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L'Editorialedi Giovanni Rossi

Caro sindaco Colli,
i fanghi se li tenga lei!


Dopo l’assemblea dagli aspetti sorprendenti al Cipal emerge un aspetto piuttosto insolito. Vale a dire che pochissimi sindaci sanno qualcosa dell’arrivo di un ennesimo impianto fanghi in Lomellina, territorio che ha un vero primato di smaltimento “munnezza”. Ma pare invece che a saperne quasi tutto sia Giuseppe Colli, il sindaco di Cilavegna. Fino a dare l’impressione a qualcuno che Colli sia un sostenitore dell’arrivo di altro impianto del “rudo”. E la dimostrazione è venuta dal fatto che il Cipal, un consorzio di sindaci, in realtà si è già cuccato l’anticipo di denaro dalla ditta in questione all’insaputa della stragrande parte di sindaci, che sono letteralmente cascati dalle nuvole, cioè hanno affermato di non saperne nulla, tanto da richiedere un aggiornamento ad una seconda riunione.


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storico

NOVEMBRE 2013

 
  IN PRIMO PIANO


Asilo Vittoria, intervento all'avanguardia: 70enne salvato dal tumore in video-laparoscopia dall'equipe di Bottani

MORTARA – Mentre la città tira un sospiro di sollievo per le assicurazioni portate dal presidente della Regione sul futuro dell’Asilo Vittoria, l’equipe chirurgica del professor Giorgio Bottani torna alla ribalta per un intervento chirurgico di particolare complessità eseguito con tecniche chirurgiche d’avanguardia nella struttura mortarese. In particolare è stata realizzata una pancreasectomia distale laparoscopica “spleen preserving” per asportare un cistoadenoma del corpo-coda del pancreas. L’intervento, completamente eseguito in video-laparoscopia, ha consentito ad un paziente 70enne un rapido recupero post-operatorio con il vantaggio di non riportare evidenti cicatrici e, data la natura del tumore, garantendo la guarigione. Si trattava infatti di un tumore cistico del pancreas diagnosticato in Sicilia dove l’uomo vive. Un tumore raro, a bassa malignità, che colpisce l’età matura con prevalenza per il sesso maschile. Proprio la natura poco aggressiva della malattia, ha consentito di eseguire l’intervento con tecnica laparoscopica mini invasiva pur osservando i criteri chirurgici di sicurezza e radicalità
“Abbiamo realizzato un intervento chirurgico complesso e risolutivo – spiega il professor Giorgio Bottani - per una patologia che ha sempre richiesto finora una procedura aperta e più demolitiva. A differenza di quanto avvenuto in altri settori, la chirurgia laparoscopica del pancreas, in particolare la chirurgia resettiva, non aveva trovato l’immediato consenso della comunità scientifica. L’elevata difficoltà tecnica, dovuta agli stretti rapporti di contiguità tra il pancreas e le strutture vascolari, la necessità di una palpazione manuale, in caso di lesioni profonde nella ghiandola, la mancanza di una metodologia standardizzata nel trattamento laparoscopico della trancia, lo scetticismo della comunità scientifica riguardo al raggiungimento della radicalità oncologica e la relativamente bassa percentuale di pazienti candidabili a resezioni laparoscopiche sono solo alcune delle motivazioni che spiegano la limitata crescita di tale metodica innovativa”. L’intervento è stato ben pianificato e standardizzato. I vantaggi sono: ridurre in modo significativo il trauma chirurgico, ridurre il dolore post-operatorio, ridurre l’estensione delle cicatrici chirurgiche, ridurre la probabilità di laparoceli sulle incisioni chirurgiche, ridurre le perdite ematiche sia per la minore estensione delle ferite sia per una accurata emostasi necessaria durante l’intervento, ridurre il rischio di contaminazione ed infezione delle ferite, ridurre la possibilità di aderenze viscerali post-operatorie per la minore manipolazione chirurgica, accelerare la ripresa della normale alimentazione post-operatoria, facilitare la ripresa globale dopo l’intervento, ridurre l’impatto estetico delle cicatrici chirurgiche.

 

Gropello: agguato in villa, bandito preso dai carabinieri

GROPELLO - Lo hanno aspettato nascosti fra i cespugli della villa poi, quando il padrone di casa è arrivato, lo hanno aggredito e rapinato della collanina e dell’orologio Rolex. Ma il piano dei banditi non si è concluso come previsto, dato che l’intervento di un vicino di casa e dei carabinieri ha fatto sì che uno dei malviventi venisse arrestato, mentre gli altri due complici sono riusciti a dileguarsi nelle campagne circostanti. E’ stato ammanettato nella flagranza del reato di rapina in concorso Esposito Giuseppe Garofalo, un pregiudicato disoccupato di 31 anni residente a Gropello Cairoli, poi rinchiuso nel carcere di Pavia, che la scorsa settimana, insieme a due complici ancora in corso di identificazione ha rapinato un 68enne residente in paese. L’agguato è avvenuto nella notte fra lunedì e martedì 15 aprile, nel cortile dell’abitazione di del pensionato, dove ad attenderlo, nascosti fra i cespugli della villa, c’erano tre uomini. Stando a una sommaria ricostruzione Esposito Giuseppe Garofalo, il volto nascosto da un passamontagna, avrebbe aggredito e colpito il pensionato alla testa con il calcio di una pistola, rubandogli una catenina d’oro ed un orologio Rolex. Da qui le urla del pensionato che hanno attirato l’attenzione di alcuni vicini di casa, subito corsi in suo aiuto, quindi l’arrivo dei carabinieri, che hanno bloccato il rapinatore mentre era impegnato in un “corpo a corpo” col pensionato e con un vicino. Il bandito è stato così bloccato e tratto in arresto mentre gli altri due complici, appena intravisti gli uomini in divisa, si sono dati alla fuga nelle campagne circostanti, con la refurtiva. Nel frattempo il pensionato è stato accompagnato dai soccorritori in ospedale, dove i medici gli hanno riscontrato un “trauma cranio – facciale e una distorsione rachide cervicale” giudicate guaribili in 10 giorni. Oltre al passamontagna, ai guanti e alla pistola giocattolo utilizzati durante l’aggressione, a casa dell’arrestato i carabinieri hanno sequestrato anche circa sette etti di droga, nello specifico marijuana, parte della quale suddivisa in dosi termosaldate, destinate allo spaccio. Adesso le indagine dei carabinieri si concentrano sull’individuazione dei due complici e a comprendere perché i banditi abbiano scelto il pensionato come obiettivo della rapina.


  AGENDA
Venerdì 11 aprile, ore 21 Auditorium "Al drgòn ad la cina al fa i miracul in Lumlìna", Compagnia del drago
Sabato 12 aprile, ore 21 Auditorium "Un scartos ad budé d.o.c.", "Ami gruppo teatrale"
Domenica 13 aprile, ore 16 Auditorium Festa di chiusura della rassegna dialettale
 

 

       
 
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