il giovane Olivelli ha trascorso diversi momenti della sua vita, è stato ricordato ieri, sabato 15 gennaio: alle 17 p stata posta una corona al monumento che ricorda il martire e alle 17 e 30, nella chiesa di San Lorenzo, è stata celebrata la Santa Messa; la giornata in memoria di Teresio Olivelli è stata organizzata dalla parrocchia in collaborazione con il Comune di Tremezzina, Anpi e Associazione nazionale alpini. Oggi, alle 11 e 45, una Santa Messa in ricordo del "difensore dei deboli" viene celebrata presso la parrocchia di Sant'Ambrogio a Cinisello Balsamo; è un'iniziativa della sezione locale dell'Associazione nazionale partigiani cristiani e del circolo culturale Concordia con il patrocinio del Comune.