Mortara: imbarcato l'egiziano che occupava abusivamente l'alloggio, charter per Il Cairo in partenza alle 14 da Malpensa
MORTARA - Per riuscire ad «imbarcarlo» sono stati necessari, oltre agli uomini dell'Arma dei carabinieri, anche i colleghi della forestale di Mortara e gli agenti della Polizia locale. Una volta arrivati in aeroporto, il soggetto è stato poi affidato al personale della Polizia di frontiera per l'immediato rimpatrio in Egitto per mezzo di un aereo charter. L'uomo, un egiziano classe 1992, disoccupato e irregolare sul territorio nazionale, con precedenti di polizia, dimorava all'interno di un alloggio occupato abusivamente a Mortara. I fatti risalgono alle prime ore del mattino di sabato 3 ottobre.
A entrare in azione in carabinieri, per dare esecuzione al provvedimento di espulsione del cittadino straniero irregolare. L'uomo, già protagonista di una sanguinosa lite lo scorso aprile,
I militari della Stazione carabinieri di Mortara hanno così portato a compimento una delicata operazione volta al ripristino della legalità, dando esecuzione a un decreto di espulsione dal territorio nazionale.
Il provvedimento, originariamente emesso dal Prefetto di Pavia nell'ottobre 2025, è stato seguito da un decreto di accompagnamento alla frontiera a mezzo della forza pubblica a firma del Questore di Pavia, datato 28 settembre 2026 e tempestivamente convalidato dal Giudice di Pace.
Destinatario della misura è risultato essere un cittadino egiziano classe 1992. Disoccupato e irregolare sul territorio nazionale, con precedenti di polizia, dimorava all'interno di un alloggio occupato abusivamente nel Comune di Mortara. La spiccata pericolosità sociale del 34enne era già ben nota ai militari dell'Arma territoriale. Nel mese di aprile 2026, infatti, lo straniero si era reso protagonista di una violenta lite all'interno di un'abitazione di Mortara con un giovane connazionale, sfociata in una reciproca aggressione con l'uso di armi da taglio.
In quell'occasione, il tempestivo intervento dei carabinieri della Stazione di Mortara e i colleghi del Nucleo operativo e radiomobile, attivati tramite il Numero unico di emergenza 112, aveva consentito di sedare la violenza e riportare la situazione sotto controllo.
I militari avevano garantito il primo soccorso ai feriti, rendendo necessario anche l'intervento dell'elisoccorso, procedendo inoltre all'immediato sequestro delle armi utilizzate (un coltello e un taglierino) e al deferimento di entrambi i soggetti all'Autorità giudiziaria per il reato di lesioni personali aggravate.
A questi episodi si aggiungono quelli più recenti della mattinata del 3 ottobre che hanno portato all'espulsione dell'uomo dal territorio nazionale. L'egiziano, che era già stato rintracciato nella giornata del 29 settembre e trattenuto presso i locali della caserma previa autorizzazione dell'Autorità giudiziaria, è stato fatto salire a bordo di un'autovettura di servizio nella mattinata di sabato 3 ottobre.
L'obiettivo era il trasferimento protetto presso lo scalo aeroportuale di Milano Malpensa, al fine di garantirne l'imbarco su un volo charter diretto in Egitto, previsto per le 14 dello stesso giorno.
Proprio in concomitanza con le procedure di partenza, il fermato ha dato in improvvisa escandescenza, arrivando a infrangere con il proprio corpo il vetro della cella di sicurezza dell'abitacolo della vettura in dotazione alla Sezione radiomobile della Compagnia di Vigevano. In questo delicato e concitato frangente, i militari operanti hanno dato prova di eccellente addestramento ed elevata professionalità: operando con la massima freddezza, sono riusciti a contenere l'ira del soggetto e a riportarlo rapidamente alla calma, scongiurando qualsiasi tipo di lesione sia per l'interessato che per il personale, senza registrare alcun ferito.
Una volta ripristinate le condizioni di massima sicurezza, l'equipaggio ha portato a termine la missione scortando definitivamente lo straniero a destinazione, avvalendosi anche del prezioso supporto fornito dalla Stazione carabinieri forestali di Mortara e dalla Polizia locale. Giunto in aeroporto, il soggetto è stato affidato al personale della Polizia di frontiera per l'immediato rimpatrio ed è stato contestualmente deferito in stato di libertà all'Autorità giudiziaria per il reato di danneggiamento aggravato. Inoltre è stato denunciato per danneggiamento per aver infranto il vetro dell'auto di servizio.
A coronamento della complessa attività operativa e a tutela del decoro urbano, l'appartamento precedentemente occupato in modo abusivo è stato liberato e messo in sicurezza dalla Polizia locale. I vigili hanno inoltre provveduto ad affidare al personale dell'Ats due cani detenuti dal cittadino espulso.