Login / Abbonati

MORTARA - Sono stati Federica Babetto, Andrea Maffei e Brenda Spina gli ambasciatori della solidarietà targata Avis in occasione dell’assemblea regionale dell’associazione. L’importante appuntamento si è svolto lo scorso 26 aprile a Como, dove è andata in scena una profonda riflessione sul ruolo delle sedi locali e sulla necessità di difendere un modello fondato su gratuità, volontarietà e solidarietà. 
Una missione che Avis Mortara continua a perseguire da anni grazie ai volontari e allo staff che puntualmente dedica tempo e passione per questa causa. Per Avis Mortara, l’assemblea è stata motivo di orgoglio. Federica Babetto ha scelto di partecipare come persona giuridica, lasciando spazio ad altri volontari per il ruolo di delegati provinciali. “Sono stata molto contenta – racconta Federica Babetto – perché ben due dei nostri soci, Brenda Spina e Andrea Maffei, sono stati scelti tra i nove delegati della provincia di Pavia. È importante che i volontari escano dai confini cittadini e comprendano le sfide dell’associazione su scala regionale e nazionale”.L’assemblea regionale, ospitata negli spazi della Fondazione Cometa, ha riunito oltre 250 delegati provenienti dalle 12 Avis provinciali e dalle oltre 600 sedi comunali lombarde. Un appuntamento annuale che rappresenta il cuore dell’associazione. Ogni delegazione ha portato la voce l’esperienza territoriale, mentre il presidente regionale ha tracciato il quadro complessivo e le linee strategiche per il futuro, in vista dei primi 100 anni dell’associazione. Avis Lombardia è una realtà che, senza troppo clamore, svolge un lavoro imponente e di importanza vitale. Sul territorio regionale sono attivi 262 mila e 853 donatori, oltre 270.000 soci complessivi e più di 630 sedi comunali, una rete capillare che sostiene quotidianamente il servizio sanitario nazionale. Tra i temi centrali discussi a Como, il più urgente riguarda il plasma. Nel 2025 le donazioni in Lombardia sono cresciute dell’8,24 per cento, raggiungendo 89 mila e 210 unità, un dato che conferma la direzione intrapresa dal sistema trasfusionale.
“Nonostante questi progressi, - prosegue Federica Babetto - l’Italia non è ancora autosufficiente: solo l’82 per cento del plasma necessario viene raccolto internamente, mentre il restante 18 per cento deve essere acquistato all’estero, con un costo stimato di 200 milioni di euro per il Servizio sanitario nazionale. Un dato che rende evidente l’urgenza di potenziare la raccolta. Avis Lombardia ha ribadito la necessità di investire nella plasmaferesi, mentre realtà come Avis Mortara stanno già registrando una crescita significativa grazie all’impegno dei donatori. Alla vigilia dei cento anni si Avis, perché l’anno prossimo sarà quello del centenario, le nostre due sfide sono proprio queste: preservare la gratuità e raggiungere finalmente l’autosufficienza per quanto riguarda le donazioni di plasma. Naturalmente anche noi come Avis Mortara stiamo già pensando ai grandi festeggiamenti per il compleanno del 2027”. Alla prossima assemblea nazionale di Avis, in programma a fine maggio, Mortara sarà nuovamente rappresentata da Andrea Maffei e Emanuele Aldrigo, mentre Federica Babetto parteciperà ancora come persona giuridica. Un segnale di vitalità per una realtà locale che continua a crescere.