L'Informatore Lomellino
 
 
Aste Immobiliari Giudiziarie

L'Editorialedi Giovanni Rossi

Caro sindaco Colli,
i fanghi se li tenga lei!


Dopo l’assemblea dagli aspetti sorprendenti al Cipal emerge un aspetto piuttosto insolito. Vale a dire che pochissimi sindaci sanno qualcosa dell’arrivo di un ennesimo impianto fanghi in Lomellina, territorio che ha un vero primato di smaltimento “munnezza”. Ma pare invece che a saperne quasi tutto sia Giuseppe Colli, il sindaco di Cilavegna. Fino a dare l’impressione a qualcuno che Colli sia un sostenitore dell’arrivo di altro impianto del “rudo”. E la dimostrazione è venuta dal fatto che il Cipal, un consorzio di sindaci, in realtà si è già cuccato l’anticipo di denaro dalla ditta in questione all’insaputa della stragrande parte di sindaci, che sono letteralmente cascati dalle nuvole, cioè hanno affermato di non saperne nulla, tanto da richiedere un aggiornamento ad una seconda riunione.


Leggi l'Editoriale completo


A.A.A. Gli annunci
nella cuccia



Lettere al Direttore

sezione due

Che tempo farà ...

Inserzioni Pubblicitarie

Link utili

Il giornale sul tuo computer, tablet o smartphone a soli 30 euro per tutto il 2014

LE NOSTRE GALLERIE DI IMMAGINI


Le lettere e i disegni
per la Festa del Papà


Quinta festa di Sant'Albino


 

sezione abbonati

Password:

L'INFORMATORE LOMELLINO
ON-LINE A CASA TUA PER UN ANNO A SOLI 30 EURO

Non sei ancora abbonato?
Clicca qui ...

 
4 pagine

Per tutti i lettori, quattro pagine dell'ultima edizione.


storico

NOVEMBRE 2013

 
  IN PRIMO PIANO


(nella foto: il governatore lombardo Roberto Maroni, l'assessore alla Sanità Mario Mantovani e il sindaco Facchinotti con il primario di Medicina Camillo Schiantarelli durante la visita in reparto)
L'Asilo Vittoria è salvo, Maroni promette: "Potenzieremo il Pronto soccorso"

MORTARA – Il pronto soccorso dell’Asilo Vittoria verrà potenziato, parola del presidente di regione Lombardia Roberto Maroni. Nel giorno dell’inaugurazione del nuovo ingresso dell’ospedale lo stato maggiore della politica lombarda si è presentata a Mortara, a fianco dell’amministrazione cittadina, per promettere certezze sul futuro del presidio sanitario cittadino che non corre alcun pericolo chiusura. Anzi, al contrario, Roberto Maroni e Mario Mantovani, assessore regionale alla sanità, puntano sul nosocomio mortarese in vista di Expo 2015. Ma non è tutto, infatti nel pomeriggio di sabato scorso durante la cerimonia di inaugurazione, il sindaco Facchinotti ha incassato elogi e applausi dal popolo del Carroccio, presente in massa. Così il borgomastro, invitato dallo stesso Maroni ad “osare” e avanzare richieste, ha preteso apertamente risorse da investire sul pronto soccorso. “Essere qui – esordisce Roberto Maroni - è per me un doppio piacere: per salutare il grande sindaco Marco Facchinotti e per inaugurare questa nuova importante struttura che rappresenta un’ulteriore testimonianza dell’eccellenza del sistema sanitario lombardo. Non posso che accogliere la richiesta di Facchinotti di potenziare il pronto soccorso, non perché è un amico, ma perché il progetto fa parte di un piano straordinario in vista di Expo 2015. Un’idea a lungo termine, destinata a durare anche dopo la manifestazione internazionale”. In occasione di Expo 2015 è previsto l’arrivo di 20 milioni di persone nell’arco di sei mesi. Si tratta di turisti provenienti dal 90 per cento dei Paesi del Mondo. Proprio per questo i presidi sanitari devo essere attrezzati e pronti a rispondere alle emergenze più complesse e differenti. “Faremo grandi investimenti – prosegue il presidente di regione Lombardia - per garantire una maggiore efficienza. È la strada che vogliamo percorrere e che abbiamo dimostrato di saper intraprendere, non perché siamo più bravi degli altri, ma semplicemente perché siamo fatti così. Sappiamo usare bene i soldi pubblici, garantendo un servizio efficiente e invidiato, spendendo meno di quanto non facciano le regioni del Sud”. Intanto Marco Facchinotti ha colto l’occasione anche per togliersi qualche sassolino dalla scarpa, lasciandosi alle spalle settimane di critiche sul suo operato in difesa dell’ospedale. “In questi mesi – precisa il sindaco – c’è stato molto terrorismo mediatico sul futuro dell’Asilo Vittoria, tema oggetto anche di un consiglio comunale aperto. Ora credo sia chiaro a tutti che una struttura d’eccellenza come quella di Mortara non corra alcun pericolo di ridimensionamento”.

 


(nella foto: il capitano Rocco Papaleo, comandante della Compagnia di Vigevano)
Il "Califfo" ucciso a bastonate, i Carabinieri arrestano il killer

MORTARA – Ai carabinieri sono bastate solo poche ore di indagini per individuare a far scattare le manette ai polsi del presunto omicida del “Califfo”, un noto spacciatore di origine tunisina 57enne, che lunedì mattina è deceduto dopo un’agonia di tre giorni, colpito a morte dalle bastonate di un probabile rivale in affari. Nella giornata di lunedì, i militari dell’Arma, coordinati dal capitano Rocco Papaleo, hanno arrestato per il reato di omicidio Ferjani Zammal, un tunisino pregiudicato di 42 anni, che è stato intercettato e bloccato in uno stabile disabitato di Vigevano, dove si era nascosto. Il tragico episodio sarebbe nato in un contesto di profondo degrado quale è la realtà dello spaccio di droga, mondo al quale appartenevano sia il presunto omicida, Ferjani Zammal, sia la vittima, Allal Khalis, conosciuto nel “giro” con il soprannome di “Califfo”, attivissimo soprattutto nella zona della stazione ferroviaria di Mortara che aveva trasformato in luogo ideale per i suoi traffici illeciti. Sulla scorta di una prima ricostruzione svolta dai militari dell’Arma venerdì mattina scorso i due nordafricani avrebbero avuto dato vita a una violenta lite legata, molto probabilmente, a questioni inerenti alla gestione delle spaccio di droga nella zona della stazione ferroviaria di Vigevano, teatro, fra l’altro, proprio della furibonda discussione. Fatto è che in pochi istanti la situazione sarebbe degenerata, tanto che il “Califfo” sarebbe stato colpito ripetutamente e con violenza alla testa con un bastone dal “rivale” tunisino, poi dileguatosi. L’epilogo nella tarda serata di venerdì, quando il “Califfo” è stato trovato esanime sulla banchina ferroviaria di Mortara, pochi istanti dopo essere sceso da un convoglio proveniente da Vigevano. Da qui l’intervento del personale del 118 che lo ha trasferito d’urgenza al policlinico San Matteo di Pavia, dove è stato ricoverato in gravissime condizioni e dove, lunedì mattina, è deceduto. Da qui l’avvio della complessa e certosina attività di indagine che ha portato i carabinieri ducali a passare al setaccio gli ambienti malfamati di Vigevano e quelli notoriamente frequentati dagli spacciatori e a scoprire il luogo in cui era stata nascosta l’arma del delitto, vale a dire il bastone usato per massacrare il “Califfo”. Fino a giungere, poche ore dopo, all’individuazione del presunto omicida, che è stato arrestato all’interno di un’abitazione in stato di abbandono di Vigevano, dove si era nascosto.


  AGENDA
Venerdì 11 aprile, ore 21 Auditorium "Al drgòn ad la cina al fa i miracul in Lumlìna", Compagnia del drago
Sabato 12 aprile, ore 21 Auditorium "Un scartos ad budé d.o.c.", "Ami gruppo teatrale"
Domenica 13 aprile, ore 16 Auditorium Festa di chiusura della rassegna dialettale
 

 

       
 
INFORMATORE LOMELLINO - Dir. resp. Giovanni Rossi
Via Roma, 35 - Mortara (PV) - Tel 0384 98282 - Fax 0384 99449 - Mail: info@informatorelomellino.it

 

 

 
Level A conformance icon, W3C-WAI Web Content Accessibility Guidelines 1.0 Verifica la validità dei fogli di stile