Valle: rubano un mezzo da lavoro da 105mila euro, inchiodati dal Gps e dalla chiave contraffatta
VALLE - Sono finiti in arresto in flagranza di reato in concorso in tre, un 26enne, un 36enne e un 47enne, tutti con precedenti. La «banda» aveva sottratto una macchina operatrice del valore di 105mila euro da un cantiere di Valle. I carabinieri della Stazione di Candia, coadiuvati da altri militari della Compagnia di Vigevano, sono entrati in azione poco prima della mezzanotte del 27 marzo, a seguito della segnalazione del furto del mezzo pervenuto alla Centrale operativa di Vigevano.
I carabinieri, seguendo il segnale Gps installato sul veicolo rubato, hanno localizzato la macchina operatrice in una strada sterrata, priva di illuminazione, immersa nella boscaglia sul territorio comunale di Valle. A poche decine di metri, però, gli uomini dell’Arma hanno intercettato anche un veicolo con a bordo tre persone, che poi si sono rivelati gli autori materiali del furto.
Così, una volta giunti sul posto anche altri rinforzi dalle Stazioni vicine, i carabinieri hanno identificato i tre soggetti, notando il loro atteggiamento sospetto. Da lì la perquisizione del veicolo che ha confermato la sensazione investigativa: sotto il sedile passeggero dell’auto, infatti, è stato scoperto un sacchetto contenente numerosi mazzi di chiavi di vari veicoli. Inoltre, dalla perquisizione personale, gli agenti hanno anche rinvenuto due passamontagna, torce, spray al peperoncino, ma non solo: anche guanti in lattice, un ulteriore portachiavi con altre sette chiavi vi vari veicoli e un localizzatore Gps. Proprio quest’ultimo dispositivo, presumibilmente, era stato rimosso dall’ultimo veicolo sottratto dai tre uomini.
Il mezzo però era dotato di ulteriori dispositivi di localizzazione, che i malviventi non avevano trovato e disinstallato. Proprio grazie al Gps rimasto regolarmente funzionante, i militari hanno così potuto rintracciare sia il veicolo che, a poca distanza, i tre presunti autori del furto in concorso.
A confermare ulteriormente l’ipotesi che siano proprio i tre fermati gli autori materiali, un dettaglio cruciale: una delle sette chiavi ritrovate nella disponibilità di uno dei componenti del terzetto, alterata mediante un’accurata limatura, permetteva l’accensione proprio del mezzo asportato dal cantiere.
I tre sono quindi stati dichiarati in stato di arresto e trattenuti presso la camera di sicurezza della Compagnia dei carabinieri di Vigevano, in attesa del processo per direttissima celebrato nella mattinata di sabato 28 marzo. La macchina operatrice, del valore commerciale di 105mila euro, è stata restituita al proprietario.
Riccardo Carena