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L'Editorialedi Giovanni Rossi

Così muore l'Unione europea

Basta guardare al tramonto degli accordi di Shengen, che sanciscono l’apertura delle frontiere interne europee, e alla colonne di migliaia di trattori che hanno paralizzato la Grecia per comprendere come la politica dei banchieri che governano l’Unione Europea abbia ormai fatto fallire il progetto di un Vecchio Continente davvero unito. L’assenza di regole su un flusso migratorio che sta spostando il continente africano in Europa, con l’arrivo di milioni di emigranti – profughi, solo nella fantasia di qualche spregiudicato uomo d’affari poteva essere visto come “normale”


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storico

DICEMBRE 2013

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Mortara, polizia locale: 2015 da primato, elevate multe per un milione

MORTARA - Forse le strade di Mortara sono simili a quelle di Monte Carlo dove si corre una gara del gran premio di Formula uno. Oppure molti automobilisti dal piede pesante si sentono come il pilota ferrarista Sebastian Vettel. In ogni caso il 2015 rimarrà l’anno record delle multe per violazioni del codice della strada. Le sanzioni elevate dagli agenti della Polizia locale nel corso dei dodici mesi precedenti supera la soglia del milione di euro e fa registrare un incremento del 30 per cento rispetto al 2014. Mai, prima d’ora, erano state comminate così tante multe: in totale 6mila 664. Sono i dati che descrivono dodici mesi di intensa attività compiuta da parte degli uomini del comandante Davide Curti. Un riepilogo illustrato, con tanto di tabelle e grafici, sabato scorso al termine della tradizionale messa in onore del patrono della Polizia locale San Sebastiano. Secondo le autorità il 2015 si è chiuso nel segno della tutela del decoro urbano, con la lotta serrata ai cosiddetti “vuncion”, e dell’attività di controllo e vigilanza potenziate grazie alle due tecnologie in dotazione al comando di palazzo Cambieri: il gabinetto scientifico (25 le persone fotosegnalate) e il radar dinamico montato sul Nissan Qashqai. In una parola ciò che per l’assessore Elio Pecchenino si riassume con l’espressione “tutela della sicurezza dei cittadini”. Eppure a balzare all’occhio è quel milione e 11mila euro derivante dalle oltre 6mila contravvenzioni al codice della strada. E il dubbio che la cosa sia collegata alla necessità di far quadrare il bilancio pubblico rimane. “Sono numeri in decisa crescita – commenta il comandante Davide Curti – che fanno registrare un incremento del 30 per cento. Questo aumento, però, non deve far credere che lo scopo dell’utilizzo del radar dinamico sia quello di fare cassa ai danni degli automobilisti. Anzi, lo scout speed è soprattutto impiegato per potenziare la nostra azione di prevenzione. Raramente, infatti, il radar è sfruttato per registrare la velocità dei veicoli. Per lo più serve a individuare le targhe non in regola, i mezzi rubati o non in regola con assicurazione e revisione”. Fin qui l’opinione delle forze dell’ordine. Poi ci sono i dati oggettivi che raccontano di una difficoltà cronica nel riuscire a riscuotere le sanzioni elevate. Circa la metà dei multati non paga e del milione di euro che il Comune avrebbe dovuto incassare solo poco più di 500mila euro è stato finora corrisposto. Particolarmente alto anche il numero di veicoli sottoposti a sequestro (per un totale di 167), di patenti ritirate (33) sospensione della patente (30 in tutto). Per quanto riguarda l’azione di polizia giudiziaria, invece, i “ghisa” mortaresi hanno denunciato 121 persone e hanno eseguito due arresti. Infine in lieve miglioramento i numeri che testimoniano il grado di sicurezza sulle strade cittadine. Gli incidenti sono stati 44, dei quali 20 fortunatamente senza conseguenze fisiche per le persone coinvolte.

 

Mortara: in primavera il via al restauro di Santa Veneranda

MORTARA - Torna ad una nuova vita la chiesa di Santa Veneranda. Grazie al lascito dell’eredità Mantica, inizieranno in primavera i lavori che permetteranno all’antica chiesa di diventare la “cappella invernale” della basilica di San Lorenzo. Il carotaggio sui muri perimetrali ha consentito intanto di arrestare l’umidità che da sempre mina l’edificio costruito dai mortaresi come voto al termine dell’epidemia pestilenziale della prima metà del Seicento. La chiesa è stata infatti costruita nel 1633 sopra al pozzo, posizionato alle spalle dell’altare e già sigillato, dal quale bevve San Carlo Borromeo in visita pastorale a Mortara nel 1578. I lavori iniziati nel 2012, scrostando e “carotando” l’esterno dei muri perimetrali, hanno dato frutti apprezzabili tanto da indurre la parrocchia a pigiare sull’acceleratore per il completamento degli interventi più urgenti. “Il trattamento compiuto sui muri esterni ha funzionato: – spiega don Piero Rossi Borghesano, parroco di San Lorenzo – entrando in chiesa non si percepisce più la sgradevole sensazione della presenza di umidità. Ora, una volta reintonacato l’esterno, si dovrà valutare se sarà possibile salvare l’intonaco interno o se sarà necessario intonacare nuovamente le pareti”. A questi interventi seguiranno la messa a norma dell’impianto elettrico e il posizionamento del nuovo impianto di riscaldamento. L’installazione di un impianto di riscaldamento moderno ed efficiente consentirà un utilizzo maggiore della chiesa per le celebrazioni liturgiche nei giorni feriali durante i mesi invernali, consentendo alla parrocchia di risparmiare notevolmente sui costi per il riscaldamento della grande basilica di San Lorenzo. “Si tratta di un impianto ad irraggiamento che funzionerà a metano senza l’installazione di una caldaia, è una soluzione valida che è già stata adottata anche per altri luoghi di culto. – precisa il parroco – Questo intervento consentirà di poter utilizzare con maggiore frequenza la chiesa non solo per questioni di risparmio, ma anche per andare incontro al grande affetto che i mortaresi dimostrano nei confronti di Santa Veneranda”. Negli orari di apertura della chiesa, infatti, si nota una costante andirivieni di persone che si recano nel luogo di culto per un momento di raccoglimento personale. La presenza dei mortaresi è davvero costante: pochi minuti per una preghiera, per chiedere l’intercessione di favori celesti e per accendere una candela, una devozione che diventa sincero affetto e che si tramanda di generazione in generazione. In contemporanea all’installazione del nuovo impianto di riscaldamento, la parrocchia metterà mano alle finestre: saranno posizionati nuovi telai che consentiranno il ricambio d’aria richiesto dalle lampade “riscaldanti” che saranno posizionate nella navata e nel presbiterio, mentre in sacrestia sarà collocato un termoconvettore. Al termine di questi lavori, la parrocchia valuterà anche la possibilità di completare anche il restauro interno della chiesa.


  AGENDA
Sabato 20 febbraio, ore 21 Auditorium Mortara on stage
 

 

             
 
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