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Mercoledì 03 Febbraio 2010 11:54 |
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MORTARA - Cipal e ancora Cipal. All’indomani dall’annuncio mediatico dell’addio al Cipal voluto da Roberto Robecchi, sindaco di Mortara, continua il rimpallo delle motivazioni che avrebbero portato alla decisione finita in un mare di critiche. Robecchi, in sintesi, aveva detto di aver portato Mortara fuori dal “proprio” consorzio perché l’assemblea aveva respinto la nomina in consiglio di Giancarlo Bacchella, (già appartenente ad Alleanza nazionale) dopo che la stessa assemblea aveva approvato all’unanimità la proposta (sempre di Robecchi) di Marco Maggioni, leghista di Valle, alla presidenza. Ma Luigi Ferrari Bardile, assessore ed ex antagonista di Robecchi ai tempi delle giunte di Forza Italia, e Gianfranco Morone, assessore pure lui, che fu “tecnico di riferimento” del Cipal ai tempi delle giunte di sinistra, avevano contemporaneamente dichiarato che il consorzio avrebbe esaurito la propria funzione. Da Lomello il sindaco Giuseppe Piovera, medico nella vita, aveva spiegato di aver espresso dubbi sui criteri adottati da Robecchi, vale a dire la mossa di proporre una persona di Valle da parte di Mortara, per poi pretendere un altro esponente, questa volta mortarese, in un consiglio di tre persone. Un contenzioso che ora rischia di abbattersi sulla testa di Robecchi come un maglio.
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