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MORTARA - Nei giorni scorsi l’Assessorato ai Trasporti di Regione Lombardia ha risposto a un’interrogazione del consigliere regionale dem Simone Negri, fornendo l’aggiornamento ufficiale sull’andamento di ritardi e soppressioni del servizio ferroviario regionale negli anni 2024 e 2025. Un quadro numerico che consente di leggere con maggiore precisione lo stato della rete e le responsabilità dei diversi soggetti coinvolti. Nel 2024 sono circolate circa 755.000 corse. Di queste, 169.321 (22,43 per cento) hanno registrato un ritardo superiore ai 5 minuti. Le responsabilità risultano così distribuite: Rete Ferroviaria Italiana 26 per cento, Ferrovienord 2 per cento, Trenord 51 per cento, altre cause 21 per cento. Nello stesso anno, 38.768 corse (5,15 per cento) sono state soppresse, completamente o parzialmente. In questo caso le responsabilità sono così suddivise: Rfi e Fn 12 per cento, Trenord 36 per cento, altre cause 52 per cento. Nel 2025 le corse complessive sono salite a circa 780.000. I treni con ritardo superiore ai 5 minuti sono stati 141.306 (18,12 per cento), con la seguente ripartizione delle responsabilità: Rfi 27 per cento, Fn 3 per cento, Trenord 45 per cento, altre cause 25 per cento. Le soppressioni nel 2025 sono state 39.177 (5,02 per cento), con responsabilità così distribuite: Rfi e Fn 13 per cento, Trenord 34 per cento, altre cause 53 per cento. 
“Dal confronto tra i due anni – afferma Franco Aggio, presidente dell’associazione dei rappresentanti dei pendolari MiMoAl – emergono alcuni elementi chiave: le corse in ritardo sono diminuite di circa il 4 per cento nel 2025 rispetto al 2024, segnando un miglioramento, seppur contenuto; le soppressioni risultano sostanzialmente stabili nei due anni considerati; al netto delle cause esterne, che incidono in modo significativo, soprattutto sulle soppressioni, con un peso circa doppio rispetto ai ritardi, l’impatto attribuibile a Trenord rimane superiore a quello dei gestori della rete sia nel 2024 sia nel 2025”. Nel dettaglio: nel 2024 a ogni ritardo causato dai gestori della rete corrispondono 1,82 ritardi attribuiti a Trenord e a ogni soppressione causata dai gestori della rete corrispondono 3 soppressioni attribuite a Trenord; nel 2025 a ogni ritardo dei gestori della rete corrispondono 1,5 ritardi di Trenord e a ogni soppressione dei gestori della rete corrispondono 2,62 soppressioni di Trenord. “I numeri evidenziano un lieve miglioramento nel 2025, soprattutto sul fronte dei ritardi – conclude Aggio – ma non ancora tale da determinare un cambiamento percepibile per l’utenza. In un contesto che resta complesso, l’auspicio condiviso è che i progressi possano consolidarsi nei prossimi mesi, riducendo ulteriormente disagi e disservizi per i viaggiatori. Per ora, l’unica nota positiva è rappresentata da segnali di miglioramento, ancora timidi ma comunque presenti, che potrebbero costituire la base per un percorso di maggiore affidabilità del servizio ferroviario regionale”.

Massimiliano Farrell