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CILAVEGNA – Due giorni dedicati a Nerino Cobianchi e una novità. Sabato 7 e domenica 8 marzo, Cilavegna celebra il suo Venerabile e in questa due giorni all’insegna del ricordo verrà presentata la nuova biografia di Cobianchi. Il volume è stato scritto da monsignor Paolo Rizzi (nella foto), postulatore della Causa di beatificazione dello stesso Nerino Cobianchi. Si tratta di una pubblicazione essenziale, agile. Una cinquantina di pagine che accompagnano il lettore alla scoperta di un uomo che ha voluto fare della propria vita un inno alla carità. «Venerabile Nerino Cobianchi. Ha fatto sue le piaghe del mondo» è una biografia divulgativa, che si rivolge ad un vasto pubblico, e che supera note, riferimenti e “tecnicismi” raccolti nella Positio.
La Positio è l’importante volume che raccoglie il sommario delle deposizioni processuali rese durante l’inchiesta diocesana di Vigevano, l’analisi teologica sulle virtù esercitate dal Servo di Dio e la sua biografia documentata, costruita sulla base delle testimonianze raccolte e sulla documentazione di archivio. Questo fondamentale lavoro ha prodotto un volume di 758 pagine che ha rappresentato lo strumento di studio sulla base del quale i teologi e i porporati del dicastero si sono pronunciati sulla santità di Cobianchi e sull’esercizio eroico delle virtù da parte del Servo di Dio, affinché il Papa lo potesse dichiarare Venerabile. Un documento, dunque, per “addetti ai lavori”. Il lavoro di sintesi svolto con pazienza e perizia da monsignor Rizzi ha estratto i concetti fondamentali che fanno emergere Nerino Cobianchi come un nitido testimone della fede e uno stimolo per i laici.  
Il programma si aprirà alle 15 di sabato 7 al cimitero comunale con la preghiera sulla tomba del venerabile Cobianchi e sulla tomba del “Prevo”, monsignor Mario Tarantola. Alle 16, nel salone della parrocchia, dopo i saluti del vicepresidente della Pianzola-Olivelli Paolo Banfi, verrà proiettato il filmato dal titolo «Nerino Cobianchi. Instancabile apostolo della carità». Alle 16 e 30 monsignor Paolo Rizzi, dialogando con il direttore de L’Informatore Lomellino Vittorio Testa, presenterà la biografia fresca di stampa. Il giorno seguente, domenica 8 marzo, alle 11 nella chiesa parrocchiale il vescovo di Vigevano celebrerà la Santa Messa di ringraziamento per il nuovo venerabile.
“ Nerino è un fedele laico e padre di famiglia che ha cercato incessantemente la volontà di Dio, – scrive monsignor Paoli Rizzi nell’introduzione al volume – si è sforzato di capirla negli ostacoli frapposti al suo ardore apo­stolico e nelle contraddizioni degli eventi, di seguirla con slancio, nonostante i suoi limiti umani, di scorgerla in tanti atti di docile obbedienza e soprattutto di veder­la nei poveri, nei bisognosi, nei sofferenti”.
Confrontando questa ultima biografie con le due precedenti su Nerino Cobianchi emergono molti punti di novità del percorso biografico del Venerabile, precisazioni delle diverse tappe esistenziali, chiarimenti circa aspetti della missione e del carisma del Venerabile.
Tra i molti punti spicca finalmente la precisazione della località di nascita: non solo Velezzo, ma è chiarito che Nerino Cobianchi venne al mondo alla cascina Barboglio. Inoltre monsignor Rizzi chiarisce il momento preciso, durante il servizio militare, del suo riavvicinamento alla fede dopo un periodo di distacco dalla Chiesa nell’età giovanile. Il presule in servizio presso la Segreteria di Stato del Vaticano traccia l’autentico profilo spirituale e le virtù eserciate dal venerabile in grado eroico, oltre a puntualizzare il rapporto con don Mario Tarantola in ordine alle finalità della Pianzola Olivelli.
“Dagli inizi degli anni Ottanta emersero in maniera nitida anche le virtù esercitate dal Venerabile Servo di Dio ad un livello non comune: la straordinaria capacità di entrare in sintonia con Dio nella preghie­ra fonte e ragione del suo agire in fami­glia, al lavoro, nelle opere di bene; la non comune umiltà anche di fronte a successi apostolici eccelsi; l’atteggiamento di to­tale docilità e obbedienza al parroco e ai superiori in genere; lo spirito di sobrietà e povertà; l’ardore della sua carità in favo­re dei poveri. Un tratto particolarmente luminoso di Nerino è il suo abbandono fiducioso alla divina Provvidenza anche quando il cammino si faceva tortuoso, an­che quando la missione appariva impos­sibile. – scrive monsignor Paolo Rizzi – Nerino Cobianchi ha dato prova di esercitare tutte le virtù cristiane in ma­niera davvero eminente, con un risvolto speciale per le virtù della fede, della ca­rità, dell’umiltà e dell’obbedienza, fino a raggiungere elevati livelli di perfezione evangelica. La sua attività caritativa non era uno sterile iperattivismo, ma scaturiva da una profonda spiritualità. Era un di­scepolo di Gesù e tutto faceva in nome e per conto suo per la diffusione del Regno di Dio”.