L'Informatore Lomellino
 
 


Aste Immobiliari Giudiziarie


L'Editorialedi Giovanni Rossi

Ospedali in provincia di Pavia,
dai tagli alle razionalizzazioni


Con la quarta puntata dell’inchiesta Sanità portiamo all’attenzione dei lettori una proposta operativa, concreta, praticabile, per dare all’assistenza ospedaliera in provincia di Pavia un nuovo assetto, più funzionale, migliorativo dei servizi ai cittadini, meno costoso per le casse pubbliche, cioè per i costi che ricadono sui cittadini. Un’alternativa concreta ai tagli che in modo ben poco chiaro vengono ventilati, smentiti, poi confermati. Purtroppo senza che mai siano detti con chiarezza gli obiettivi da raggiungere. Un fatto oltremodo disdicevole se pensiamo che i “padroni” della Sanità pubblica sono i cittadini e che in questo modo a loro si nascondono i programmi e i progetti. Come se i muratori che costruiscono una casa nascondessero il progetto a chi la vuol costruire. Ovvio che in questo clima il vero sospetto è che questi progetti siano almeno penalizzanti per i cittadini stessi e che per questo vengano tenuti segreti. In termini lomellini si direbbe che si vuole pelare l’oca (il cittadino) evitando che questo strepiti


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4 pagine

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storico

DICEMBRE 2013

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  IN PRIMO PIANO


Strade insanguinate: quattro morti e otto feriti in Lomellina

Un dramma che sembra inarrestabile, in una settimana di morte e terrore. Sono stati tanti, troppi, gli incidenti stradali che hanno funestato la Lomellina in questi ultimi giorni, con quattro morti e otto feriti tra Cilavegna, Vigevano, Sannazzaro e Gambolò. La prima vittima in questa macabra lista è un ragazzo di appena 24 anni, Michele Bianchi, scomparso nella notte tra venerdì 12 e sabato 13, verso l’1.30. Stava andando con due amici (Thomas Vaggi e Giorgio Verziera) alla discoteca Celebrità di Trecate, dopo una cena dei coscritti del 1993 a Gambolò. La Golf, di proprietà di Vaggi, è impazzita ribaltandosi più volte, finendo la sua tragica corsa contro un semirimorchio in sosta a bordo strada. Michele Baldi non ce l’ha fatta, morendo sul colpo. Giorgio Verziera e Thomas Vaggi sono stati portati d’urgenza all’ospedale maggiore di Novara. Il primo è in coma farmacologico, ma non è mai stato considerato in pericolo di vita. Per il secondo i medici non hanno ancora sciolto la prognosi. Le circostanze dell’incidente sono ancora da chiarire. Il funerale di Michele, studente specializzando in ingegneria, è stato celebrato venerdì 19 maggio alle 15, in una chiesa parrocchiale di Gambolò gremita fino al sagrato.Non ha avuto miglior fortuna Paolo Rotta, imprenditore e appassionato di kick boxing. Trentacinquenne, cilavegnese di origine “trapiantato” a Vigevano, era un motociclista molto esperto. Tanto che quando martedì scorso alle 21, all’altezza della rotatoria di San Martino Siccomario, verso casa, si è accorto dell’auto che gli tagliava la strada ha cercato disperatamente una via di fuga. Non gli è bastato però lasciare il manubrio della moto, una Aprilia 250. È finito sotto la Fiat 500 che lo ha travolto ed il suo cuore ha smesso di battere poco dopo, nonostante i disperati tentativi di rianimarlo durati circa mezz’ora. L’auto era guidata da due amiche, di 20 e 19 anni, che avevano in progetto di cenare al Burger King nei pressi, a sinistra della carreggiata, appena dopo aver superato la rotonda in direzione Pavia. Stavano svoltando, senza avvedersi dell’arrivo di Paolo Rotta. La ventenne al volante è ora indagata per omicidio stradale, mentre la sua amica, portata al pronto soccorso del San Matteo di Pavia, se l’è cavata con una prognosi di otto giorni. Le esequie si sono celebrate sabato 20 nella chiesa parrocchiale di Cilavegna. C’erano tutti: la sorella, gli altri parenti, la fidanzata con cui stava da quindici anni, gli amici. Paolo Rotta era uno dei due soci di un’attività di vendita di macchinari per estetista. Inoltre era appassionatissimo di kick - boxing: dopo una buona carriera, dava una mano alla società sportiva Kbm di Vigevano.Antonio Gallo, 40 anni, è morto invece in un violentissimo scontro frontale avvenuto venerdì 19, alle 4.20 del mattino. Era all’altezza del ponte sul Ticino e stava tornando verso Vigevano, la sua città, quando ha perso il controllo della propria Volkswagen Fox finendo contro una Passat occupata da padre e figlio, albanesi, di 41 e 13 anni. L’uomo non ce l’ha fatta, è deceduto ancora prima del trasporto in ospedale. È stato trovato già esanime, riverso sul sedile del passeggero. I due occupanti della Passat sono stati soccorsi dalle ambulanze della Inter Sos di Cisliano e della Croce Azzurra di Abbiategrasso e portati agli ospedali Humanitas di Rozzano (il padre) e San Carlo di Milano (il ragazzino). Sono in prognosi riservata ma non rischiano la vita. Proprio il 14enne sarebbe riuscito a fornire qualche dettaglio della tragedia, ancora da vagliare da parte degli inquirenti: Antonio Gallo, per un colpo di sonno o per un malore, avrebbe invaso la corsia opposta forse a fari spenti. L’incidente ha bloccato il traffico della provinciale 494 per molte ore, fino quasi all’ora di pranzo. Sempre uno scontro frontale ha portato via la vita a Ferdinando Acampora, 67enne infermiere in pensione di Alessandria e originario di Napoli, noto per aver fatto da giudice a tante corse ciclistiche in Lomellina. Un impatto, avvenuto alle 18.40 di sabato, che lo ha ucciso sul colpo e ha ridotto in gravissime condizioni anche Matteo Marina, 31 anni, impiegato presso una società di sicurezza che opera all’Eni di Sannazzaro, alla guida di un Audi A4. Lo scontro è avvenuto sulla provinciale 193 bis, nella circonvallazione: Acampora stava per svoltare a sinistra verso un distributore di benzina con la sua Fiat Bravo, mentre il 31enne proveniva dalla rotatoria di viale Loreto. L’impatto frontale è stato violentissimo, con le due vetture ritrovate rottami, decine di metri più avanti. Inutile l’arrivo sul posto dell’elisoccorso. Matteo Marina è stato invece trasportato a sirene spiegate al San Matteo di Pavia, dove è ricoverato nel reparto di rianimazione dopo un intervento chirurgico. Le sue condizioni sono preoccupanti. La sua storia è già segnata da una disgrazia: il fratello Andrea è morto due anni fa, all’età di 27 anni, in un incidente in moto sempre a Sannazzaro. La madre Cinzia è stata colpita da un malore dopo aver saputo dell’incidente di Matteo ed è stata anche lei condotta all’ospedale. Infine altri due feriti, tra Valle e Zeme: domenica mattina un furgone Ford Transit, con a bordo due uomini di 53 e 27 anni, stava viaggiando verso Valle. Ha svoltato a sinistra, senza avvedersi dell’arrivo della Peugeot 3008 e della donna di 41 anni al volante. Quest’ultima e il 53enne sono rimasti feriti e sono stati trasportati all’ospedale di Novara in codice giallo. Per fortuna, dopo una scia straziante di vittime e lacrime, loro se la caveranno.

 

Mortara, profughi e rimborsi: dallo Stato 56mila euro per risarcire il Comune

MORTARA - I soldi sono arrivati dallo Stato come una specie di risarcimento per i Comuni che accolgono i richiedenti asilo, ma il gruzzolo sarà usato per i mortaresi. E se non sarà possibile, allora il sindaco Marco Facchinotti è pronto a rispedire a Roma tutto il malloppo. Come dire: o si fa come dico io o non si fa. Intanto il Governo ha già liquidato 56mila euro sul conto del comune di Mortara. Un trasferimento di fondi dedicato a tutti quei Comuni che hanno sul loro territorio strutture, anche non pubbliche, che ospitano gruppi di migranti. E’ il risultato di una mediazione tra l’associazione che rappresenta i Comuni italiani (Anci) e il governo centrale. La “compensazione” è calcolata in base al numero delle persone presenti. Quasi un centinaio a Mortara. “Mi sono subito interessato – spiega il primo cittadino - per capire se la somma fosse vincolata ad iniziative dedicate ai richiedenti asilo. In questo caso averi rispedito al mittente i soldi. Invece pare che le amministrazioni abbiano la facoltà di scegliere come impegnare la somma, purché si tratti di una progetto in campo sociale. Quindi, non appena ripartirà la nuova amministrazione, se governata da noi, verrà modificato un regolamento interno che ci permetterà di utilizzare queste risorse economiche per creare borse di formazione per nostri giovani disoccupati”. Le borse di formazione sono una sorta di “stage” retribuiti dedicati a chi ha appena terminato gli studi. Ad esempio un geometra appena diplomato può così fare alcune mesi di pratica ricevendo anche un compenso economico. “Ben vengano questi soldi - aggiunge Marco Facchinotti - se possono essere destinati ai nostri ragazzi le cui famiglie da sempre vivono, lavorano e pagano le tasse ad uno Stato che ha fatto dell’accoglienza un pericoloso canale di invasione senza controllo. Non accetto che si dica che il Comune fa cassa gli immigrati perché abbiamo fatto battaglie su battaglie con la Prefettura. Ho decine di lettere che dimostrano la nostra ferma e continua contrarietà all’arrivo degli immigrati”.


  AGENDA
Giovedì 25 maggio, ore 21 Auditorium liceo Omodeo Spettacolo teatrale " Nessuno escluso" regia di Silvia Brigada
 

 

             
 
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