Mortara-Olevano: andata e ritorno con vista sulla «grande muraglia» dei rifiuti
Come prima. Più di prima. Sempre di più! La discarica abusiva tra Mortara e Olevano è come un Idra a sette teste. Più rifiuti vengono rimossi (l’ultimo intervento a spese dell’ente pubblico risale al 2023) più ne vengono lasciati immediatamente dopo. Un fenomeno che assomiglia ad un’infezione in continua espansione. Il germe da cui tutto scaturisce si chiama “inciviltà”. A poco o nulla sono serviti i piccoli cartelli che segnalavano come la zone fosse sotto l’osservazione delle Gev, le guardie ecologiche volontarie. Senza un reale controllo il tratto di strada tra Mortara e Olevano resta la meta preferita dei vuncion più incalliti. C’è di tutto: materassi, mobili dismessi, ferri vecchi, materiale di risulta, vestiti, pneumatici… tutto il catalogo del “rudo assortito”. Eppure il 26 maggio 2023 era andata in scena una sorta di operazione speciale, presentata come “missione cascina pulita”. Non erano mancate le foto di rito della ruspa al lavoro, all’opera per rimuovere una parte dell’immondizia accumulata presso la cascina Della Cà. Sembrava l’inizio della fine di un incubo fatto di spazzatura e di ogni tipo di ciarpame. Tanto che il 15 luglio 2023 c’era stata anche una sorta di fase 2, con un secondo intervento di rimozione rifiuti. È cambiato qualcosa da allora? Forse sì. I rifiuti, oltre ad essere, se possibile, sempre più numerosi, ora arrivano al ciglio della strada. Manca poco per invadere la carreggiata.