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MORTARA - Ancora rifiuti speciali non pericolosi e nuovamente in via Fermi (la stessa zona dell’ex Eredi Berè). La pattumiera della Lomellina è sempre pronta a dire “sì, lo voglio!”. I soldi non puzzano come l’immondizia. Infatti c’è il nulla osta per la realizzazione di un nuovo impianto di trattamento rifiuti a poca distanza dal luogo del terribile rogo del 6 settembre 2017. Però a Mortara ci sono due giovani (Max Farrell e Alice Modini, nella foto) che hanno il coraggio di chiedere risposte al “manovratore” di turno. I rappresentanti della minoranza interrogano la giunta sul futuro ruolo del Comune nei controlli che dovranno essere fatti sul nuovo impianto. Inoltre chiedono chiarimenti sul nulla osta e sui successivi pareri favorevoli accordati al procedimento. Nel mirino anche le prescrizioni ambientali e la vicinanza con l’area ex Eredi Bertè. Insomma, le perplessità non mancano e dall’opposizione viene richiesta la massima trasparenza. Intanto il Comune ha dato il via libera alla conclusione del procedimento e successivamente ha espresso pareri favorevoli sugli aspetti urbanistici e viabilistici. Adesso la minoranza vuole sapere perché e, soprattutto, che cosa intenda fare l’amministrazione una volta che il nuovo impianto di trattamento  entrerà in funzione. È questo il contenuto dell’interpellanza presentata il 2 settembre dai rappresentanti della coalizione composta da Rifondazione Comunista, PD e Alleanza Verdi Sinistra. La prima autorizzazione all’impianto di trattamento di rifiuti speciali non pericolosi è arrivata dalla Provincia. Un parre favorevole su un progetto che prevede una potenzialità di trattamento di 60 mila tonnellate all’anno di cemento, mattoni, ceramiche, vetro, inerti da costruzione (la categoria cosiddetta R5) e una capacità massima complessiva di stoccaggio preliminare di mille e 630 metri cubi. Nel procedimento, ricordano i due consiglieri, il Comune è stato coinvolto e nel giugno dello scorso anno aveva comunicato il proprio nulla osta, per quanto di sua competenza, alla conclusione dell’iter. Successivamente è arrivato anche il parere favorevole nell’ambito del “Permesso di Costruire”, mentre agli atti provinciali figura il parere viabilistico favorevole del comandante della Polizia Locale.  Quindi la minoranza si domanda quali valutazioni abbiano portato il Comune a quelle decisioni e quali siano state le motivazioni alla base dei pareri espressi.
L’interpellanza guarda anche, se non soprattutto, la fase successiva, quella sui controlli e le verifiche sulla gestione dei rifiuti, degli scarichi, delle emissioni, il rumore, la viabilità, la sicurezza e il contenimento della dispersione delle polveri. In alcuni di questi ambiti di controllo il Comune riveste un ruolo di primo piano e di responsabilità. Ad esempio per quanto riguarda le opere di mitigazione. Queste dovranno essere realizzate con un incremento dell’alberatura in coordinamento con il Comune. Poi c’è la verifica dell’impatto acustico. Infatti entro 60 giorni dalla messa in esercizio dovrà essere trasmessa anche al Comune, che dovrà verificarla, eventualmente con il supporto di ARPA, comunicandone poi gli esiti alla Provincia.  “Vogliamo capire – spiegano i consiglieri Max Farrell e Alice Modini – come intende procedere, per quanto di sua competenza, l’amministrazione comunale. In che modo verrà monitorata la messa in esercizio e la successiva attività, con particolare attenzione a viabilità, rumore, polveri, sicurezza e tutela del territorio. Eventuali criticità o violazioni verranno segnalate tempestivamente agli enti competenti? Il nuovo impianto si trova nelle immediate vicinanze dell’area che da anni rappresenta una delle principali criticità ambientali della città. Quella vicenda deve essere considerata un precedente dal quale partire per garantire che le prescrizioni ambientali e di sicurezza vengano effettivamente rispettate”. Da qui la richiesta di mantenere un’attività costante di vigilanza e di interlocuzione con Provincia, Arpa, Ats e gli altri enti coinvolti, in modo che eventuali inosservanze vengano individuate e segnalate e possano essere adottati i provvedimenti previsti.

l.d.