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Tra moglie e marito, non mettere il dito. Peggio ancora sarebbe intromettersi tra la vicesindaco e la consigliera comunale Annalisa Zenone (nella foto). Infatti il loro faccia a faccia si è svolto nella giornata di lunedì scorso, 22 settembre, senza nessun «intruso». Il confronto è stato richiesto da Laura Gardella, evidentemente in cerca di qualche sicurezza in vista «dell’ostacolo» del consiglio comunale di lunedì 29 settembre.
Il clima, ancora una volta, è teso e i numeri della maggioranza restano risicati, appesi alle scelte dei «ribelli». Tra questi ultimi c’è sicuramente Annalisa Zenone che è recentemente fuoriuscita dal gruppo consiliare di Lombardia Ideale per tornare ad essere un battitore libero.
“Posso dire che sarò certamente presente alla seduta del 29 settembre – spiega Annalisa Zenone – ma non posso promettere un voto favorevole a prescindere, senza prima sapere nel dettaglio scelte e indirizzi presi. Come ho sempre detto non ho velleità politiche. La mia esperienza si concluderà con questa legislatura. Le mie decisioni non sono dettate da strategie per chissà quale scopo. L’unica cosa che valuto l’interesse della città e l’utilità per i cittadini. Quindi mi aspetto di ascoltare e vedere queste cose nella pre consiliare di mercoledì (oggi, 24 settembre)”.
Se Laura Gardella cercava certezze e una mano sicura, pronta ad alzarsi in consiglio comunale, invece a trovato altri punti interrogativi.
“Mi aspetto – prosegue Annalisa Zenone – che venga data risposta alle domande sottoscritte da quasi tutti i consiglieri di maggioranza circa i numeri dell’attività della Polizia locale. Oggi la priorità deve essere la sicurezza. È questo il vero nodo da sciogliere. Non basta dire che abbiamo le mani legate. Serve uno sforzo ulteriore. Per poterlo fare è però necessario conoscere nel dettaglio quanto è stato fatto fino a questo momento dei nostri agenti. Anche perché in consiglio comunale sono stati votati dei provvedimenti, come il divieto di consumare alcolici in contenitori di vetro lungo la pubblica via, la cui efficacia può essere valutata solo in base al numero di contravvenzioni elevate”.
Discorso analogo vale per il Daspo urbano. Votato in aula da tutto il centrodestra, resta una misura «misteriosa».
“Il dialogo con Laura Gardella – conclude Annalisa Zenone – è stato pacato e cordiale, anche perché la volontà resta quella di collaborare bel il bene della città. Tuttavia non mi interessa parlare ora dei bagni della scuola, o del dog park. A pochi mesi dalla fine della legislatura è tardi per mettere in piedi grandi opere, che avremmo potuto e dovuto fare prima, Ora la priorità assoluta è la sicurezza. E su questo tema è necessario concentrare tutti gli sforzi”.

Luca Degrandi