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MORTARA – L’incubo per una donna mortarese sembrava essersi concluso con l’allontanamento d’urgenza dell’ex convivente dalla casa familiare. Invece, nel giro di appena ventiquattr’ore, il giovane si è ripresentato sotto l’abitazione, violando il provvedimento disposto dall’autorità giudiziaria. Questa volta i carabinieri lo hanno arrestato.
La vicenda rappresenta l’ultimo capitolo di una storia di violenza domestica che, nei giorni scorsi, aveva già profondamente scosso la città. La vittima è infatti la stessa donna che, il 19 giugno, era stata inseguita e minacciata nel centro di Mortara dall’allora convivente, episodio nel quale il giovane era stato fermato dalla Polizia Locale dopo essersi scagliato anche contro gli agenti. 
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il dramma si è consumato venerdì 26 giugno all’interno dell’abitazione della coppia. Durante una violenta lite, il giovane, un cittadino marocchino di 21 anni, avrebbe prima aggredito fisicamente la compagna e poi le avrebbe lanciato addosso della candeggina. La donna, 44 anni, è stata soccorsa e trasportata al Pronto soccorso, dove è stata medicata e successivamente dimessa con una prognosi di dieci giorni. Ha quindi formalizzato una denuncia per maltrattamenti in famiglia.
Considerata la gravità della situazione, il pubblico ministero aveva disposto l’allontanamento d’urgenza dell’uomo dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla vittima. Una misura adottata per tutelare la donna ed evitare ulteriori episodi di violenza.
Il provvedimento, tuttavia, è stato disatteso quasi immediatamente. Sabato pomeriggio una nuova segnalazione ha portato i militari dell’Arma nuovamente davanti all’abitazione. Il giovane era stato notato nelle vicinanze della casa della donna. Alla richiesta di spiegazioni avrebbe risposto di voler semplicemente chiedere alcune spiegazioni all’ex convivente, ma per i carabinieri la sua presenza costituiva già una violazione delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria.
È così scattato l’arresto per inosservanza del provvedimento cautelare. 
L’uomo è stato accompagnato in caserma per gli adempimenti di rito e, nella giornata di ieri, è comparso davanti al giudice del Tribunale di Pavia per la convalida.
Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti dell’indagato il divieto di dimora nel Comune di Mortara, misura cautelare che gli impedirà di fare ritorno in città in attesa dei successivi sviluppi dell’inchiesta. 
Il procedimento penale prosegue e la posizione del giovane dovrà ora essere valutata anche alla luce delle accuse di maltrattamenti e dei precedenti episodi denunciati dalla vittima.