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MORTARA - Manca poco al ritorno dell’attesa festa del rione San Pio, che come da tradizione segna per i mortaresi l’ingresso nel mese di settembre. Le date da segnare in agenda sono 5, 6 e 7 settembre, con un programma che ricalca quello dello scorso anno ma si arricchisce di nuove energie e conferme. L’organizzazione è curata dalla parrocchia con il contributo fondamentale dei ragazzi dell’associazione Snpx, che da anni animano il quartiere con entusiasmo e spirito di comunità. Proprio nei mesi scorsi l’associazione ha rinnovato le proprie cariche sociali: confermati Paolo Redo Bianchi alla presidenza, Francesco Princi vicepresidente, Michela Poni segretaria e Raffaele Margara tesoriere. “Abbiamo votato per dare continuità, ma anche per coinvolgere nuovi giovani – spiega Michela Poni – chi ha iniziato con noi ora è più vicino ai 35 che ai 30, ma arrivano nuove leve che abbassano la media e ci aiutano a guardare avanti. 
Abbiamo avviato una campagna di tesseramento e la risposta del quartiere è stata davvero incoraggiante”. Il cuore della festa, anche quest’anno, sarà nelle serate: da venerdì a domenica spazio allo street food, in collaborazione con Birre Vive, per un’offerta gastronomica ampia e variegata. E poi, come sempre, tanta musica.
 Ogni sera sono previste esibizioni di artisti locali, in gran parte giovani, tra cui i Gabbiani e alcuni Dj della zona, ancora in fase di conferma. Il programma completo sarà annunciato a breve, ma la struttura dell’evento è ormai consolidata. Domenica sarà la giornata clou: la mattina si aprirà con la camminata insieme agli Amici del cammino e vedrà la partecipazione di associazioni, società sportive, artisti e artigiani. 
Torneranno i Fotoamatori e gli espositori del gruppo ferromodellistico, accanto a giovani artisti del territorio. Confermatissimo anche il banco di beneficenza e il campo medievale della Contrada delle Braide. 
Momento centrale della domenica sarà la messa solenne, che quest’anno sarà celebrata dal vescovo monsignor Maurizio Gervasoni, con la partecipazione delle contrade e del coro dei ragazzi di Anffas. 

Vittorio Orsina