Vigevano: arriva la polizia e spegne la festa pasquale
VIGEVANO – Era un locale dove bere cocktail, ma non dove organizzare serate danzanti. Eppure il gestore di questo bar nella zona industriale di Vigevano presso Cassolnovo insisteva: erano tre le diffide nei suoi confronti (una arrivata solo pochi giorni prima) per il mancato rispetto delle normative. Nella notte tra il 1° e il 2 aprile, con gli studenti che celebravano l’inizio delle vacanze di Pasqua, la festa è stata “rovinata” dagli agenti della polizia di Stato. Prima di far spegnere la musica a tutto volume dal dj e contando circa 150 ragazzi che ballavano oltre a molti in fila fuori ad aspettare, in un primo momento il personale del commissariato era stato respinto all’ingresso: in abiti borghesi, gli veniva contestata l’assenza del biglietto d’ingresso a pagamento. Dopo essersi qualificati, sono potuti accedere nella struttura. Nelle chat private circolava questa locandina con tutti i dettagli dell’Easter Party, la “festa di Pasqua”, con tutti i dettagli. Inoltre, non si contavano più le segnalazioni riguardo a “feste abusive” e “attività non conformi alla licenza”. Nel dettaglio, sono intervenuti gli agenti della polizia amministrativa e della Squadra volante. Tutto all’interno era allestito come una discoteca nonostante l’autorizzazione fosse solo quella di proporre servizi da bar: la consolle col dj si trovava in un’area centrale appositamente sgomberata da arredi, mentre la configurazione del locale - caratterizzata da luci colorate, guardaroba a pagamento e disposizione dei tavoli - confermava lo svolgimento di una vera e propria attività di pubblico spettacolo non autorizzata. Al termine degli accertamenti, il titolare di 45 anni è stato indagato in stato di libertà per la violazione delle norme penali in materia di spettacoli senza licenza. L’evento è stato immediatamente interrotto e il locale è stato fatto sgomberare, in attesa di valutazioni su eventuali ulteriori sanzioni.