L'Informatore Lomellino
 
 

Una regione

andata in fumo

di Giovanni Rossi

L’incendio dei rifiuti a Corteolona, alle porte di Pavia, segna un punto di non ritorno per una Lombardia ormai costretta a annaspare e per una provincia di Pavia finita a superare per disastri ambientali la mitica “terra dei fuochi” di napoletana memoria. Con una inevitabile premessa: questi signori che governano la prima regione italiana dovrebbero avere almeno il decoro di guardare in faccia la realtà e di andarsene in fretta. Basta!
La Lombardia che fu la culla dello sviluppo industriale, culturale, scientifico, agricolo si è ridotta in pochi anni a un fantasma dove non funziona più nulla, dove tutto si deve tagliare, dove chi governa ed è pagato a peso d’oro neppure si cura di assumersi le responsabilità di uno sfascio totale.

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storico

DICEMBRE 2013

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  IN PRIMO PIANO

A Mortara piace farlo al buio. Strade a lume di candela: se questa è sicurezza...

In piazza Dughera lampioni guasti da mesi e sui social monta la protesta. Il sondaggio

Tra una settimana festeggeranno il triste traguardo dei quattro mesi “fuori servizio”. Un autentico primato per tre lampade della centralissima piazza Monsignor Luigi Dughera, quell’angolo di Mortara incastonato tra il palazzo municipale e la basilica di San Lorenzo. Mica il Bronx, per intenderci. La prima documentazione fotografica, presente nell’archivio del nostro settimanale, del guasto  risale allo scorso settembre. Era infatti il 16 settembre quando in piazza Monsignor Dughera si disputava il PrePalio. Lampade ko e Ludovico e Beatrice al buio proprio sotto uno dei lampioni incriminati. Da allora sono passati ormai quattro mesi, è cambiato l’anno, ma non il triste buio della piazza. I lampioni dalla luce fioca furono posati durante l’intervento di riqualificazione della piazza voluto dalla giunta Spadini nel gennaio 2007. Un intervento da oltre 300mila euro.
Intanto sulla pagina Facebook “Il Nuovo Lomellino”, ancora per pochi giorni, è in corso un sondaggio che chiede ai cittidani un parere sull’illuminazione pubblica in seguito alle numerose segnalazioni ricevute da “Sos Lomellino”. C’è chi sostiene che la sostituzione delle vecchie lampade con una nuova illuminazione a led porti un risparmio per le casse comunali, chi sostiene che l’illuminazione pubblica vada migliorata poer questioni di sicurezza e chi propone di illuminare meglio alcune strade della città ritenute pericolose. Insomma, molte ricette tutte con un unico obiettivo: illuminare meglio strade e piazze per rendere più sicura la città. Non mancano sulla rete anche le segnalazioni di guasti e disservizi: un lampione è stato abbattuto durante un incidente stradale in via Bolivia e, dopo un mese, non è ancora stato sostituito. D’altronde, sempre in piazza Monsignor Dughera, un lampione è diventato “pendente” in seguito all’urto di un veicolo durante un mercato settimanale oltre due anni fa. E il lampione “di Pisa” è ancora al suo posto. Storto, ma acceso.

Vittorio Testa © Riproduzione riservata

L'istituto Omodeo di Mortara dove sarà possibile iscriversi al "liceo breve"

Il diploma in 4 anni all'Omodeo è realtà

L'istituto scelto fra le 100 scuole sperimentali in Italia

MORTARA – L'Omodeo tra i 100 istituti superiori italiani che attiveranno il corso sperimentale di quattro anni.  Non è più solo il sogno della dirigente dell’istituto Reda Furlano ma dal 28 dicembre si è concretizzata la possibilità di attivare il cosiddetto “liceo breve”.
Così il liceo scientifico mortarese con alle spalle oltre 70 anni di storia, diventa l’unico in tutta la provincia di Pavia ad avere la sua prima classe con questa sperimentazione che, a partire dal prossimo settembre 2018, permetterà l’istituzione del “Liceo scientifico internazionale ad indirizzo informatico”. “L’insegnamento di tutte le discipline – spiega la preside Furlano - sarà garantito anche potenziandone l’orario e attraverso strumenti innovativi come la didattica a distanza. Sul versante curriculare risultano potenziate le discipline scientifiche insieme con l’insegnamento della lingua inglese. Due le novità. In primo luogo l’introduzione di una nuova disciplina ossia l’Informatica e, in secondo luogo il potenziamento, nel biennio, di scienze motorie. Nuove anche le metodologie didattiche, volte a promuovere un  individualizzato e collaborativo, anche attraverso l’uso strumentale consapevole delle tecnologie”. L’Omodeo aprirà le sue porte, come di consueto, a famiglie e ragazzi in occasione dell’appuntamento con l’open day di sabato 13 gennaio dalle 10 e 30 alle 12 e 30, in cui verà dato spazio anche al nuovo corso delle scienze applicate.

Maria Beatrice Rossi © Riproduzione riservata

Il tratto in questione che collega Tromello e San Giorgio

Per riaprire il ponte di San Giorgio

dovranno pagare gli agricoltori

SAN GIORGIO – L’unico modo per riavere il ponte verso Tromello riaperto? Far pagare il progetto dei lavori agli agricoltori. Lo sfascio delle istituzioni regionali arriva a questo punto, mentre i partiti vanno a fare promesse di ogni genere. E mentre questo ponte sulla provinciale 175, una piccola strada che collega San Giorgio a Tromello, rischia di rimanere chiuso per chissà quanto tempo, un altro a poca distanza potrebbe essere interdetto a breve.  Nella riunione tenutasi nella sala consiliare del municipio di San Giorgio a fine dicembre, con presenti i tecnici dei due Comuni coinvolti, il sindaco Andrea Mora e il consigliere provinciale Ruggero Invernizzi, è stata lanciata questa proposta. La Provincia attualmente non ha i soldi neanche per avviare un progetto per riparare il ponte sulla 175, chiuso da inizio dicembre per il cedimento di una spalletta e largo pochi metri, usato soprattutto dagli agricoltori. Proprio questi ultimi dovrebbero anticipare i 5mila euro necessari per la fase progettuale. “Secondo Pavia – spiega Andrea Mora – questa sarebbe la via più rapida. La preoccupazione dei privati non è tanto per l’investimento, ma per i tempi in cui rivedrebbero i propri soldi. Per adesso non è stato deciso niente”. Intanto preoccupano anche le condizioni un altro ponte, adiacente, che conduce alla centrale a biogas. La spesa complessiva per ripararli entrambi è attorno ai centomila euro.

Davide Maniaci © Riproduzione riservata

La giovanissima Greta Cattaneo durante una delle sue performance

La nuova stella dell'Ariston è Greta Cattaneo

Da Vigevano a San Remo per sfondare al Festival young

VIGEVANO - Determinazione e amore per la musica sono i “segreti” grazie ai quali Greta Cattaneo, studentessa vigevanese che frequenta l’Istituto Caramuel Roncalli e pratica danza al Koreostudio Vigevano, è riuscita a superare la prima fase delle selezioni per poter partecipare al Sanremo Young. Questo nuovo talent, rivolto ai giovani cantanti di età compresa tra i 14 e i 17 anni, si terrà al teatro Ariston per 5 venerdì: dal 16 febbraio fino al 16 marzo, giorno della finale. E Greta Cattaneo da sempre ha dimostrato di avere una passione da vendere per la musica.
“All’età di 3 anni – racconta la studentessa vigevanese - ho ricevuto come regalo di Natale una tastiera e un microfono e anche se era troppo presto per rendermene conto, è come se a partire da quel momento dentro di me fosse nata una luce nuova”. Poi a soli 11 anni ha iniziato anche a comporre spartiti e a suonare il piano.
“Le note – continua Greta Cattaneo - anche senza un accompagnamento vocale riescono comunque a suscitare in me forti emozioni. Per questo ritengo che la musica nel suo insieme sia la forma di arte più completa che esista, è qualcosa di unico che arriva direttamente al cuore di tutti e che ci permette di esplorare il nostro aspetto interiore”.  E per capire questa sua particolare sensibilità verso la musica basta chiedere a Greta Cattaneo le sue preferenze. “La canzone a cui sono più legata – racconta - è “E penso a te” di Lucio Battisti, perché nella mia mente la dedico a mia nonna e mi fa ricordare tutti i bei momenti trascorsi con lei”.
Una svolta fondamentale nella formazione della giovane vigevanese è rappresenta da Alessandro Di Maio, insegnate della scuola musicale San Giuseppe. “Alessandro Di Maio – prosegue Greta Cattaneo - negli ultimi due anni ha contribuito notevolmente a farmi capire che devo lottare per realizzare i miei sogni. Studierò perché voglio seguire questa strada. In questi anni ho anche capito che l’umiltà è la qualità principale che ogni artista deve avere, perché penso che più che con la voce si canti con il cuore”.
Il 18 gennaio a Roma si terrà la seconda selezione e tra i 40 prescelti nella prima fase solo in 12 riceveranno la possibilità di salire sul palco di Sanremo Young mentre altri sei saranno tenuti come riserve.  Essere arrivati a questo punto è comunque un risultato degno di nota per Greta, ma i sogni non possono fermarsi lì.

Edoardo Varese © Riproduzione riservata

  AGENDA
Mercoledì 10 gennaio Mortara L'ultima tappa del Cammino di Sant'Aldo da Pavia a Carbonara Ticino
Venerdì 12 gennaio ore 21 Sartirana Presentazione libro “Prigionieri di guerra in Lomellina” di Giuseppe Zucca - Ristorante Canaja
Sabato 13 gennaio ore 21 Mortara Basket: Mortara vs Saronno - PalaGuglieri
Domenica 14 (mattina) Mede Gara podistica
Domenica 14 ore 14.30 Borgolavezzaro Trofeo di calcio Mario Nipoti, in collaborazione con l'Informatore Lomellino - Stadio
Domenica 14 ore 16 Mede Conoscere il Nabucco - Teatro Besostri
Da lunedì 15 gennaio Cilavegna Una settimana di eventi per celebrare Nerino Cobianchi, il fondatore della onlus “Pianzola Olivelli”
Mer 17 e gio 18 gennaio ore 17 Mortara I burattini della famiglia Niemen - Biblioteca Civico17, ingresso gratuito
Mercoledì 24 gennaio Tromello La Pro Loco in udienza da Papa Francesco
             
 
INFORMATORE LOMELLINO - Dir. resp. Giovanni Rossi
Via Roma, 35 - Mortara (PV) - Tel 0384 98282 - Fax 0384 99449 - Mail: info@informatorelomellino.it

 

 

 
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