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L'Editorialedi Giovanni Rossi

Un appello per interventi straordinari

Il compito dei rappresentanti politici lomellini di tutti i partiti è oggi quello di chiedere e ottenere dalla Regione Lombardia l’applicazione di misure straordinarie che salvino il degrado del territorio lomellino, giunto a livelli non più sopportabili.
Un piano di bonifica e salvaguardia che blocchi un’emergenza ambientale che mostra sintomi drammatici.
E’ un appello che lanciamo subito, con chiarezza, perché dopo il devastante incendio della ditta Bertè, l’ennesimo incendio di impianti a rischio ambientale in Lomellina, il tentativo ipocrita e gravemente colpevole di una buona parte del mondo politico è quello di cercare di trasformare questo disastro ambientale in una sorta di caso poliziesco, da risolvere trovando un colpevole.


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DICEMBRE 2013

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  IN PRIMO PIANO


La privatizzazione di Asst Pavia costa 90mila euro alla Croce Rossa mortarese

MORTARA – Ci sono altri 100 posti di lavoro in provincia di Pavia che rischiano di saltare. A tanto ammontano le stime fornite dal Comitato locale della Croce Rossa di Mortara che si unisce al grido disperato dei colleghi sul territorio dopo l’assegnazione dei servizi di secondo livello a una ditta esterna. “La notizia è passata sotto traccia e non tutti i cittadini se ne sono accorti – spiega il presidente mortarese Umberto Fosterni – ma quel che è successo è purtroppo già realtà”. Lo scorso marzo l’Asst di Pavia, ex Asl per semplificare, ha emesso un bando per l’assegnazione dei servizi di secondo livello. “In sostanza sono tutti quei servizi che vengono fatti con le ambulanze e richiesti direttamente dall’ospedale, il quale si preoccupa anche di pagare il conto della trasferta – prosegue Fosterni -. Facciamo un esempio pratico. Se ci si reca al pronto soccorso di Mortara e c’è necessità di effettuare una lastra, l’ospedale può decidere di spostare il paziente a Vigevano, fare gli accertamenti richiesti e poi rispedirlo a Mortara. Questo servizio era effettuato dalle nostre ambulanze”. Croce Rossa e le altre “croci” pavesi, hanno perso, di fatto, un servizio che garantiva una grossa fetta della copertura economica ai singoli comitati. “Per un viaggio Mortara – Vigevano, l’Asst corrispondeva a Croce Rossa, ancora con le vecchie tariffe del 2006 in vigore fino a pochi giorni fa, circa 50 euro. Il bando pubblicato a marzo prevede un abbassamento del 50% sul rimborso preso in esempio – prosegue il presidente della sezione di Mortara -. Chiaramente nessuno dei nostri comitati sarebbe riuscito a stare dentro queste cifre, considerando l’usura dei mezzi, personale e carburante. Infatti, neanche un comitato pavese ha presentato domanda alla gara”. Forti di fare cartello contro una sanità tiranna, hanno dovuto fare i conti con l’imprevedibile. “A sorpresa, si è presentata una ditta esterna di Pesaro, la First Aid One, che regolarmente ha presentato un’offerta, tra l’altro proponendo un 10% di sconto aggiuntivo, vincendo il bando – evidenzia Fosterni -. Dalla settimana scorsa, le ambulanze e i servizi di secondo livello sono totalmente affidati a loro sull’intero territorio della provincia di Pavia”. È un colpo che costa caro, sia in termini monetari che di forza lavoro. “Noi a Mortara abbiamo stimato una perdita di circa 90 mila euro l’anno. Dentro questo introito riuscivamo a garantire anche lo stipendio a due operatori, che stiamo cercando di salvare attivando servizi aggiuntivi – commenta allarmato il presidente della Cri -. Su tutta la Provincia il bilancio è pesantissimo, parliamo di 100 posti di lavoro che salteranno”. Al 118 rimarranno in carico le emergenze e le richieste dei privati. Nel frattempo la First Aid One avrà tre mesi per cercare una sede idonea anche a Mortara. “La nostra paura è che con questa scelta al ribasso – conclude Umberto Fosterni – a pagarne il conto siano anche e soprattutto i cittadini. Già qualche anno fa avevano tentato di affidare a terzi i servizi per le dialisi a basso costo. Il risultato fu che questi abbandonarono il campo dal giorno alla notte e a salvare i pazienti pavesi ci fu la Croce Rossa”.

 

Mortara: Silvia Piani salva le oche in piazza per la sagra

MORTARA - Silvia Piani riporta le oche in piazza e “frega” il virus dell’aviaria. Manca solo il via libera da parte di Ats, ma da Regione Lombardia è già arrivato un parziale parere favorevole all’esposizione delle oche in piazza Monsignor Dughera. La svolta è arrivata nella giornata di ieri, martedì, quando il consigliere regionale Silvia Piani ha incontrato i responsabili del welfare di regione Lombardia. Un colloquio che si è concluso con la concessione di una deroga che, ora, deve essere solo ufficializzata dall’Azienda territoriale sanitaria. Un colpo di scena dopo che la manifestazione era stata vietata dalla stessa Ats a causa dell’emergenza aviaria. Un caso scoppiato in agosto quando era stato riscontrato un focolaio di aviaria tra Lodi e Piacenza. Una situazione analoga si era verificata nel 2011. Anche quell’anno la mostra del palmipede si svolse con alcune restrizioni. In piazza Monsignor Dughera finirono solo oche provenienti dalla cascina San Giovanni di Lomello, con esemplari da carne destinati all’immediata macellazione. “Anche in questa circostanza potremo ottenere la deroga – spiega Silvia Piani – solo ottemperando alle stesse restrizioni imposte del 2011, ma almeno in piazza Monsignor Dughera ci sarà la consueta esposizione. Le oche dovranno provenire da un unico allevamento, probabilmente dall’allevamento L’oca di Sant’Albino di Davide Gallina”. Niente oche ornamentali e niente Re ocone. Solo animali destinati alla macellazione entro poche ore. Parafrasando dunque il proverbio si potrebbe dire... ecco fatto il becco all’oca e le corna all’Ats.


  AGENDA
Venerdì 22 settembre, ore 21 Mortara Tri pas in piasa
Sabato 23 settembre, ore 17 e 30 Mortara, piazza Dughera Apertura ufficiale mostra del palmipede
Domenica 24 settembre, ore 15 Mortara Corteo storico
Domenica 24 settembre, ore 16 e 30 Mortara, piazza Silvabella Palio "Città di Mortara"
 

 

             
 
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