Alessandro Marangoni porta Dante all'Expo di Osaka
“Istante Dante”: il Sommo Poeta e le sette note a braccetto grazie ad Alessandro Marangoni. Il pianista mortarese di fama internazionale sarà protagonista, insieme all’Almo Collegio Borromeo, all’Expo di Oasaka dal 2 al 4 settembre.
L’Almo Collegio Borromeo, il più antico collegio universitario di merito d’Italia fondato da San Carlo Borromeo nel 1561, sarà protagonista a Expo Osaka 2025 dal 2 al 4 settembre, con un ricco programma culturale e musicale in collaborazione con la Fondazione I Solisti di Pavia, ente strumentale della Fondazione Monte di Lombardia.
Al centro della partecipazione borromaica c’è “Istante Dante. La Divina Commedia ai tempi di Dante”, un progetto ideato da Valentina Lo Surdo, conduttrice radiotelevisiva Rai, e realizzato dall’Almo Collegio Borromeo per offrire una lettura musicale e contemporanea del capolavoro dantesco, con la direzione artistica del pianista Alessandro Marangoni. Un’iniziativa innovativa che ha coinvolto 100 musicisti da tutto il mondo, ciascuno chiamato a interpretare in 33 secondi una terzina selezionata dagli alunni del Borromeo dai 100 Canti della Commedia, attraverso una breve composizione, improvvisazione o frammento tratto dal repertorio classico. Le performance, registrate nei luoghi d’origine dei musicisti, danno vita a un grande video-mosaico musicale, montato dal regista Duilio Meucci. “Istante Dante” è sviluppato dal team de L’arte del successo e si avvale del sostegno alla progettazione internazionale di Ludovica Rossi Purini, punto di riferimento importante nella promozione di progetti culturali in ambito internazionale.
Il 2 settembre, ad aprire la partecipazione dell’Almo Collegio Borromeo a Expo Osaka - Padiglione Italia – sarà un grande convegno internazionale sul tema del “tempo”, che affronterà le relazioni tra filosofia, scienza, diritto, musica e letteratura. Tra i relatori spiccano il professor Vincenzo Salvatore, noto giurista di livello internazionale e presidente dell’Almo Collegio Borromeo, e il professor Francesco Buscemi, illustre scienziato borromaico e docente presso l’Università di Nagoya: un’occasione unica per riflettere sul tempo come categoria culturale e universale, alla luce delle grandi sfide del nostro presente.
A seguire, nelle serate del 2, 3 e 4 settembre, si terranno tre concerti straordinari con I Solisti di Pavia, ensemble di fama internazionale, insieme a due grandi protagonisti della scena musicale: il violinista Massimo Quarta e il pianista Alessandro Marangoni, direttore artistico dell’Almo Collegio Borromeo e di “Istante Dante”.
Il concerto del 3 settembre sarà in collaborazione con il Padiglione Santa Sede, in conclusione dell’importante convegno internazionale promosso da “Thesaurum fidei” progetto dell’Arcidiocesi di Lucca, nato in Giappone nel settembre del 2022 e coordinato da monsignor Paolo Giulietti, arcivescovo di Lucca, e dalla professoressa Olimpia Niglio, Università di Pavia e Arcidiocesi di Lucca, in collaborazione con il Dicastero per l’Evangelizzazione di cui è pro-prefetto per la Sezione 1 monsignor Rino Fisichella.
Un progetto multidisciplinare che intende diffondere nel mondo la cultura dantesca attraverso un linguaggio universale come la musica: ogni musicista ha cercato di cogliere in pochi secondi l’anima di una terzina, creando un affresco sonoro di straordinaria varietà e potenza evocativa. Ma vuole essere anche un messaggio di pace e unità tra i popoli: il prologo dantesco infatti è affidato all’esecuzione dell’arpista Chiara Brun eccezionalmente sotto la Campana dei Caduti di Rovereto, realizzata con la fusione dei cannoni della Prima guerra mondiale.
L’intero percorso sonoro sarà accompagnato dalla realizzazione di una statua lignea di Dante a grandezza naturale, opera dello scultore trentino Giorgio Conta.
Il pianista mortarese Alessandro Marangoni, il 21 aprile 2023, ha ricevuto il più importante premio europeo per la musica classica: l’ International Classical Music Awards. Per lui anche una menzione particolare, uno “Special Achievement Award”, per il suo monumentale lavoro su Rossini.
Marangoni va oltre la semplice esecuzione, il suo concetto di “fare” musica e di “fare” cultura comprende anche la ricerca e la riscoperta degli autori. Nel novembre dello scorso anno è uscita la sua ultima fatica discografica: “Vittorio Rieti – Concerti per pianoforte”, alla cui incisione hanno collaborato anche il pianista Orazio Sciortino e l’Orchestra sinfonica di Milano diretta da Giuseppe Grazioli.
Alessandro Marangoni sposa la caratteristica di essere un pianista “di ricerca”, appassionato cultore della musica italiana più dimenticata, da Castelnuovo-Tedesco all’integrale rossiniana che gli è valsa numerosi premi in tutta Europa, oggi porta all’attenzione del pubblico e della critica l’integrale dei concerti per pianoforte in prima registrazione assoluta di Vittorio Rieti, figura chiave del Novecento a livello mondiale, ma totalmente ignorato dalla routine musicale del panorama concertistico nostrano e non solo.