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MORTARA - Sembra che almeno una volta nella vita, come in un pellegrinaggio presso una figura miracolosa, tutti i politici locali vogliano avere «udienza» presso il commissario prefettizio. Ognuno con la sua richiesta, la sua proposta, il suo suggerimento. In attesa del miracolo ad opera di Giorgio Franco Zanzi. Lunedì scorso, 3 novembre, è toccato ai rappresentanti della Lega: Chiara Merlin e gli ex consiglieri comunali Luigi Tarantola e Luigi Granelli. Con una differenza. I tre rappresentanti del Carroccio sono entrati nell’ufficio del commissario con l’idea di ascoltare, prendere appunti e di capire lo stato delle casse comunali. Un atteggiamento meno dottoreggiante rispetto a quanto visto in occasioni precedenti e con altri protagonisti.  
“Non siamo andati dal commissario per tirarlo per la giacca – spiega Chiara Merlin -. E’ un tecnico che sa perfettamente come fare e cosa fare. Il nostro scopo era un altro: capire lo stato delle casse comunali in modo tale da scrivere un programma coerente con le reali capacità dell’ente. Abbiamo trovato un uomo dalle grandi competenze, disponibile e con le idee molto chiare. Certamente farà un egregio lavoro e non ha certo bisogno dei suggerimenti dalle forze politiche cittadine. Noi abbiamo, per così dire, preso appunti. Ci sono state riferite le criticità e i problemi che il commissario andrà ad affrontare. Noi della Lega ci siamo resi disponibili, qualora lo ritenesse utile, a fornire ogni chiarimento per quanto di nostra pertinenza”.
Ma la vera notizia è la presenza di Luigi Granelli. L’ex consigliere comunale non ha mai chiarito le sue intenzioni in vista delle prossime elezioni comunali. Anzi, ha sempre alimentato l’incertezza senza mai dare una risposta chiara sull’ipotesi di proporsi come candidato sindaco appoggiato da una sua lista civica.
“Luigi Granelli – aggiunge a questo proposito Chiara Merlin – è stato per tutta la legislatura un consigliere della Lega e non vedo perché non debba essere un candidato consigliere nella nostra lista alle prossime comunali”.
Chi invece ha lo spadone di Alberto da Giussano tatuato sulla pelle è Luigi Tarantola. “Incontro costruttivo e molto utile – aggiunge Luigi Tarantola-. Abbiamo sottolineato l’importanza del Daspo urbano che abbiamo voluto in Consiglio comunale un anno fa. Abbiamo fatto presente come la passata Amministrazione non abbia mai voluto applicare realmente il provvedimento”.

Luca Degrandi