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L'Editorialedi Giovanni Rossi

Un appello per interventi straordinari

Il compito dei rappresentanti politici lomellini di tutti i partiti è oggi quello di chiedere e ottenere dalla Regione Lombardia l’applicazione di misure straordinarie che salvino il degrado del territorio lomellino, giunto a livelli non più sopportabili.
Un piano di bonifica e salvaguardia che blocchi un’emergenza ambientale che mostra sintomi drammatici.
E’ un appello che lanciamo subito, con chiarezza, perché dopo il devastante incendio della ditta Bertè, l’ennesimo incendio di impianti a rischio ambientale in Lomellina, il tentativo ipocrita e gravemente colpevole di una buona parte del mondo politico è quello di cercare di trasformare questo disastro ambientale in una sorta di caso poliziesco, da risolvere trovando un colpevole.


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DICEMBRE 2013

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Mortara, sicurezza: telecamere flop, la Baletti rassicura: "Assumeremo un operatore"

MORTARA – Il problema sicurezza c’è, ed è doppio. Da una parte il problema, sotto gli occhi di tutti, delle telecamere mancanti o non funzionanti. Dall’altra la mancanza di un addetto che osservi, almeno otto ore al giorno, le riprese delle telecamere presso il comando della Polizia Locale. Ed è il paradosso più grande e la questione più spinosa in una città governata dalla Lega Nord che, della sicurezza, ha fatto una bandiera. A cosa serve disseminare le strade di decine di telecamere se poi non c’è un addetto in grado di agire in tempo reale presso la sala di controllo. Un problema che l’amministrazione ha discusso nei giorni scorsi e di cui parla anche l’assessore al personale Margherita Baletti. “C’è la necessità di assumere un dipendente che si occupi per tutto l’orario di lavoro della videosorveglianza. E’ una richiesta che mi ha fatto espressamente l’assessore alla sicurezza e che cercheremo di assecondare al più presto. Potenziare il controllo della telecamere rappresenta una delle priorità e uno dei primi obiettivi da raggiungere quando avremo la possibilità di ampliare la pianta organica. Purtroppo le risorse sono quelle che sono e non sarà facile agire in questo senso. Però ci stiamo guardando in giro, soprattutto monitorando i profili professionali che nei comuni vicini hanno chiesto la mobilità. E’ da lì che potremmo attingere per migliorare la pianta organica del comune”. Poi c’è anche chi tenta, per così dire, la fuga dal municipio di piazza Martiri della Libertà. Anche questa situazione è stata affrontata dall’assessore al personale proprio la settimana scorsa. “Stiamo valutando, assieme al segretario generale, – continua l’assessore Margherita Baletti – i casi in cui concedere la mobilità in uscita. Non potremo accontentare tutti però. Di alcune figure professionali molto valide non possiamo fare a meno, se non dopo aver trovato un sostituto all’altezza. Al momento sono quattro i dipendenti che hanno chiesto la mobilità in uscita”. Pare che un “niet” netto l’abbia ricevuto il responsabile dell’ufficio tecnico Fabiano Conti. Un professionista molto apprezzato dall’amministrazione e considerato insostituibile nel suo ruolo.

 

Pavia - Mortara - Vercelli: arrivano gli sconti dopo i ritardi record

MORTARA - Ritardi, ritardi e ancora ritardi, tanto che nei mesi di settembre e ottobre i pendolari della linea Vercelli – Mortara – Pavia possono fruire di uno sconto el 30 per cento sul prezzo del biglietto. Un risarcimento che è scattato con i canonici due mesi di “ritardo” per gli scandalosi disservizi del periodo giugno – luglio scorso, tra treni soppressi o arrivi in forte ritardo. “La linea Vercelli – Pavia – spiega Armando Accardo, referente dei pendolari della linea Vercelli – Pavia - viene misurata con un indice di performance del 5%. Se non viene rispettato questo indice, scatta il bonus del 30% che viene erogato due mesi dopo. I ritardi e le soppressioni ci sono state maggiormente nei mesi di giugno e luglio, perciò il bonus è stato applicato per i mesi di settembre e ottobre. Viaggiando su treni vecchi, senza aria condizionata, i macchinisti hanno ritenuto che era impossibile lavorare in quelle condizioni, perciò hanno chiesto delle soppressioni, purtroppo non ci sono stati neanche molti pullman sostitutivi, di conseguenza la penalità ha superato il 5%”. Come dire che i disservizi costano due volte a chi li causa, non solo a chi li subisce. Ma Armando Accardo fornisce anche la cronaca di quei giorni roventi del trasoporto ferroviario, non solo per le condizioni atmosferiche. “ A seguito di molte contestazioni riguardo le condizioni dei treni – continua il referente della linea Vercelli – Pavia - a partire da questa primavera, l’assessore regionale ai Trasporti, grazie ad un investimento dalla Regione Lombardia, ha fornito sette nuove unità ferroviarie da aggiungere a quelle vecchie già presenti. Questi nuovi treni circolavano e avevano anche una bella capienza, perfetti per quando ci sono le ore di punta, ma, da giugno, uno di questi treni, il 102 per l’esattezza, venne portato a Lecco per un evento ma purtroppo non venne più restituito. Prima dell’inizio delle scuole, ho scritto un messaggio all’assessore per chiedergli di ripristinare il 102 ma alla fine non è cambiato nulla. Inoltre, Trenord ha smentito il tutto, dicendo che loro non hanno spostato nessun treno altrove”. I ritardi, in ogni caso, non dipendono da Trenord direttamente ma da problemi nei sistemi di circolazione, per passaggi a livello aperti e per mala manutenzione dei materiali. Per quanto riguarda le soppressioni, in estate particolarmente, dipendono dalle ferie del personale. Purtroppo, non ci sono sempre autobus sostitutivi, cosa per la quale spesso si sono levate le proteste vibrate dei pendolari. Il sistema funziona quando Trenord sa in anticipo che ci sarà una soppressione, in modo tale da riuscire a mettere in essere una sostituzione. Quando la soppressione accade all’improvviso, ovviamente, non ci si riesce ad organizzare. I pendolari ovviamente sono sia infastiditi, sia rassegnati. “Per rimediare ai disguidi e ai disagi arrecati, esiste il Bonus – spiega ancora Armando Accardo - ovvero una forma di rimborso che viene riconosciuto agli abbonati al Servizio Ferroviario Regionale nel caso in cui Trenord non rispetti lo standard minimo di affidabilità previsto dal Contratto di Servizio. Tale standard è definito da un “valore soglia”, al superamento del quale la società ha l’obbligo di rimborso. Per ciascuna direttrice vengono sommati mensilmente i minuti di ritardo superiori ai 5 minuti accumulati dalle singole corse ai minuti delle corse totalmente soppresse. Il dato così ottenuto viene rapportato alla durata complessiva di tutte le corse di quella direttrice, secondo quanto previsto dal Contratto di Servizio; se il valore che ne risulta supera lo standard minimo di affidabilità, agli abbonati Trenord della direttrice interessata viene riconosciuto il bonus”. Ed ecco lo sconto del 30 per cento concesso ai pendolari per settembre e ottobre.


  AGENDA
Da venerdì 29 settembre a domenica 1 ottobre Parona Sagra dell'offella
Da venerdì 29 a domenica 8 ottobre Cilavegna Festa del chiodino
Domenica 1 ottobre Cergnago Memorial "Alessio Frigato"
 

 

             
 
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