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VIGEVANO - Le indagini sono state mirate, grazie ai preziosi dettagli forniti dalla vittima in sede di denuncia. I carabinieri della Stazione di Vigevano lo scorso 30 dicembre sono così potuti risalire a tre persone, ritenute responsabili, a vario titolo, del reato di truffa ed estorsione in concorso.
L’indagine era partita dalla querela di un 62enne, residente a Vigevano, per fatti avvenuti il 18 giugno. I tre soggetti ritenuti responsabili, che al momento risultano deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Pavia, sono un 46enne con precedenti, una 52enne pregiudicata e una 39enne, incensurata. La vittima della truffa e della successiva estorsione ha raccontato ai carabinieri di aver vissuto un periodo di stato depressivo, durante il quale si era rivolto a presunti cartomanti contattati attraverso un canali social. Approfittando della sua vulnerabilità psicologica, i sedicenti cartomanti hanno saputo ingenerare in lui la convinzione di essere colpito dal malocchio, spingendolo ad effettuare sette bonifici per un ammontare di circa 550 euro, giustificati come costi per «riti purificatori a distanza». La vittima, poco dopo, si è resa conto della possibile truffa nei suoi confronti e ha smesso di autorizzare ulteriore richieste di denaro da parte della cartomante, la quale ha iniziato a minacciarla. “La sorte ti porterà sempre più catastrofi - così le avrebbe detto - e peggioramenti fino a diventare un vegetale”. Con queste parole era riuscita a convincere il 62enne ad effettuare un ulteriore bonifico, prima di interrompere definitivamente qualsiasi tipo di contatto. Grazie alla successiva denuncia da parte della vittima, i carabinieri hanno potuto avviare indagini mirate. Gli accertamenti hanno permesso di raccogliere dettagli significativi riguardo alle utenze telefoniche e ai conti correnti utilizzati dai truffatori, portando infine all’identificazione degli autori del raggiro. Tre le persone deferite in stato di libertà, delle quali due con precedenti.
“Difendersi dalle truffe - è il monito delle forze dell’ordine - è possibile. Le tecniche adottate dai truffatori, per quanto subdole e fantasiose, hanno schemi ricorrenti: conoscerli è il primo passo per difendersi. Sul sito www.carabinieri.it è possibile trovare consigli pratici e immediati per proteggervi dalle truffe più comuni della vita quotidiana”.

Riccardo Carena