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CILAVEGNA – “Cobianchi diventa testimonianza e speranza viva di quello spirito che ci è stato dato da nostro Signore”. Con queste parole monsignor Maurizio Gervasoni ha sottolineato la santità di vita del venerabile Nerino Cobianchi, fulgido esempio di laico impegnato a servizio del prossimo. Durante lo scorso fine settimana, Cilavegna ha vissuto due momenti molto particolari legati al “suo” venerabile. Sabato, nel pomeriggio, una folla composta si è radunata al cimitero per pregare sulla tomba di Nerino Cobianchi e poi su quella del “Prevo”, don Mario Tarantola, mancato il 5 agosto scorso. Poi il teatro parrocchiale ha ospitato la presentazione della biografia di Nerino Cobianchi, fresca di stampa, scritta da monsignor Paolo Rizzi: «Venerabile Nerino Cobianchi. Ha fatto sue le piaghe del mondo» è una biografia divulgativa, che si rivolge ad un vasto pubblico, e che supera note, riferimenti e “tecnicismi” raccolti nella Positio. Proprio monsignor Rizzi, postulatore della Causa di beatificazione, ha posto l’accento su come Nerino Cobianchi abbia vissuto in maniera eroica le virtù cristiane, mettendo in pratica quotidianamente gli insegnamenti evangelici. “Quella di Nerino – ha spiegato il prelato in servizio presso la Segreteria di Stato di Sua Santità – è stata una santità feriale”. Una santità illuminata da una fede coltivata giorno dopo giorno, con piccoli gesti, con una mano tesa, con la potenza della preghiera. Una santità che ha germogliato, diventando “concretezza” nell’associazione Pianzola-Olivelli. Domenica scorsa, la parrocchia dei Santi Pietro e Paolo ha festeggiato la venerabilità di Nerino Cobianchi nella Santa Messa presieduta dal vescovo di Vigevano. Venerdì 27 marzo si svolgerà l’appuntamento “ufficiale” per l’intera diocesi. Nella cattedrale di Vigevano il cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei santi, celebrerà la solenne Santa Messa.