Forza Italia di Mortara, la riscossa è iniziata da palazzo Cambieri: gli azzurri rivendicano il candidato sindaco
MORTARA - Tocca a noi. Forza Italia ha incontrato i propri aficionados nella mattinata di sabato scorso, a palazzo Cambieri. Nella sala riunioni del primo piano a far gli onori di casa c’erano il segretario cittadino Fabrizio Giannelli e l’ex consigliere comunale Silvia Piani. Presente anche il segretario provinciale Antonello Galiani. Poi c’erano i simpatizzanti: non certo una folla oceanica, ma (forse) un nucleo dal quale gli azzurri potrebbero iniziare a costruire una lista per le elezioni della prossima primavera. E secondo gli spifferi sarebbe stata proprio Silvia Piani a dire “Noi ci siamo”, quasi a rivendicare la leadership nel centrodestra. Questo varrebbe, a livello provinciale, se a Voghera viene riconfermata la candidatura del sindaco Garlaschelli (Fratelli d’Italia) e a Vigevano resta alla Lega con uno dei due Andrea (Ceffa – uscente – o Sala – che non vorrebbe lasciare il Pirellone). La casella di Mortara, secondo la logica dei forzisti, sarebbe occupata da uno di loro. E qui Silvia Piani e Fabrizio Giannelli si mettono in prima fila. La cosa certa, al momento, è una: lo scoglio del 21 dicembre. In quella data si svolgeranno le elezioni per il rinnovo del presidente della Provincia. Giovanni Palli (Lega) sembra essere sostanzialmente blindato. Poi le segreterie provinciali dovranno discutere dei tre Comuni al voto: oltre a Mortara, appunto, Vigevano e Voghera. Ovviamente l’invito a rispettare la logica del centrodestra unito arriva anche da Milano, da dove le segreterie regionali seguono con particolare interesse i municipi al voto con il “doppio turno”.
Ma a Mortara il centrodestra andrà al voto unito sì o no? Nì!
Sarebbero stati gli azzurri, sempre sabato scorso, ad ammettere che “si può parlare con la Lega, ma adesso è impossibile farlo con Fratelli d’Italia”. Tornerebbe dunque a pedalare il tandem Lega – FI dopo lo sfortunato esperimento del 2022. Questa volta però il candidato sindaco vestirebbe la casacca di Forza Italia con Fabrizio Giannelli in vantaggio su Silvia Piani: il disegno vorrebbe, a questo punto, la Lega tornare sulla poltrona “pesante” di AsMortara.
Poi, tra il dire e il fare c’è di mezzo… il voto. Ma non solo. Prima toccherà alle segreterie provinciali provare a portare i mortaresi a miti consigli per cercare di compattare il centrodestra in vista della consultazione elettorale. Il ragionamento fatto a Pavia, secondo i soliti beninformati, è molto semplice: uniti si vince. Però prima c’è da fare un lungo lavoro diplomatico, c’è da smussare gli animi di una politica locale che, negli ultimi lustri, è stata piuttosto litigarella. Se non addirittura riottosa. Il tempo corre e al momento non si vedono gli sherpa al lavoro. Anche se c’è chi assicura di aver visto il coordinatore provinciale degli azzurri, sempre nella giornata di sabato scorso, incontrare un autorevole esponente della Lega mortarese. La cosa conferma quanto detto poi a palazzo Cambieri: “si può parlare con la Lega, ma adesso è impossibile farlo con Fratelli d’Italia”. Gli osservatori più attenti suggeriscono dalle retrovie di far ricorso alla memoria per evitare gli errori del passato. Questo varrebbe sia per l’accordo Lega – FI, sia per Fratelli d’Italia che potrebbe arrivare a riproporre in lista i protagonisti della rovinosa caduta in consiglio comunale dello scorso 29 settembre.