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Una «valigia piena di storie» (digitali) grazie all’iniziativa promossa dall’Ecomuseo del paesaggio lomellino. Ma tra i protagonisti c’è anche il sistema bibliotecario della Lomellina, punto di riferimento per il progetto chiamato «Valigia della memoria». Si tratta di un strumento digitale dell’Ecomuseo del paesaggio lomellino che raccoglie fotografie, documenti e testimonianze legati all’identità culturale del territorio.
Nei giorni scorsi, Antonella Ferrara, coordinatrice del Sistema ha inviato una comunicazione a tutte le biblioteche aderenti, invitandole a promuovere la nuova piattaforma (portale.ecomuseopaesaggiolomellino.it) e a coinvolgere attivamente gli utenti nella condivisione di contenuti. Proprio presso la biblioteca mortarese, l’Ecomuseo ha inoltre consegnato circa 2 mila e 500 segnalibri dotati di QR code, collegati direttamente al portale, da distribuire in tutto il territorio.
“Un sentito ringraziamento ad Antonella Ferrara e a tutto il Sistema bibliotecario – sottolinea Francesco Berzero, presidente dell’Ecomuseo – per aver colto pienamente il senso dell’iniziativa e averla sostenuta con convinzione. Le biblioteche, grazie al loro radicamento e alla capacità di stimolare curiosità culturale, sono partner ideali per alimentare costantemente questo archivio digitale”. 
La «Valigia della Memoria» è un progetto partecipativo inserito nell’iniziativa «Aironi tra castelli, risaie e abbazie», finanziata da Regione Lombardia e cofinanziata dall’Unione Europea nell’ambito del bando InnovaCultura.
L’intero progetto è realizzato da Il Quattro–studio di idee, AWM Solutions e Cooperativa Progetti, a beneficio dell’Ecomuseo del paesaggio lomellino.  Dal lancio del portale, avvenuto alcune settimane fa, sono già stati caricati numerosi contributi. Alcuni raccontano il lavoro e l’impresa, come la cartolina commerciale della Raffineria di Riso Alessandro Noè, fondata a fine Ottocento a Pavia da un imprenditore lomellino, o una richiesta ufficiale del 1948 della ditta Virginio Curti di Valle Lomellina che documenta il fabbisogno energetico di una riseria nell’Italia del dopoguerra. 
Altri materiali evocano momenti di memoria collettiva, come la cartolina commemorativa del 16esimo Reggimento Fanteria, che celebra la battaglia di Palestro del 1859, o la fotografia dell’inaugurazione del busto a Umberto I a Vigevano, risalente agli anni tra fine Ottocento e primi Novecento. Ci sono poi documenti economici e istituzionali, come l’organigramma del 1913 della Banca Popolare Agricola Commerciale Cooperativa della Lomellina, con sede a Mortara e una rete di succursali in tutto il territorio, o la prima pagina del Giornale della Lomellina del 5 marzo 1920, voce dell’Associazione tra proprietari e affittuari dell’Agro. Tra i contributi più curiosi, spicca l’almanacco «Il Veggente della Lomellina», edito nel 1965 dall’Istituto Don Orione di Vigevano: un piccolo volume popolare, ricco di proverbi, previsioni stagionali e consigli pratici, che restituisce il sapore di un tempo fatto di riti, superstizioni e saggezza contadina.
Non mancano infine testimonianze più poetiche, come «La canzone della risaia», scritta nel 1937 dalla poetessa gambolese Gemma Biroli. O ancora i disegni realizzati dai ragazzi di un centro estivo del territorio e dagli studenti delle scuole locali, che restituiscono con spontaneità e freschezza la loro visione del paesaggio lomellino. Tutti i materiali sono liberamente consultabili e organizzati per luogo, data e tipologia. Chiunque può partecipare iscrivendosi gratuitamente al portale e caricando fotografie, testi, video, documenti e interviste corredati da una breve descrizione. Grazie anche al sostegno del Sistema bibliotecario, la «Valigia della Memoria» si conferma un progetto vivo e in continua crescita, dove la cultura locale si costruisce giorno dopo giorno, attraverso le voci di chi abita – e ha abitato – la Lomellina.