L'Informatore Lomellino  
 
 

Aste Immobiliari Giudiziarie


L'Editorialedi Giovanni Rossi

La Lega alla ricerca
di se stessa


Mauro “Mago” Merlin, l’indiscutibile protagonista di due vittorie consecutive alle elezioni amministrative mortaresi, alle insistenti domande su dove si collocasse la Lega, fatte infinite volte durante la sua decennale segreteria, rispondeva “Né a destra, né a sinistra, ma sopra”.
Una battuta? Proprio per niente. Per niente. Perché l’ex segretario aveva da sempre ben chiaro che se la Lega si fosse etichettata secondo le logiche dei partiti tradizionali avrebbe perso. E invece grazie soprattutto a Merlin si è assistito a due veri miracoli elettorali.


Leggi l'Editoriale completo


A.A.A. Gli annunci
nella cuccia



Lettere al Direttore

sezione due

Che tempo farà ...

Inserzioni Pubblicitarie

Link utili


sezione abbonati

Password:

L'INFORMATORE LOMELLINO
ON-LINE A CASA TUA PER UN ANNO A SOLI 30 EURO

Non sei ancora abbonato?
Clicca qui ...

 
4 pagine

Per tutti i lettori, quattro pagine dell'ultima edizione.


storico

DICEMBRE 2013

Il giornale sul tuo computer, tablet o smartphone a soli 30 euro per un anno
 
  IN PRIMO PIANO


Lomello: oculista arresta dai carabinieri, è accusata di truffa

LOMELLO – Da un lato una stimata professionista titolare di diversi studi medici in Lomellina. Dall’altro una donna che, sfruttando l’età avanzata delle vittime e la sua posizione di medico oculista, sarebbe riuscita a truffare alcuni suoi pazienti e a farsi consegnare decine e decine di migliaia euro. Che poi giocava al casinò. E’ una storia in stile “dottor Jekyll e mister Hyde” quella che lunedì mattina ha portato all’arresto di Laura Berria, un affermato medico chirurgo – oculista di 59 anni, residente a Lomello, per i reati di truffa aggravata e continuata. A far scattare le manette ai polsi della professionista, titolare di tre studi medici a Lomello, Robbio e Mede, sono stati i carabinieri della compagnia di Vigevano, coordinati dal capitano Rocco Papaleo, in esecuzione della misura degli arresti domiciliari che il giudice alle indagini preliminari del Tribunale di Pavia, Carlo Pasta, ha emesso il 17 marzo scorso. A dare il via alle indagini, avviate circa un anno fa dai carabinieri della stazione di Mortara comandati dal maresciallo Massimo Rufini e riportate in anteprima da “L’Informatore Lomellino” nel luglio dello scorso anno, era stata la denuncia presentata da una pensionata mortarese di 72 anni. L’anziana avrebbe infatti raccontato di aver consegnato alla sua oculista di fiducia, presso la quale era in cura da tempo, assegni per un importo totale di 13mila euro. La professionista avrebbe giustificato quelle richieste di pagamento con la necessità di sistemare fiscalmente le presunte visite mediche specialistiche effettuate all’anziana mortarese e a suo marito, nel frattempo deceduto, che a suo dire non le erano mai state pagate. Per rendere più vera e convincente la sua tesi e indurre la pensionata a pagare, il medico le avrebbe emesso e consegnato delle ricevute dicendole che se il pagamento non fosse avvenuto non vi sarebbe stata nemmeno la relativa regolarizzazione amministrativa. Insomma, delle “irregolarità” che avrebbero spinto la Guardia di Finanza a fare delle verifiche e, soprattutto, costretto l’anziana a pagare ingenti sanzioni, col rischio di perdere tutto il suo denaro e, addirittura, la sua abitazione. Secondo le accuse, la dottoressa avrebbe aggiunto, mentendo, di aver lei stessa pagato delle salatissime multe. Proprio a causa delle gravi e terribili affermazioni fatte da una persona di cui aveva stima e fiducia, l’anziana mortarese si sarebbe spaventata all’idea di perdere quello che era riuscita, con enormi sacrifici, a costruire nel corso della sua vita, motivo per cui si era convinta a dare al medico i soldi richiesti. Peccato, però, che nel corso dei mesi successivi le richieste di denaro pare fossero continuate, con cifre sempre maggiori, fino a ridurre di molto il conto in banca dell’anziana. Che dopo mesi di angoscia si era infine decisa a confidarsi con un familiare, quindi con i carabinieri di Mortara. Da qui le indagini nel corso delle quali i militari, di concerto con l’autorità giudiziaria di Pavia, coordinata da Roberto Valli e diretta dal procuratore capo della Repubblica, Gustavo Cioppa, hanno perquisito l’abitazione e gli studi medici di Robbio, Lomello e Mede (quest’ultimo sistemato all’interno dell’ospedale), dove sarebbe stata rinvenuta parecchia documentazione giudicata d’interesse investigativo, decine di assegni e le ricevute relative alle cifre menzionate dalla pensionata mortarese. E non solo. Durante gli accertamenti, infatti, i militari avrebbero notato altre ricevute fiscali per importi elevati e tutte intestate a pazienti anziani. A seguito di controlli più approfonditi, i militari avrebbero identificato gli intestatari delle ricevute quindi, sempre secondo la tesi dell’accusa, avrebbero scoperto che l’oculista aveva da tempo adottato nei confronti di altri suoi anziani pazienti lo stesso sistema per racimolare del denaro “facile”. I carabinieri per il momento avrebbero identificato in totale 16 presunte vittime, tutte di età compresa tra i 77 e gli 88 anni, alcune delle quali nel frattempo decedute, che sarebbero state truffate dalla professionista e che le avrebbero consegnato denaro per 150mila euro complessivi. Sette di queste persone avrebbero sporto regolare denuncia per aver versato complessivamente oltre 35mila euro che il medico avrebbe incassato. Insomma, sfruttando l’età avanzata delle presunte vittime, nonché il rapporto di fiducia che aveva instaurato coi propri pazienti, la dottoressa sarebbe riuscita a farsi consegnare una montagna di soldi che avrebbe in gran parte giocato alle roulette del Casinò di Saint Vincent. Al momento le indagini dei carabinieri proseguono per accertare eventuali altre vittime e risalire ad altre ipotetiche somme di denaro illecitamente guadagnate dal medico.

 

Mortalità da record: tra cause e allarmismi interviene Giorgio Bottani

MORTARA - “È difficile interpretare un dato in base ai posti letto disponibili. Non si possono stimare numeri senza tenere conto di alcune insolite curiosità tutte pavesi”. Frena gli allarmismi Giorgio Bottani, primario di chirurgia dell’ospedale di Mortara. Il dossier presentato dall’Asl la scorsa settimana ha segnalato un’impennata delle morti nel distretto provinciale, evidenziando 18 punti percentuali in più rispetto alle altre aree lombarde. “Dunque, sicuramente incidono i fattori ambientali. I fanghi, gli inceneritori, i diserbanti sono elementi che compromettono la salute dei cittadini – precisa il primario -. Però la nostra situazione non è molto diversa rispetto alle altre provincie lombarde. L’inquinamento è sicuramente un fattore preponderante, ma in una regione ad alta industrializzazione è una costante praticamente inevitabile”. Secondo le ipotesi formulate dal medico mortarese non si tiene conto del “turismo” sanitario che ha contagiato molti pavesi. “Fuori da noi tutto “sembra” meglio. Questo concetto si è radicato profondamente e mi stupisce che ci sia ancora qualche collega medico a spingerlo. Perché? – evidenzia Bottani -. L’esterofilia non è un elemento trascurabile al fine di queste analisi statistiche, personalmente sono rimasto stupito di quei numeri, mi sarei aspettato un risultato positivo”. Cercando di dare un ordine cronologico, per il primario di chirurgia le cifre che parlano dei decessi sono più alte nel pavese perché si curano sempre più spesso le malattie già aggravate in stadio avanzato e le complicanze di procedure chirurgiche e mediche cominciate altrove. “Un paziente che è operato a Milano e poi fa la chemioterapia o viene rioperato in provincia di Pavia rientrerà nelle statistiche di quest’ultima e così il numero dei malati tumorali aumenta – esemplifica -. Oggi le cure per tutti i tumori sono standardizzate e guidate dalle Linee Guida Nazionali e Internazionali e posso affermare che in tutta l’Italia settentrionale un tumore dello stomaco o del colon retto viene trattato in egual modo secondo i criteri stilati dalle società scientifiche, che bisogno c’è dunque di spostarsi? – aggiunge Giorgio Bottani -. Se vogliamo dirla tutta, per la precisione, è in provincia di Milano che risulta la maggiore prevalenza di malati tumorali, quindi il pavese, per quanto inquinato, non è la macchia nera in una regione sana”. Parole rassicuranti che guardano con serenità anche i “vizi e pregiudizi dei pavesi e lomellini in particolare”. “ Nella nostra popolazione l’abuso d’alcool è calato, ma il dato più significativo lo troviamo fra i fumatori, diminuiti fortunatamente negli ultimi anni – specifica il primario -. Dobbiamo proseguire in questa direzione, migliorare la profilassi e la prevenzione. Riuscire a fornire una reale e buona informazione sulla attività dei nostri ospedali che non lasciano mai senza risposte i nostri cittadini. Qui in provincia, soprattutto, abbiamo strutture valide e ben organizzate che non hanno nulla da invidiare ai nostri vicini”, sebbene più seducenti dal punto di vista comunicativo.


  AGENDA
Venerdì 27 marzo, ore 21 Casa Madre Convegno promosso dal Comitato "no fanghi"
Sabato 28 marzo, ore 17:30 Piazza del teatro Catena umana promossa dal Comitato "no fanghi"
 

 

             
 
INFORMATORE LOMELLINO - Dir. resp. Giovanni Rossi
Via Roma, 35 - Mortara (PV) - Tel 0384 98282 - Fax 0384 99449 - Mail: info@informatorelomellino.it

 

 

 
Level A conformance icon, W3C-WAI Web Content Accessibility Guidelines 1.0 Verifica la validità dei fogli di stile