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L'Editorialedi Giovanni Rossi

Disuguaglianze e immigrati. Anzitutto

Vale la pena di riprendere gli stucchevoli commenti di fine anno e la censura, o autocensura, che abitualmente i giornali italiani fanno quando rischiano di sfiorare gli interessi di padroni infognati fino al collo nei guai della giovane repubblica del Bel Paese. Ma passata l’ondata a favore della libertà di stampa, del post attentato, ora si deve provare a fare i conti con la realtà. In tutto il mondo al primo posto dei problemi che si stanno vivendo gli osservatori pongono un fatto di estrema semplicità e facile comprensione: la disuguaglianza sociale. La crescita costante delle disuguaglianze sociali in tutti i momenti dell’esistenza sono alla base delle difficoltà di ogni natura e di ogni nazione.


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DICEMBRE 2013

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  IN PRIMO PIANO


Robbio, profughi in rivolta: vogliono la carta d'identità. Il sindaco contro la Prefettura

ROBBIO - “Vogliamo la carta d’identità”. Con questo proposito 15 profughi dell’operazione “Mare Nostrum” ospitati dalla cooperativa Faber di Inveruno nell’ex albergo Moderno di via Roma a Robbio hanno tenuto in scacco per alcuni minuti il municipio di Robbio lunedì mattina. Tanto che è stato necessario l’intervento dei carabinieri e della polizia locale per riportare la situazione alla normalità. Una protesta, va detto, non violenta: ma ora il municipio è preoccupato. Protagonisti della vicenda una quindicina di profughi del Mali, ospitati nell’albergo Moderno(dove in tutto ci sono 45 rifugiati sotto l’egida della cooperativa Faber di Inveruno), che tutti insieme si sono recati all’ufficio anagrafe. La carta d’identità (che non corrisponde al fatto di diventare cittadini italiani) però, al momento, non gli è stata data: “Loro insistono per avere la carta d’identità e la prefettura ci ha girato in questi giorni una direttiva del ministero che dice che ne hanno diritto – spiega il sindaco Roberto Francese – Noi prendiamo tempo perchè a loro stessa ammissione hanno avuto il diniego allo status di rifugiati e presto verranno espulsi: non vogliamo iscriverli alla nostra anagrafe perchè non vogliamo che il loro mantenimento diventi a carico del Comune. Ho chiesto alla prefettura tempi e procedure certe, oltre che maggiore sicurezza con la presenza della polizia di Stato”. Ma perchè l’insistenza di chiedere la carta d’identità? “Attualmente queste persone sono o richiedenti asilo politico o richiedenti status di protezione internazionale – spiega il presidente della cooperativa Faber, Fabio Garavaglia  – e hanno già i documenti che servono. Non avevano intenzioni negative, ma erano in tanti ed hanno creato scompiglio. Nessuno di loro lavora per ora, però sappiamo che le agenzie chiedono la carta d’identità anche se non serve come documento per dare loro un impiego: bastano il permesso di soggiorno e il codice fiscale”.

 

Mortara: patto Omodeo - carabinieri contro i pericoli del web

MORTARA - Identificare le insidie della rete, imparare l’utilizzo corretto dei social network e conoscere le conseguenze per chi fa uso di droga nelle scuole. Questi sono solo una parte delle tematiche affrontate dal comandante dei carabinieri della stazione di Mortara Massimo Rufini, nell’incontro con tutti gli studenti delle classi seconde svoltosi lunedì mattina presso l’auditorium dell’Omodeo. Presente anche la preside Reda Furlano che ha introdotto il prezioso intervento del maresciallo Rufini. Non solo teoria spiegata tramite filmati dimostrativi, per far comprendere ai ragazzi il significato dell’operato dei carabinieri su tutto il territorio italiano, ma soprattutto pratica. L’obiettivo della conferenza, infatti, era quello di illustrare ai giovani studenti, nel modo più chiaro possibile, quali sono le insidie più pericolose che si nascondono nel mondo virtuale dei social network quali Facebook, Twitter, Instagram. “Ogni giorno nel nostro comando di Mortara – dichiara il comandante Rufini – abbiamo a che fare con ragazzini o adulti che subiscono minacce o ricatti per via di alcuni contenuti fotografici o video che loro inviano tramite messaggio o Facebook a soggetti conosciuti in rete. Non dovete assolutamente dare confidenza a persone che non fanno parte della vostra cerchia ristretta di amici e soprattutto evitate assolutamente di inviare vostro foto personali. Internet è piena di furbi ed approfittatori”. Un monito importante per i ragazzi di oggi che già dai 10 – 12 anni si trovano a dover gestire autonomamente uno smartphone con tutti i rischi che ne conseguono, vista la facilità con cui si può pubblicare on line qualsiasi contenuto o inviare, per sbaglio o per gioco, una foto o un video che può renderci vulnerabili nei confronti di male intenzionati. Come ad esempio i numerosi casi in cui ragazzine, poco più che 13enni, vengono adescate tramite il popolarissimo Facebook con falsi profili di ragazzi della loro età. In realtà dietro lo schermo del pc si nascondono aguzzini molto più grandi di loro con intenti ben diversi e più inquietanti rispetto al fare amicizia e conoscersi. Anche la droga è stato argomento di dibattito che ha particolarmente incuriosito gli studenti dell’Omodeo, i quali, proprio pochi mesi fa, sono stati oggetto di alcuni controlli antidroga a scuola da parte delle unità cinofile dei militari. “Fate molta attenzione ragazzi – esorta Rufini – la droga è sempre illegale, sia che la si usi in casa da soli, sia in gruppo. Non fatevi ingannare da qualche vostro coetaneo sprovveduto che vi invita a farne uso. Noi in questo periodo stiamo facendo un lavoro di massima precisione passando al setaccio tutti i profili Facebook dei ragazzi della zona per scovare eventuali spacciatori. E’ importante comprendere che se alla vostra età venite segnalati al tribunale dei minori, la vostra fedina penale resterà macchiata e vi porterete sempre dietro lo sgradevole marchio di consumatore di droga”. Un invito alla legalità a 360 gradi. Soprattutto in un periodo così delicato per le nuove generazioni che, secondo recenti sondaggi, sarebbero più inclini ad utilizzare droghe leggere, in particolare marijuana e hashish, rispetto ai loro coetanei di qualche anno fa.


  AGENDA
Domenica 1 marzo, ore 11:15 Abbazia Sant'Albino Sesta festa di Sant'Albino
 

 

             
 
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