L'Informatore Lomellino
 
 


Aste Immobiliari Giudiziarie


L'Editorialedi Giovanni Rossi

Ospedali in provincia di Pavia,
dai tagli alle razionalizzazioni


Con la quarta puntata dell’inchiesta Sanità portiamo all’attenzione dei lettori una proposta operativa, concreta, praticabile, per dare all’assistenza ospedaliera in provincia di Pavia un nuovo assetto, più funzionale, migliorativo dei servizi ai cittadini, meno costoso per le casse pubbliche, cioè per i costi che ricadono sui cittadini. Un’alternativa concreta ai tagli che in modo ben poco chiaro vengono ventilati, smentiti, poi confermati. Purtroppo senza che mai siano detti con chiarezza gli obiettivi da raggiungere. Un fatto oltremodo disdicevole se pensiamo che i “padroni” della Sanità pubblica sono i cittadini e che in questo modo a loro si nascondono i programmi e i progetti. Come se i muratori che costruiscono una casa nascondessero il progetto a chi la vuol costruire. Ovvio che in questo clima il vero sospetto è che questi progetti siano almeno penalizzanti per i cittadini stessi e che per questo vengano tenuti segreti. In termini lomellini si direbbe che si vuole pelare l’oca (il cittadino) evitando che questo strepiti


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DICEMBRE 2013

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Mortara, l'acqua del rubinetto è buona: lo dicono le analisi di AsMortara

MORTARA - Investimenti che valgono doppio. Se da un lato AsMortara investe nella ricerca, grazie alla collaborazione con gli atenei di Pavia e Bresca, dall’altro l’azienda guidata da Simone Ciaramella è impegnata nello sviluppare tecnologie che di riflesso migliorano anche la salute dei cittadini. Giovedì scorso, 23 febbraio, a palazzo Cambieri si è svolto il seminario “Sinergia tra ricerca e procedure gestionali: collaborazione tra azienda pubblica e università”. Il seminario, aperto dal primo cittadino Marco Facchinotti, dal presidente di AsMortara Simone Ciaramella e dall’ingegnere Maria Cristina Collivignarelli, ha sottolineato i benefici che AsM sta avendo grazie al rapporto di collaborazione con i due atenei.
Una collaborazione che riguarda il sistema delle acque potabili, quello delle acque reflue e dei rifiuti liquidi, ma soprattutto le ricerche future che vedono impegnati giovani dottorandi. Per quanto riguarda l’acqua potabile, con l’applicazione del “water safety plan” si è ottenuto la sicurezza del sistema idrico, con la drastica riduzione delle probabilità che l’acqua possa subire contaminazioni nel processo di fornitura all’utente. Ed è proprio l’utente che ne trae benefici soprattutto in termini di salute. Tanto che AsMortara si sta impegnando per avere la certificazione alimentare per l’acqua potabile. Insomma, l’acqua del rubinetto si può bere ed è “buona”. A testimoniarlo sono anche i dati resi noti dall’azienda che ha condotto dei test nel mese di gennaio. All’incontro che ha visto la partecipazione anche dei sindaci di Parona, Ceretto e Sant’Angelo, è stata sottolineata l’importanza del nuovo impianto “mangia fanghi” in corso di realizzazione nella sede di via Vecellio. Un impianto a tecnologia termofila che riduce drasticamente la produzione dei fanghi di depurazione e che pone AsMortara tra le migliori aziende del nord Italia per questo tipo di strutture.

 

Mortara, case popolari: quattro alloggi per 37 famiglie

MORTARA - Dieci famiglie italiane e 27 di origine straniera. In totale sono 37 le persone entrate nella graduatoria che dà diritto all’assegnazione di una casa popolare, mentre sono state 5 le domande respinte. Nei giorni scorsi è stata resa nota la lista che sarà seguita per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp). In totale, però, si tratto di soli quattro alloggi che andranno ai primi della lista appena aggiornata. Per gli altri l’attesa sarà lunga, almeno fino a quando l’Aler non sistemerà parte del patrimonio immobiliare che gestisce a Mortara. Tre degli alloggi ora disponibili sono a canone sociale e sono assegnati ai nuclei familiari con un Isee non superiore a 16mila euro. La quarta abitazione è invece a canone moderato. In questo caso è necessario presentare un Isee compreso tra 14mila e i 40mila euro. “Ogni quattro anni – spiega l’assessore Elio Pecchenino – procediamo all’apertura della nuova graduatoria per verificare se ci sono nuove richieste. I parametri sono stabiliti da Regione Lombardia e non esiste la discrezionalità. Tutto è molto trasparente. Aggiungo con piacere che in questa occasione è stata posta particolare attenzione alle famiglie con la presenza di disabilità, offrendo una tutela maggiore alle fasce più deboli”. In totale il patrimonio immobiliare dell’Agenzia per l’edilizia popolare conta sul territorio comunale circa 145 abitazioni, mentre gli edifici di proprietà comunale sono circa una decina. Le dimensioni variano dai 45 ai 70 metri quadrati, mentre il canone d’affitto sociale è calibrato, oltre che sul reddito del nucleo famigliare, anche sulla sua composizione (presenza di anziani o disabili) e sul del valore dell’immobile.


  AGENDA
Sabato 11 marzo, ore 21 Mortara Mortara on Stage: "Un giorno lunghissimo", compagnia filodrammatica "I riso e amaro" (Auditorium)
 

 

             
 
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