Domenica dopo la Messa ci sarà l’esibizione degli sbandieratori, alle 15 e 30 il corteo storico in versione «light»
MORTARA - Il volo delle bandiere, una danza sospesa nell’aria, dove il «galleggiamento» sembra sostenuto dal ritmo del tamburo. Poi gli applausi del pubblico.
Non poteva mancare l’esibizione del gruppo sbandieratori Gioco dell’oca «Città di Mortara» nella festa patronale in programma domenica 3 maggio. Il loro sarà un vero e proprio saluto alla città, subito dopo la Messa. La celebrazione liturgica, durante la quale si svolgerà anche la benedizione del Palio, è in programma alle 10 e 30 nell’abbazia di Santa Croce. Al termine, in corso Garibaldi gli sbandieratori daranno prova della loro bravura davanti a palazzo Cambieri, guidati dal «primo tamburo» Fabrizio Giannelli.
Secondo evento tra storia e folklore è il corteo storico in versione ridotta. Percorso ridotto e delegazioni delle contrade in forma ridotta… tutto questo perché il Magistrato delle Contrade aveva adottato una formula «light» per andare incontro alla chiusura (poi scongiurata) del centro storico con i jersey: quando è arrivato il nulla osta alle transenne, era impensabile per le contrade mettere in strada numeri «da settembre».
Il corteo storico entrerà in corso Garibaldi da via Mazza, da qui raggiungerà piazza Martiri della Libertà. Davanti al municipio piegherà a sinistra per imboccare via Cavaglià Cossato, quindi corso Josti, via XX Settembre, via Fagnani, via Belluschi e da qui l’ingresso in piazza del teatro.
Una volta che le contrade si saranno accomodate, prenderà il via la sfida che assegnerà l’edizione 2026 del Palio della Santa Croce. L’albo d’oro riporta i nomi di tre contrade: Braide, Torre e San Cassiano. Il rione di porta Alessandria ha trionfato nel 2019, gli orafi nel 2022 e 2023, mentre i biancoverdi hanno fatto il bis nelle ultime due edizioni.
Quello del 2025 è stato un successo «pesante» per San Cassiano, autori di un memorabile «cappotto» grazie alla vittoria del Palio «Città di Mortara» dello scorso settembre.