Futuro sostenibile: rinnovo delle cariche tra riconferme e qualche novità
Si è conclusa con il rinnovo delle cariche e un bilancio denso di battaglie l’assemblea annuale dei soci 2026 di «Futuro Sostenibile in Lomellina». L’associazione, nata diciotto anni fa, si conferma oggi un presidio fondamentale per la tutela del territorio, la salute pubblica e la cultura della pace. L’assemblea ha eletto i componenti che guideranno l’associazione per il prossimo triennio. Il nuovo direttivo vede la riconferma di figure storiche e l’ingresso di nuove competenze: Alda La Rosa, Claudia Montanari, Luisa Dallera, l’ingegnera ambientale Elisa Nardella, Angela Pinuccia Sabatino, Pierangelo Bottini e Antonio Torchia. La relazione della presidente ha ripercorso un anno di intensa attività, segnato da fronti caldi che spaziano dalla geopolitica alla difesa del suolo agricolo.
“Non solo ambiente – ha esordito Alda La Rosa – Futuro Sostenibile ha fatto della pace un pilastro del 2025. Prosegue a Sartirana l’iniziativa «Silenzio per la pace», che ogni sabato mattina vede le socie Luisa, Giancarla, Cristina e Giuliana in presidio. L’associazione ha inoltre partecipato alla marcia Perugia-Assisi e sta lavorando attivamente per rivitalizzare il Coordinamento per la Pace di Vigevano e Lomellina”.
Uno dei temi più critici riguarda l’invasione degli impianti agrivoltaici. Secondo i dati raccolti, se tutti i progetti in essere venissero approvati, si perderebbe una superficie di 1.480 ettari di suolo fertile.
“Alcuni sindaci ci hanno chiesto aiuto per contrastare questa invasione capillare – ha sottolineato La Rosa durante l’assemblea – e sul tema, il convegno svolto a marzo 2025 a Mortara ha evidenziato la necessità di una transizione energetica che non sacrifichi la biodiversità”.
L’associazione ha presidiato con costanza le istituzioni locali: a Mortara la consulta ambiente è ferma dopo la scomparsa del sindaco Gerosa, e questo ha bloccato il dialogo sulle Comunità Energetiche Rinnovabili. A Parona avviene un monitoraggio costante su Intals, Aboneco e i nuovi progetti Taicom e Friel Geo. Ad Albonese, dopo due anni di insistenze, l’associazione è finalmente entrata nella commissione di controllo della discarica, effettuando un primo sopralluogo lo scorso ottobre. Nel Parco del Ticino, prosegue l’impegno nel «Gruppo dei Boschi» per il ripristino delle aree devastate dalla tromba d’aria del 2023, con oltre 20mila alberi abbattuti.
“Il programma per l’anno in corso – prosegue la presidente Alda La Rosa – mette al centro la salute dei cittadini. L’associazione ha già chiesto formalmente agli enti preposti uno studio epidemiologico sulla Lomellina, tema che sarà oggetto di un importante convegno nella seconda metà dell’anno. Sul fronte legale, giugno sarà un mese fondamentale: sono attese le sentenze della Corte d’Appello di Milano per i processi Bertè, a nove anni dal rogo che sconvolse il territorio. Proprio per sostenere le spese legali e i convegni scientifici, l’associazione ha destinato i fondi raccolti tramite il 5x1000”.
Il momento più commovente dell’assemblea è stato il ricordo dei soci scomparsi: Sergio Mancini, marito della presidente e suo primo sostenitore, e Carlo Magnani. L’associazione, inoltre, si rigenera con nuovi ingressi, tra cui l’ingegnera Elisa Nardella e Massimiliano Farrell, a testimonianza di una realtà che, dopo quasi vent’anni, continua a essere il «braccio operativo” dei cittadini che sognano una Lomellina più verde e consapevole. Per informazioni e adesioni, le «Chiacchiere Ambientali» continueranno a essere lo spazio aperto di confronto per tutti i cittadini della Lomellina.
Massimiliano Farrell