Caso BiOlevano, liberi tutti! Dopo il Gup anche l’appello conferma: il fatto non sussiste
OLEVANO – Prosciolti anche in appello. La quarta sezione penale della Corte d’appello di Milano ha confermato venerdì la sentenza liberatoria per tutti gli imputati del processo BiOlevano, nel procedimento per una presunta maxi truffa al gestore dei servizi energetici. Nel gennaio del 2021 l’impianto nel territorio comunale di Olevano era stato fermato, e sequestrati 143 milioni di euro. L’inchiesta era stata avviata dal sostituto procuratore Paolo Mazza, ma già lo scorso anno, a febbraio, la Gup del Tribunale di Pavia, Maria Cristina Lapi in sede di udienza preliminare per il rinvio a giudizio aveva ritenuto che non sussistessero le accuse e aveva prosciolto tutti gli imputati dai reati di associazione per delinquere e truffa aggravata ai danni dello Stato. “Il fatto non sussiste”. La decisione è stata però impugnata dalla Procura generale ed è finita in appello, dove è stato confermato il non luogo a procedere ritenendo l’appello inammissibile. Prosciolti (tra gli altri) quindi Pietro Franco Tali, amministratore delegato di BiOlevano, e i vigevanesi Sara Voglini, Matteo Spinelli, Gabriele Sguazzini e Simone Sguazzini.