Mariam El Habashy: 100 su 100 all’Omodeo e un futuro da medico
Determinazione, consapevolezza e la voglia di costruire il proprio futuro con lucidità. Mariam El Habashy (nella foto) ha concluso il suo percorso al liceo scientifico Omodeo con il massimo dei voti, 100 su 100, dimostrando che l’eccellenza si raggiunge con metodo, sacrificio e la giusta dose di umanità. “Non posso nascondere che sia stato un periodo molto stressante – ammette Mariam parlando degli esami di maturità – ti ritrovi davanti a un programma vastissimo, e la paura di non riuscire a vedere tutto è reale”. Come tanti studenti, anche lei ha dovuto fare i conti con i propri limiti e imparare a gestirli.
“Personalmente non sono nemmeno riuscita a completare tutto ciò che mi ero prefissata – confessa Mariam – ma ho capito che l’importante è non farsi sopraffare da quello che manca, quanto piuttosto concentrarsi su ciò che si è fatto”. Una lezione di maturità vera, che riflette anche la sua capacità di adattamento. “È fondamentale – dice – darsi degli obiettivi, ma anche sapersi adattare e affrontare l’esame con lucidità”. Il risultato? “Sono stata molto contenta della valutazione, che per me non era affatto scontata – confessa – avevo lavorato duramente, certo, ma non sapevo davvero cosa aspettarmi. È stata una bella soddisfazione”.
Ora Mariam guarda avanti, verso un obiettivo ambizioso.
“Attualmente mi sto orientando verso Medicina – racconta – anche se il semestre filtro introdotto dalla nuova riforma rappresenta ancora un grande punto interrogativo per tutti. Nulla è certo, e anche il meccanismo della graduatoria nazionale può fare paura. Quello che so, però, è che voglio mettercela tutta e impegnarmi al massimo”. L’università dei suoi sogni è quella di Pavia, e la determinazione non le manca. Tra le difficoltà del suo percorso, Mariam sottolinea quella che molti ragazzi affrontano quotidianamente. “Trovare un equilibrio tra studio, sport e vita sociale senza ridurmi all’ultimo a studiare”. Lo sport, per lei, è la palestra, una passione che ha cercato sempre di tenere viva accanto ai libri. Guardando al futuro, le idee sono chiare, ma con realismo.
“Il mondo del lavoro mi sembra ancora lontano – spiega – ma credo che la competitività sarà uno degli ostacoli principali da affrontare”. Per quanto riguarda dove costruirà la sua carriera, Mariam tiene la mente aperta.
“Immagino il mio futuro professionale in Italia – dichiara – anche se non escludo affatto la possibilità di andare all’estero. Dipenderà dalle opportunità, dalle condizioni di lavoro, dagli stipendi… insomma, credo che ci siano molti fattori da considerare, e non è una scelta semplice”. Del suo percorso scolastico, ciò che più le resterà nel cuore sono le persone. “Porterò con me le persone che ho incontrato: compagni e insegnanti che mi hanno accompagnata e sostenuta in questi anni – dice con gratitudine – credo che, per vivere serenamente questo percorso, sia fondamentale avere accanto persone che credono in te. È questo, più di ogni altra cosa, che mi mancherà”.
Massimiliano Farrell