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Dopo il successo della prima conferenza, che si è tenuta lo scorso 20 marzo sul tema attualissimo del clima e dell’energia, il progetto «A passo di scienza», giunto alla sua XV edizione, entra nel vivo con il secondo appuntamento in programma questo venerdì 10 aprile alle ore 21. 
L’iniziativa, promossa dall’istituto di istruzione superiore Angelo Omodeo di Mortara, si conferma un punto di riferimento per la divulgazione scientifica sul territorio, capace di coinvolgere un pubblico ampio e trasversale. 
Dopo aver affrontato il cambiamento climatico con un approccio rigoroso ma accessibile, la rassegna prosegue ora con un tema affascinante e sorprendente: il legame tra fisica e arte. Protagonista della serata sarà Pietro Galinetto (nella foto), che guiderà il pubblico alla scoperta della microscopia Raman, una tecnica avanzata che consente di analizzare i materiali a livello molecolare. Il titolo dell’incontro «La microscopia Raman: studiare l’arte con la fisica», anticipa già il taglio interdisciplinare dell’evento, in cui scienza e patrimonio culturale si incontrano. 
“Attraverso esempi concreti e un linguaggio divulgativo – commenta la dirigente Stefania Pigorini – verrà mostrato come strumenti tipicamente associati ai laboratori di fisica possano rivelarsi fondamentali anche nello studio e nella conservazione delle opere d’arte. Dall’analisi dei pigmenti alla scoperta di restauri nascosti, la microscopia Raman apre infatti nuove prospettive nella conoscenza del nostro patrimonio artistico”. 
L’obiettivo della rassegna resta quello di avvicinare la cittadinanza alla scienza, rendendola comprensibile e stimolante anche per chi non possiede competenze specifiche. 
Le conferenze sono infatti pensate per “ogni cittadino curioso”, desideroso di comprendere meglio il mondo contemporaneo e di partecipare in modo consapevole al progresso scientifico. 
Il ciclo di incontri proseguirà poi nei mesi di maggio con altri due appuntamenti: uno dedicato alla geopolitica dello spazio e l’altro al tema, quanto mai attuale, della disinformazione e delle fake news.

Massimiliano Farrell