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L'Editorialedi Giovanni Rossi

Provarci bisogna. E si può

L’affollato convegno di venerdì alla borsa merci è certamente il più importante segnale politico in Lomellina, da decenni a questa parte. E i motivi sono parecchi.
Un primo significato è quello politico. Perché trovare la forza, nel territorio delle più forti individualità, di guardarsi in faccia e stringersi la mano non è poco ed è segnale confortante. Ovvio che certi presenti lo hanno fatto con disponibilità e stile, altri con evidente imbarazzo. Ma è successo ed è quello che conta.
Lo slogan di fondo era “lavoriamo insieme per il bene comune” e quella sala della borsa merci è stata il contenitore comune, il prototipo di una politica locale unita nelle diversità. E ascoltare le parole dei tecnici presenti ai massimi livelli è stata una frustata dolorosa per chi si illudeva e si illude di un primato della politica che si immagina priva di responsabilità.


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DICEMBRE 2013

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  IN PRIMO PIANO

Mortara: 40mila euro per le nuove telecamere

MORTARA – Mortara si vuole rifare gli occhi... elettronici. Tanto da prevedere la spesa di circa 40 mila euro per la sostituzione di molte delle vecchie telecamere, oltre a contemplare l’installazione di nuove. Così l’amministrazione cittadina è pronta a investire una cifra consistente per assegnare l’appalto riguardante la manutenzione straordinaria dell’intero sistema di videosorveglianza cittadino. La somma servirà ad effettuare sia l’aggiornamento del software gestionale e, soprattutto, la sostituzione di telecamere e ponti radio, ormai vetusti o mal funzionanti, con altrettanti apparati compatibili con l’attuale sistema di videosorveglianza. “Da circa sei anni – spiega l’assessore Elio Pecchenino – non vengono realizzate opere di manutenzione e ormai i nostri strumenti incominciano a manifestare i problemi legati al trascorrere del tempo. In mancanza delle risorse per potenziare il nostro sistema attuale, almeno cerchiamo di mantenerne l’efficienza. Nel tempo è stata dimostrata l’importanza della videosorveglianza grazie alla quale, in più di un’occasione, abbiamo impedito dei crimini, oppure siamo riusciti a rintracciare i colpevoli”. Ma se da un lato c’è l’orgoglio di essere l’assessore che ha puntato tutto sulla sicurezza, dall’altro c’è la difficoltà di raggiungere gli obiettivi facendo i conti con risorse economiche sempre più contenute. “La cifra di 40 mila euro è il minimo indispensabile per mantenere in funzione il sistema – puntualizza Elio Pecchenino – ed è una cifra ampiamente coperta dalle minori spese sostenute dal Comune in favore del corpo della Polizia Locale. Un esempio su tutti è quello delle divise per le quali il Comune ha speso molto meno rispetto a quanto spetterebbe di diritto agli agenti”. Intanto gli amministratori stanno cercando ditte interessate all’incarico di manutenzione dell’impianto di videosorveglianza che dovranno farsi avanti entro il 5 di settembre. In realtà non si tratta di un vero e proprio bando, ma di un avviso finalizzato esclusivamente a richiedere manifestazioni di interesse. Una semplice indagine conoscitiva in preparazione al bando vero e proprio, che potrebbe essere assegnato con l’inizio dell’anno. Allo stesso tempo la Polizia Locale ha già fatto “la lista della spesa” descrivendo nel dettaglio i dieci interventi necessari per restituire una vista da dieci decimi alla videosorveglianza. Il progetto prevede l’acquisto di quattordici videocamere, molte delle quali sostituiranno quelle esistenti, in altri casi, invece si tratterà di nuovi punti videosorvegliati come, ad esempio, le tre camere previste nei pressi delle scuole “Teresio Olivelli” di piazza Italia. Anche in piazza Olivelli si prevede il potenziamento della tecnologia presente, con il passaggio da una a tre videocamere. Nuovo occhio elettronico anche in va Roma, angolo Contrada della Torre. In totale si tratta di intervento che riguarderà 10 “punti di osservazione” della città, mentre le immagini saranno tutte registrate presso la centrale di palazzo Cambieri”.

 

Mortara: la Padana nuoto pronta a investire oltre 400mila euro nelle piscine

MORTARA - Sul piatto un investimento che sfiora il mezzo milione, attraverso un dettagliato progetto di gestione favorito dall’entusiasmo di un settore agonistico che sta attraversando il momento più roseo della sua storia. La Padana Nuoto cala la maschera e conferma di essere in corsa, anzi il pole position, per aggiudicarsi il bando pubblico di gestione dell’impianto natatorio comunale per i prossimi anni. Franco Valcuvia, presidente del sodalizio di via dell’Arbogna da diciotto anni, non ha dubbi sulla capacità della sua società di poter sostenere i costi necessari a rimettere a nuovo le piscine comunali intitolate a Giorgio Farina. Certo, a fronte di precise e determinate condizioni. “Nel corso degli ultimi tre anni – conferma il numero uno della società di nuoto mortarese – la Padana Nuoto ha ricevuto dal Comune il mandato di portare avanti l’impianto, con accordi rinnovati da una stagione all’altra. E’ chiaro che, a questo punto, è conveniente per tutti disegnare un nuovo piano di più ampio respiro, perché navigare a vista non consente di dare il via a interventi di manutenzione più profondi e a lungo termine. Sembra che, conclusa la stagione estiva, verrà pubblicato finalmente il bando. E’ ovvio che, in corsa, ci siamo anche noi”. Con un progetto ventennale di investimenti di almeno 20mila euro all’anno, per una somma complessiva di oltre 400mila euro, sufficienti, secondo il piano della Padana, per mettere finalmente in pista i lavori di modernizzazione dell’intera struttura, divenuti ormai non più procrastinabili. “E’ evidente – continua Franco Valcuvia – che uno sforzo economico di questa entità sarebbe sostenibile da parte di chiunque sarà chiamato a occuparsi dell’impianto solo a fronte di un accordo di medio o lungo termine, che possa assicurare la possibilità di prendersi cura delle piscine per almeno vent’anni. In questo caso, il nostro progetto è già pronto. La Padana Nuoto, così come ha fatto in questi ultimi tre anni, potrà assicurare investimenti annuali di almeno 20mila euro. Nello specifico, ipotizzando un mandato ventennale, i primi 200mila euro sarebbero riservati agli interventi più urgenti e strutturali, mentre nella seconda parte della durata dell’accordo, una cifra analoga o anche superiore potrà essere indirizzata alle migliorie dei servizi aggiuntivi, ad esempio riqualificando il bar e sostituendo completamente tutta la recinzione perimetrale della struttura”. Quali, invece, i lavori più impellenti da realizzare nel breve periodo? “L’aspetto che maggiormente ci preme è quello energetico – illustra il presidente della Padana Nuoto – a cominciare dalla sostituzione della caldaia e dell’impianto di riscaldamento della piscina coperta. Con una profonda opera di riqualificazione energetica anche l’efficienza ne gioverebbe e quindi l’investimento iniziale si tradurrebbe in un risparmio nei costi sul lungo periodo. In particolare, il nostro progetto prevede il rifacimento del tetto della piscina coperta, con l’installazione di pannelli fotovoltaici per ridurre ulteriormente i consumi”. Quali invece, per la società, i vantaggi derivanti da una gestione diretta? “Noi ci occupiamo di sport, innanzitutto – chiarisce il presidente – e lo facciamo da oltre vent’anni. Il motto della Padana è da sempre ‘nuoto per tutti’, perché l’aspetto che ci sta maggiormente a cuore è l’attività sportiva per i nostri ragazzi, attraverso la pratica di una disciplina sportiva tra le più complete e gratificanti. Certo, forse anche tra le più noiose, perché richiede ore e ore di duri allenamenti se si vogliono raggiungere gli obiettivi. In questo contesto, è evidente che occupandosi direttamente dell’impianto dove i nostri ragazzi si allenano quotidianamente, senza doversi confrontare o magari scontrare con soggetti terzi, sarebbe la soluzione ottimale. E non è un caso che da tre anni a questa parte, con la possibilità per i nostri allenatori e i nostri atleti di lavorare tranquillamente e per tutto il tempo che questo sport richiede, abbiamo raggiunto l’apice dei nostri traguardi sportivi”. Quello agonistico è infatti il volto principale della società di via dell’Arbogna. “Certo, partecipare alle più importanti gare e competizioni nazionali è un vanto per noi – conferma Valcuvia – ma sin dalla nostra nascita abbiamo cercato di inculcare nei nostri ragazzi innanzitutto valori morali, consapevoli che non tutti possono ambire al gradino più alto del podio, ma che tutti possono nuotare e crescere divertendosi. Nei primi anni il nostro obiettivo era partecipare dignitosamente ai campionati provinciali, poi regionali. Da cinque stagioni a questa parte, abbiamo mandato almeno un nostro atleta ai campionati italiani della Federazione italiana nuoto, ovvero la competizione più prestigiosa”. E tra pochi giorni, dal 4 agosto, saranno addirittura tre i prospetti della Padana che parteciperanno agli Italiani. Si tratta di Giulia Bovone, Nicolò Santi e Andrea Lattuati, che nuoteranno con i colori della Nuotatori Milanesi, la realtà leader a livello lombardo e tra le principali a livello nazionale. “La collaborazione con la Nuotatori Milanesi – spiega il numero uno – dura da oltre cinque stagioni e rappresenta per i nostri atleti l’opportunità di allenarsi e confrontarsi con il meglio del meglio. Siamo onorati che una società di questo calibro ci abbia accolto tra i suoi partner e sono certo che la sinergia proseguirà anche in futuro, grazie al prezioso contributo che la nostra piccola realtà sta offrendo alla società del presidente Del Bianco, che oltretutto è anche un amico. Non si tratta di traguardi casuali, ma della naturale conseguenza del fatto che la Padana è cresciuta negli anni di pari passo con i suoi ragazzi, grazie al lavoro di uno staff tecnico sempre più qualificato, a cominciare dal nostro direttore sportivo Andrea Grassi. Se a questo aggiungiamo la possibilità di lavorare serenamente all’interno di un impianto che si possa considerare casa nostra, dove la società ha anche la sua sede, non sorprende che vengano raggiunti certi risultati”.
Va da sé che per la Padana Nuoto, potersi prendere cura delle piscine dove quotidianamente opera, sarebbe il primo vantaggio derivante da una gestione diretta di una struttura che sta particolarmente a cuore.


  AGENDA
Giovedì 28 luglio, ore 21 Mortara Cantabar serata finale (piazza Monsignor Dughera)
 

 

             
 
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