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Benvenuta Reda Furlano (era ora!)

L’arrivo dell’insegnante Reda Furlano al ruolo di dirigente scolastico (cioè preside) dell’istituto Angelo Omodeo di Mortara è un’ottima notizia. Non solo perché la scuola, in ogni sfaccettatura, vanta a Mortara un vero record mondiale, non solo perché Reda Furlano è stata un’ottima insegnante ed è una meritevole persona. Non solo perché è il primo preside uscito lui stesso dall’Omodeo, ma anche perché questo glorioso e prestigioso istituto ha oggi una estrema necessità di una forte sterzata che lo riporti al suo ruolo tradizionale e istituzionale. Non abbiamo l’abitudine di parlarci addosso, ma non possiamo dimenticare il passato che abbiamo vissuto sui banchi del liceo Omodeo, a pochi passi dalla classe della Furlano. Per questo ci sentiamo costretti a fare paragoni col presente.


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Per tutti i lettori, quattro pagine dell'ultima edizione.


storico

DICEMBRE 2013

 
  IN PRIMO PIANO



Mortara, immigrati e malattie infettive: Facchinotti vuole analisi mediche

MORTARA –Tollerato a stento dal popolo del Carroccio, il rifugiato politico dovrebbe avere almeno la cortesia di godere di buona salute. Come? Presentando una sorta di certificato di “sana e robusta costituzione”. Infatti il sindaco Marco Facchinotti si prepara ad indossare il camice per vestire i panni del primario della città, a caccia di “malattie trasmissibili”. Sotto la lente di ingrandimento, però, saranno solo i 32 rifugiati che da alcuni mesi alloggiano in una palazzina di via Belvedere. Già nei prossimi giorni il primo cittadino potrebbe firmare un’ordinanza per imporre alla cooperativa che si occupa dei richiedenti asilo politico la verifica dello stato di salute degli ospiti. “Tra le responsabilità che competono al sindaco – spiega Marco Facchinotti – c’è anche la tutela e la salvaguardia dei miei concittadini. Per questo motivo ritengo che sia un mio dovere assicurarmi che non ci siano casi di malattie trasmissibili. Non mi riferisco all’ebola, ma più semplicemente voglio essere certo che non ci siano casi, ad esempio, di tbc o altre malattie contagiose”. La verifica sanitaria sarà demandata alla cooperativa che gestisce lo stabile di via Belvedere che, a sua volta, dovrà rivolgersi ai medici di base della città. “Con assoluto rispetto della privacy dei rifugiati - prosegue Marco Facchinotti – non desidero avere un elenco con i nomi di ogni singolo ospite, ma è sufficiente un certificato cumulativo che attesti l’assenza di soggetti affetti da patologie trasmissibili”. Le spese per le visite e, si presume, anche delle analisi di laboratorio saranno a carico della cooperativa che, inoltre avrà un limite massimo di circa 15 giorni per rispettare l’ordinanza. Intanto il sindaco già si prepara ad affrontare la possibile bufera che potrebbe scoppiare con l’emanazione di questa ordinanza. “Sono convinto che se ne parlerà molto – conclude il primo cittadino – e devo dire che la cosa non mi infastidisce. Anzi vorrei che quello che stiamo per fare diventi un esempio seguito anche da altre amministrazioni comunali”.

 

Mortara: sacerdote ricattato per false violenze sessuali

MORTARA – Soldi facili fingendo “attenzioni” particolari da parte di un religioso: sull’onda di altri episodi tutti da verificare un egiziano di 35 anni è finito nella rete delle indagini dei carabinieri ed è stato costretto alla fuga. Tutto avrebbe preso il via quando l’uomo ha iniziato a minacciare un parroco cittadino chiedendo denaro in cambio del suo silenzio. Se il parroco non avesse pagato, infatti, l’egiziano avrebbe denunciato di aver subito violenza sessuale. Tutto inventato, ovviamente, ma per evitare uno scandalo il parroco avrebbe accettato di pagare una piccola somma di denaro, a quanto pare 100 euro, anche come atto di generosità verso il 35enne, evidentemente disperato. Ma dato il ripetersi delle richieste anche i buoni sentimenti del sacerdote hanno raggiunto un comprensibile limite ed è stato necessario rivolgersi ai carabinieri. Quando al comando ducale, agli ordini del capitano Rocco Papaleo, il sacerdote ha potuto raccontare le sue vicissitudini ha spiegato di aver subito dallo stesso egiziano tentativi di estorsione dal gennaio 2013 al maggio 2014 e di aver consegnato in quel periodo una somma complessiva di circa 2.000 euro. A questo punto i carabinieri hanno cominciato una manovra a tenaglia nelle indagini, per cercare di cogliere in flagrante il ricattatore. Ma evidentemente l’egiziano ha intuito di aver “tirato troppo la corda” e ha scelto di svanire nel nulla. Probabilmente impiegando il gruzzolo rastrellato illegalmente per far ritorno nel suo Paese di origine.


  AGENDA
Venerdì 24 ottobre, ore 20:30 Mortara Solenne processione in onore di Santa Veneranda
 

 

             
 
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