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VIGEVANO - I vandali sono entrati sapendo che quell’ingresso del cimitero non era videosorvegliato, scassinando il lucchetto. La devastazione è avvenuta nella notte tra martedì e mercoledì: si tratta di un caso senza precedenti a Vigevano. Sono stati i primi visitatori, in mattinata, ad accorgersi dello scenario: statue massicce buttate a terra e spaccate, tombe gentilizie vandalizzate, recinzioni divelte. Non sembra esserci stato un criterio particolare nella scelta di cosa distruggere e non risultano oggetti portati via. Sembra poco probabile dunque l’ipotesi dei ladri che cercavano rame od oggetti preziosi. Visto il peso dei manufatti in marmo, si ipotizza un’azione compiuta da almeno quattro o cinque persone. Poi gli stessi hanno “visitato” gli uffici. Sul posto è arrivata la polizia locale per una prima conta dei danni e per dare la caccia ai responsabili. L’operazione non si preannuncia agevole. L’indignazione di una città intera, come al solito, si è scatenata sui social, mentre la gente affollava il camposanto di solito semideserto per controllare, ansiosa, lo stato delle tombe dove sono sepolti i loro cari.