Omicidio Poggi, entra in scena il medico psichiatra Roberto Catanesi
PAVIA - La Procura vuole accertare le condizioni di salute mentale di Andrea Sempio. Per questo motivo, nell’ennesimo capitolo delle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, entra in gioco una nuova figura. Sarà il professor Roberto Catanesi (a sinistra nella foto), medico psichiatra di chiarissima fama, ad affiancare i consulenti tecnici del Pubblico Ministero già nominati in precedenza.
Roberto Catanesi è una figura di assoluto primo piano nella psichiatria forense italiana: medico psichiatra e docente di psicopatologie forense all’Università di Bari.
La Procura gli metterà a disposizione l’intero e complesso compendio documentale finora raccolto su Andrea Sempio, affinché possa studiarlo approfonditamente prima di rispondere ai quesiti ufficiali. Inoltre è stato disposto che i consulenti tecnici del Pubblico Ministero, già nominati, procedano a specifiche verifiche, al fine di esaminare le prospettazioni tecniche formulate dalla difesa e di valutarne la fondatezza, anche sotto il profilo del rigore e dell’affidabilità scientifica. Ma la vera svolta è sotto il profilo psichiatrico e psicologico.
Contestualmente infatti, nell’ottica di garantire la completezza e l’approfondimento delle indagini, è stato nominato il professor Roberto Catanesi, medico psichiatra, quale consulente tecnico. Allo stesso verrà messo a disposizione il compendio documentale relativi ad Andrea Sempio, previa formulazione dei relativi quesiti.
Entrando nei particolari dell’incarico, questo è finalizzato in primo luogo all’acquisizione di specifiche valutazioni tecnico-scientifiche, necessarie per accertare l’eventuale sussistenza, in campo all’indagato, di condizioni patologiche idonee a incidere sulla capacità di intendere e di volere, con riferimento ai fatti per cui si procede e al momento della loro realizzazione.
In secondo luogo la presenza di eventuali disturbi o alterazioni di significativa rilevanza, tali da incidere sul giudizio di imputabilità, nonché il grado di correlazione con i fatti contestati.
Per terzo, l’eventuale configurabilità di una condizione di pericolosità sociale di Andrea Sempio. Queste determinazioni, scrive il Procuratore della Repubblica nel comunicato stampa del 28 maggio 2026, sono volte ad assicurare una ricostruzione quanto più completa, oggettiva e scientificamente fondata della vicenda. Tali determinazioni arrivano a seguito del deposito, da parte della difesa dell’indagato, di plurime consulenze tecniche (sarebbero almeno 5, ndr) intervenute nel breve arco temporale decorrente dalla notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, secondo il secondo comma dell’articolo 415-bis del Codice di procedura penale. Queste ragioni, insieme al fatto che le consulenze sono state depositate dalla difesa ben prima del termine utile, (i termini delle indagini preliminari risultano infatti tuttora pendenti, con scadenza fissata al prossimo 28 settembre 2026) hanno indotto la Procura a ritenere opportuna la disposizione di questi ulteriori accertamenti sotto il profilo psicologico e psichiatrico di Andrea Sempio. Il fine, conclude il Procuratore della Repubblica Fabio Napoleone è di “assicurare una ricostruzione quanto più completa, oggettiva e scientificamente fondata della vicenda.
Riccardo Carena