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VIGEVANO - “Lavoriamo a cottimo, quando lavoriamo... perché, in fin dei conti, non abbiamo la certezza di poter lavorare”. Questo è il quadro a tinte fosche della situazione che interessa gli educatori che affiancano gli insegnanti delle scuole vigevanesi fino alle scuole medie. 
“Rischio di arrivare a scuola e scoprire che l’alunno che seguo è assente, magari perché ammalato. - spiega una giovane educatrice - Dal giorno dopo resto, di fatto, senza lavoro fino al suo ritorno in classe. La situazione è veramente triste, sia dal punto di vista lavorativo che dal punto di vista umano e motivazionale”. 
Il servizio è gestito da Consorzio Blu (un insieme di cooperative) con sede in Emilia. “Altri Comuni della Lomellina hanno posto rimedio a questa situazione - denuncia l’educatrice - ma a Vigevano sembra che questo non interessi in municipio”. 
Nella città ducale ogni educatore è assegnato ad un bambino; altrove, invece, l’educatore è assegnato alla classe e questo consente all’interessato di svolgere il proprio lavoro regolarmente. La polemica arriva alla viglia del voto per le elezioni comunali e il caso sarà inevitabilmente sulla scrivania del prossimo sindaco di Vigevano. In fin dei conti è una questione di dignità...