Senza memoria non c’è futuro, dalla Regione novemila euro per «salvare» l’archivio di Mortara
MILANO - Città dell’oca o città della cultura? C’è anche Mortara tra i tredici progetti finanziati da Regione Lombardia in provincia di Pavia per promuove la cultura nei territori. Grazie all’Avviso Unico 2025 (questo il nome del bando) gli inquilini dei piani alti di palazzo Lombardia hanno messo sul piatto un investimento complessivo di 220mila euro. Di questa somma circa 9mila finiranno nelle casse del municipio di piazza Martiri della Libertà per dare il via all’inventariazione della sezione novecentesca dell’archivio storico comunale dal 1898 al 1925.
La misura conferma e rafforza l’impegno a fianco di chi promuove la cultura nei territori, tra enti pubblici, associazioni e realtà del terzo settore. Il finanziamento complessivo, a livello regionale, è di oltre cinque milioni di euro, con 310 iniziative in tutte le province.
“Abbiamo premiato la qualità, la varietà e la capacità di dialogare con le comunità – ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso (nella foto) –. Dietro ogni progetto c’è un presidio culturale che custodisce e rinnova l’identità lombarda: dalla musica al teatro, dalle arti visive al patrimonio immateriale. I numeri restituiscono una fotografia dinamica: ogni provincia ha presentato proposte solide, frutto di esperienze radicate nel territorio. La partecipazione è stata ampia, favorita anche dal tour di presentazione del bando che, nei mesi scorsi, ci ha permesso di incontrare dal vivo operatori e amministratori locali in tutte le dodici province lombarde. La misura ha favorito una diffusione capillare, sostenendo chi sperimenta nuovi linguaggi, valorizza le tradizioni locali o coinvolge giovani, scuole, famiglie e comunità, anche nei contesti più periferici. Regione Lombardia – ha concluso – investe in chi ogni giorno allestisce un palco, apre una sala prove, organizza una lettura pubblica o accompagna i cittadini in una visita guidata. Con l’Avviso Unico 2025 affermiamo con chiarezza che la cultura è una presenza concreta, un presidio attivo e una risorsa per tutti”.
Luca Degrandi