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MORTARA - Si era seduto nel dehors del bar per bere un bicchiere di acqua fresca, da solo, nel caldo pomeriggi si sabato scorso, 11 luglio. Ed è in questo momento di relax che un giovane si è avvicinano all’anziano di 86 anni, residente a Mortara, e gli ha strappato dal collo la catenina d’oro del valore di circa 500 euro. Una storia di microcriminalità che fa rabbia, ma che ha anche un lieto fine non comune e mai banale. Erano circa le 16 e 15 quando una pattuglia della Polizia Locale, composta dal commissario capo Paolo Guida e dal collega Stefano Di Savino, è stata allertata da un barista del locale. L’uomo ha avvisato gli agenti dello scippo appena avvenuto. L’anziano era ancora lì al tavolo, scosso, ma in grado di fornire una descrizione del colpevole. Corporatura, aspetto e abbigliamento. Tutto ciò poteva essere utile per identificarlo. A quel punto è scattata la ricerca. Ed è anche grazie ad un po’ di fortuna, come ammettono gli stessi agenti, che durante il pattugliamento in corso Cavour, l’occhio è caduto su un soggetto che corrispondeva alla persona segnalata. “Abbiamo fermato il soggetto - racconta il commissario capo -, un 21 enne nordafricano sprovvisto di documenti e già noto alle forze dell’ordine. A pochi metri da lui, sotto una vettura posteggiata, c’era anche la collana d’oro strappata dal collo dell’anziano”. Probabilmente il giovane si era accorto dell’arrivo della pattuglia e aveva provato a liberarsi della refurtiva. Per completare gli accertamenti è stato necessario caricare il soggetto in auto e portarlo fino alla questura di Pavia. Il giovane è stato deferito all’autorità giudiziaria a piede libero per furto con strappo. La nota lieta resta il sorriso dell’anziano. Quando gli agenti sono tornati al dehors per riconsegnargli la collana, quasi non ci credeva. Commosso e sollevato, ha ringraziato più volte gli uomini della polizia locale.  

l.d.