Altro che eredità in beneficenza, si prende i beni della sorella e si intasca 120mila euro
VIGEVANO – L’eredità era destinata, come da ultime volontà dell’anziana, a finanziare la fondazione Airc. Si occupa della ricerca sul cancro. La sorella della defunta è accusata di essersi appropriata di una parte del patrimonio e non certo per la beneficenza. Secondo le indagini della Guardia di finanza la donna, vigevanese, nominata amministratrice di sostegno della sorella poi defunta, avrebbe sottratto questi beni mentre la signora era ancora in vita. Avendo i codici d’accesso alle cassette di sicurezza in banca per procedere all’inventario dei beni, la presunta malvivente in più occasioni ne avrebbe sottratti una parte, tra cui alcune monete d’oro di grande valore rivendute poi in alcuni “compro oro” della zona. Ne ha ricavato 120mila euro. Sei mesi fa sono state avviate le indagini, dopo che dal testamento è emersa anche Airc come beneficiaria. Il denaro è stato recuperato sequestrandolo dai conti della malvivente, denunciata per peculato. Come specifica la Procura della Repubblica di Pavia guidata dal procuratore Fabio Napoleone, “è ora possibile rispettare le ultime volontà della donna scomparsa”.