Gambolò, pestato e lasciato a terra svenuto: i carabinieri dopo 2 mesi hanno dato un volto ai giovani picchiatori
GAMBOLÒ – Picchiato, rapinato e lasciato a terra privo di sensi. Dopo le indagini seguite alla brutale aggressione, i carabinieri hanno individuato e denunciato due giovani di 18 e 20 anni, già con precedenti nonostante la verdissima età. L’episodio risale alla notte tra il 5 e il 6 ottobre scorsi. Intorno a mezzanotte e mezza la vittima, un sessantenne di Gambolò, stava guidando l’auto. Dopo la svolta in via Mazzini, nei pressi di un bar, avrebbe sfiorato con lo specchietto retrovisore un gruppo di ragazzi, di cui facevano parte anche i due giovani malviventi. Avrebbero reagito con aggressività, tentando di aprire la portiera della vettura che procedeva lentamente e battendo i pugni sul finestrino. L’autista ha posteggiato poco distante e poi, a piedi, è tornato indietro, forse con la volontà di chiarire quanto appena successo. Dopo una breve discussione è tornato sui suoi passi, ed in quel momento i due lo hanno seguito, accerchiato e poi gettato a terra impedendogli la fuga. Si sono infine dileguati (lo hanno chiarito le telecamere di sorveglianza, che hanno immortalato la scena) col borsello dell’uomo, allontanandosi con la loro auto. Nel portafogli c’erano i documenti, le carte di credito e circa 1900 euro in contanti.
Risvegliatosi con una vistosa ferita al volto e in stato di choc, il sessantenne ha chiamato l’ambulanza ed è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale civile di Vigevano. Lì ha denunciato l’accaduto ai carabinieri, prima di aver ricevuto una prognosi di trenta giorni. I militari dell’Arma, su indicazione dei medici, lo hanno ascoltato in modo più approfondito solo in un secondo momento, per evitare ulteriore stress. Poi, tramite anche le riprese e i testimoni, è stata ricostruita la dinamica del reato. I due, a piede libero, dovranno rispondere dei reati di rapina in concorso e lesioni personali.