Lui le ruba la bici, lei lo segnala ai vigili urbani
Quando, uscendo di casa, si è resa conto che le avevano rubato la bicicletta non si è persa d’animo e ha chiesto aiuto ai vigili urbani. Che grazie alle sue indicazioni e a un pizzico di fortuna, in men che non si dica hanno identificato e denunciato il ladruncolo e restituito il maltolto alla legittima proprietaria. Tutto è cominciato quando una signora mortarese, P.M., che vive in uno stabile di via Tignosi, si è accorta della sparizione della sua bici, “prelevata” direttamente dal cortile di casa e subito segnalata a una pattuglia dei vigili, che la derubata avrebbe messo a parte di un sospetto. Vale a dire che il responsabile del colpo potesse essere un giovane romeno che vive nel suo stesso palazzo. Un sospetto, niente di più, anche se in questo caso il detto popolare “a pensar male si fa peccato ma non si sbaglia” è risultato giusto. Poco più tardi i vigili si sono imbattuti in un ragazzo che corrispondeva alla descrizione fornita dalla donna derubata e che era in sella ad una bicicletta uguale a quella sparita in via Tignosi. Il giovane sospetto, M.M., un 16enne di origine romena domiciliato in città, ha ammesso candidamente di aver preso la bici “in prestito”. Risultato: denuncia a piede libero per furto.
Comeglio si allontana dalla scuola civica: “Ho troppi impegni”
Si profila una corsa a due tra Bertolotti e Bonacasa
La corsa alla prestigiosa poltrona da direttore della Scuola civica musicale di Mortara perde uno dei nomi più suggestivi. Gabriele Comeglio esclude un possibile ritorno dietro la più importante scrivania dell’istituto. “In quest’ultimo periodo sono veramente sommerso da impegni legati alla mia professione - spiega Gabriele Comeglio -
L’orchestra della Rai, la Montecarlo Night Orchestra e una serie di spettacoli in compagnia di Massimo Lopez sono solo alcune delle situazioni lavorative che andrò ad affrontare. Non voglio snobbare la mia Mortara, sia chiaro, ma in questo momento non potrei garantire una presenza costante alla scuola, che necessita sicuramente di attenzioni particolari – dichiara il jazzista, smentendo le numerosi voci che negli ultimi dieci giorni lo davano come candidato alla guida della Civica – Sinceramente nessuno mi hai mai contattato per offrirmi il posto, ne tantomeno io mi sono proposto. La mia risposta sarebbe stata, in ogni caso, sempre negativa, per i motivi sopra citati”.
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Antonelli: Fini esce, noi rientriamo nel Pdl
L’annuncio dell’esponente della destra mortarese
“Ora che se ne è andato noi entriamo nel Pdl”: non le manda a dire Livio Antonelli, esponente storico della destra mortarese, che annuncia il ritorno in massa degli ex di Alleanza nazionale tra gli attivisti berlusconiani. Come dire che per la sede di via Cossato è in arrivo una vera cura ricostituente, a base di vecchi e nuovi volti della destra cittadina. Un a risposta pronta, anche se forse non prevedibile, all’appello che Ettore Gerosa (già vice sindaco per An nella giunta di Forza Italia di Roberto Robecchi) aveva lanciato di recente in occasione della sua nomina a capogruppo consigliare del Pdl.
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Il rebus della piazza tra palio e palmipede
Le incognite legate ai lavori di riqualificazione e alla collocazione della mostra dei pennuti
Si sposta, non si sposta, cerrrto che si sposta! Come in una scenetta di Ezio Greggio, prosegue il pre-gioco dell’oca, vale a dire il dibattito estenuante sulla sede 2010. Ufficialmente la sede inedita del palio in piazza Vittorio Emanuele II è ancora in forse. O almeno così sembra dopo la riunione tra le contrade e i vertici del Comitato sagra, dove è emersa ancora una grande incertezza sulla piazza che dovrebbe essere allestita per ospitare la manifestazione. Incertezza dovuta alle tempistiche dei lavori in corso e alla posizione di alcune contrade restie ad abbandonare piazza Monsignor Dughera. Il cambio di piazza comporterebbe, come già anticipato dal nostro settimanale, uno stravolgimento del percorso del corteo storico a meno di non voler allungare il percorso attuale con un aumento della durata della passeggiata storica quantificato approssimativamente in circa 30 minuti. Con la possibilità che la sfilata possa inserirsi tra le classiche maratone, dopo quelle di Milano e di New York. Qualora il palio dovesse trasferirsi davanti al teatro, il corteo inizierà in corso Garibaldi, davanti alla stazione, e proseguirà in corso Cavour, via Cortellona, via Roma, corso Josti, quindi via Fagnani sarà raggiunta percorrendo via XX settembre oppure via Troncone, e si concluderà con l’entrata sulla piazza da via Belluschi.
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Lomellina tra presente e futuro: parla Giulio Colli
L’ex assessore della seconda giunta Robecchi tratteggia un ritratto preoccupato della situazione. Tornerà? Lui dice no
Il padre Davide è stato una figura mitica della politica mortarese, per molti anni esponente Dc di primissimo piano, con i suoi interventi ricchi di citazioni e dalla accuratezza degna di quella sua carriera di prestigioso legale. I due figli, Giulio e Giuseppe, sono cresciuti con la politica nel Dna, finendo per passarsi il testimone di incarichi amministrativi, con Giulio che lasciava mentre Giuseppe saliva al grandino più alto del municipio di Cilavegna. Come dire che nessuno meglio dei Colli, avvocati in Mortara (e non solo) sembra avere un migliore osservatorio per valutare una situazione politica locale certamente in grande evoluzione. Anche se a chiedere a Giulio Colli (nella foto) se ha intenzione di tornare sulla scena politico – amministrativa si riceve solo un sorriso allegro e un “grazie, faccio l’avvocato”. Ma con un po’ di pazienza si sbottona. “Vede – inizia Giulio Colli – la definizione del fare politica è svolgere il più alto servizio alla persona. Oggi i cittadini vengono troppo spesso assimilati a utenti e la politica ad un modo per avere uno stipendio”. Non per niente l’avvocato mortarese, che con il fratello sindaco è salito sotto i riflettori delle cronache per il caso Alberto Stasi, non riesce a nascondere un altra “necessita” per un politico: quella di avere un proprio lavoro, nel caso in cui la carriera politica si interrompa. Perché è piuttosto grottesco che in ogni dopo – elezioni si assista al penoso rituale di dover cercare una pagnotta per i “trombati”.
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Giulio Piovani superpremiato ad Acqui Terme
NICORVO - E’ giovane, appena trentenne, ma con un curriculum professionale di grande rispetto, nonostante tutto ciò non riesce ad entrare nella realtà culturale locale a cui si sente di appartenere. Giulio Piovani (qui sotto nella foto) è infatti un organista di talento nato e residente a Nicorvo che in questi ultimi anni ha dimostrato la sua bravura e preparazione partecipando a molti concorsi anche a livello internazionale. Ultimo in ordine di tempo è arrivato primo al concorso nazionale di organo “San Guido di Acquesana” che si è tenuto ad Acqui Terme. “Il primo premio da me conseguito in questa occasione - dice Giulio Piovani - è di grande prestigio, anche alla luce del fatto che non è stato assegnato il secondo premio, a sottolineare una mia preminenza ancora più marcata rispetto agli altri concorrenti, un risultato che conferma ulteriormente quelli già ottenuti in passato”. E qui subentra l’amarezza, perché nonostante i risultati eccellenti, sembra che a nessuno interessi questo giovane organista. “Purtroppo- dice infatti- nonostante la mia preparazione dimostrata da tutti i risultati ottenuti anche oltre i confini nazionali, nella mia zona non ho finora trovato alcuna attenzione verso il mio profilo artistico, né da parte delle varie scuole lomelline, nessuna delle quali ha accettato di prendermi in organico, né da parte delle amministrazioni alle quali mi sono rivolto, vedendomi ignorate le proposte presentate”. Giulio Piovani si forma presso il conservatorio di Alessandria nella classe di organo del maestro Giuseppe Gai, dove si diploma in Organo e Composizione Organistica nel 2005 col massimo dei voti e la lode, ottenendo il prestigioso premio “Ghisleri” riservato ai migliori diplomati dell’ istituto. Nel 2008 consegue il diploma accademico di secondo livello in organo e composizione organistica presso il conservatorio di Cuneo sotto la guida del maestro Massimo Nosetti.
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Gambolò: nessuna rottura, parola di Costantino
L’accordo sulla Fondazione Carnevale non è equo, ed è il terreno su cui si stanno confrontando la Lega e il Pdl gambolesi. Tuttavia non sarebbe corretto parlare di una frattura tra le due principali forze di maggioranza del paese, se non altro perché non vi è nulla di ufficiale. Così si esprime il vicesindaco gambolese Antonio Costantino (nella foto a lato) sul “casus belli” che sta sconvolgendo la politica locale di questi giorni. Quindi “ufficialmente” non c’è rottura tra Pdl e Lega ed è “scorretto” scriverlo. Così assicura Costantino, il quale non parla a titolo personale, come tiene a precisare, ma riferisce il parere “della Lega”. Ma la questione della Fondazione Carnevale divide il Pdl dalla Lega, la quale ha già espresso in un documento ufficiale all’amministrazione di prendere una “fortissima posizione contro l’alienazione dei beni immobili appartenenti alla Fondazione Carnevale” che rappresentano un “patrimonio” per Gambolò. La Fondazione Carnevale è stata fondata nel 1850 per aiutare i poveri. Ha attraversato recentemente un periodo buio vi è stata una ridefinizione della casa di riposo.
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Anche il Pd nella bufera: fuori Zucchetti
Cauta Patrizia Romano: se sono solo ragioni personali nessun problema
GAMBOLO’- Il momento difficile per la politica gambolese investe non solo la maggioranza, ma anche l’opposizione. Solo una settimana fa la portavoce del Pd gambolese Patrizia Romano (al centro) parlava del comportamento “ambiguo” del capogruppo di minoranza Gianpiero Zucchetti. Ora è ufficiale: Zucchetti è uscito dal Pd. E potrebbe correre in aiuto del sindaco Nai. “Basta con la politica – annuncia Zucchetti – oggi ho fatto un passo importante svincolandomi da una lista e da un partito” questo per il bene del paese,di Gambolò. Questa sarebbe l’unica strada da intraprendere. Di tutt’altro avviso è la portavoce democratica Patrizia Romano, che parla di “accordo amorale”. Patrizia Romano ha già espresso in maniera molto netta la sua posizione riguardo la maggioranza: “il sindaco – sostiene la Romano – ha fallito perché non avrebbe rispettato i patti con l’elettorato e per la sua inattività”. Quindi la contrarietà del Pd gambolese ad accordi col sindaco Nai è chiara. “Se Zucchetti è uscito dal Pd per ragioni sue – continua la Romano – noi non abbiamo nulla in contrario”. Però il capogruppo di minoranza avrebbe dovuto portare avanti alcune iniziative.
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