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La città di Alessandria dichiara guerra alle “zanzare migratorie della Lomellina” o zanzare di risaia, nome scientifico Aedes caspius. E lo fa creando una barriera protettiva fino a metà settembre ai confini settentrionali e orientali, verso Valenza e il Tortonese. L’entomologo Asghar Talbalaghi, chiamato dal Comune di Alessandria come consulente, ha definito le zone cuscinetto fra la Lomellina e l’Alessandrino «tangenziale delle zanzare migratorie e sorta di corridoio aereo che gli insetti percorrono ogni sera per spostarsi verso la città». L’ Aedes caspius è un tipo di zanzara dal morso aggressivo, che depone le uova su suolo precedentemente sommerso e quindi destinato ad allagarsi di nuovo, come le risaie appunto. “L’obiettivo – spiegano dal Comune – è ridurre sul nascere queste zanzare, principali responsabili del fastidio urbano e potenziali vettori di virus. Durante il periodo invernale avevamo effettuato quattro cicli di trattamenti in quattordici postazioni distribuite in quattro quartieri di Alessandria. Oggi i risultati sono già visibili con un calo significativo della presenza di zanzare in città, a conferma dell’efficacia degli interventi tempestivi. Le nuove attività estive si concentreranno sulla riduzione delle zanzare migratorie provenienti soprattutto dalle zone risicole della Lomellina mediante la creazione di una barriera protettiva attorno al perimetro urbano. Questa modalità di intervento innovativa vede Alessandria capofila a livello nazionale e coprirà una tratta di circa 27 chilometri”. I trattamenti saranno ripetuti fino a un’altezza di circa quaranta metri, fino a quindici volte e nelle ore di maggiore attività delle zanzare migratorie: da dieci minuti prima del tramonto a cinquanta minuti dopo. Per la disinfestazione saranno usate sostanze naturali che non hanno ripercussioni sulla salute pubblica e sull’ambiente. “Si tratta di un piretro naturale, un estratto vegetale del crisantemo – chiarisce Talbalaghi – Un prodotto registrato presso il ministero della Salute, privo di sostanze chimiche coformulanti e di residui”. I percorsi previsti per l’intervento sono le colline a sud di Alessandria, la zona collinare da via Sabbione fino a Valmadonna, verso Valenza, dall’Eremo di Betania verso strada della Serra passando per le antenne e i ripetitori sulle colline a nord di Alessandria, la discesa da via Bricchi fino a Pietra Marazzi, con estensione fino al cimitero di Rivarone. Poi la pianura a nord-est di Alessandria, verso Tortona: per la precisione, dal confine comunale di Piovera, attraversando Lobbi e Castelceriolo, fino al ponte sul fiume Bormida. Lungo il percorso saranno utilizzati tre litri di piretro naturale diluito. “Questi interventi straordinari – chiariscono dal Comune di Alessandria – s’inseriscono in un più ampio piano di contrasto alle zanzare in continuità con le azioni programmate e a integrazione alle azioni ordinarie svolte regolarmente in città dall’Istituto per le piante da legno e l’ambiente”.  

Umberto De Agostino