37 chili di gioielli sequestrati alla gang sinti: 100 chili di oro fusi in Svizzera valore 5 milioni

C’è anche la fede del marito di Ornella, si sono sposati il 31 marzo del 1990. E poi altro ancora. Molto altro. Un milione di euro in contanti, 15 pistole provento di furto e circa 3.000 proiettili di vario calibro, oltre a 37 kg di oro tra gioielli, monete e lingotti. E’ quanto sequestrato dai carabinieri di Asti ad una gang di etnia sinti operante tra le province di Asti, Torino e Pavia. Per nove di loro sono scattate ordinanze di custodia cautelare.

Il sequestro era scaturito da una complessa indagine, avviata nel settembre 2021, attraverso la quale i Carabinieri avevano ricostruito le modalità con cui i membri di un’associazione criminale si erano organizzati nel raccogliere dai ricettatori gioielli e pietre preziose, frutto di numerosissimi furti in abitazione, e, dopo averli fusi e trasformati in lingotti, li avevano trasferiti illecitamente in Svizzera in accordo con due indagati residenti in territorio elvetico. I due, di origine italiana, si erano, poi, adoperati per la rivendita del metallo prezioso presso fonderie svizzere. L’indagine dei Carabinieri del Nucleo Investigativo aveva comportato anche numerosi servizi di osservazione transfrontaliera in Svizzera unitamente a personale della Polizia Cantonale del Ticino, sotto il coordinamento del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia, a seguito dei quali si era riusciti a ricostruire il percorso dell’oro rubato. Durante i cinque mesi di indagine è stato possibile documentare un gran numero di trasporti in Svizzera di oro, per un peso complessivo di circa 100 chili, corrispondente ad un valore di cinque milioni di Euro. Nella fase di esecuzione delle misure di custodia cautelare i Carabinieri avevano rinvenuto un milione di euro in contanti, 15 pistole provento di furto e circa 3.000 proiettili di vario calibro, oltre a 37 kg di oro tra gioielli, monete e lingotti.

Tutto il materiale rinvenuto è stato censito e catalogato e le relative fotografie sono state pubblicate sulla banca dati degli oggetti rinvenuti.

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