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L'Editorialedi Giovanni Rossi

Ospedali in provincia di Pavia,
dai tagli alle razionalizzazioni


Con la quarta puntata dell’inchiesta Sanità portiamo all’attenzione dei lettori una proposta operativa, concreta, praticabile, per dare all’assistenza ospedaliera in provincia di Pavia un nuovo assetto, più funzionale, migliorativo dei servizi ai cittadini, meno costoso per le casse pubbliche, cioè per i costi che ricadono sui cittadini. Un’alternativa concreta ai tagli che in modo ben poco chiaro vengono ventilati, smentiti, poi confermati. Purtroppo senza che mai siano detti con chiarezza gli obiettivi da raggiungere. Un fatto oltremodo disdicevole se pensiamo che i “padroni” della Sanità pubblica sono i cittadini e che in questo modo a loro si nascondono i programmi e i progetti. Come se i muratori che costruiscono una casa nascondessero il progetto a chi la vuol costruire. Ovvio che in questo clima il vero sospetto è che questi progetti siano almeno penalizzanti per i cittadini stessi e che per questo vengano tenuti segreti. In termini lomellini si direbbe che si vuole pelare l’oca (il cittadino) evitando che questo strepiti


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storico

DICEMBRE 2013

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  IN PRIMO PIANO


Mortara, lotta ai vunciòn: scatta l'espulsione temporanea

MORTARA - Ed ora il sindaco potrà estrarre un “cartellino rosso” ed espellere dalla città i vunciòn. Infatti sul modello del Daspo applicato nelle manifestazioni sportive, in caso di reiterate violazioni delle regole, il primo cittadino potrà proporre per i responsabili il divieto di frequentare determinate aree o zone. Una specie di “espulsione a tempo” La novità è di questi gironi e arriva direttamente dal ministro dell’Interno. Come negli stadi, chi imbratta, danneggia o molesta potrà essere allontanato dall’area in cui è stato commesso il reato. In particolare, vengono introdotte sanzioni amministrative da un minimo di 300 euro a un massimo di 900. L’allontanamento, invece, può durare fino a 48 ore. La sanzione può colpire chi lede il decoro urbano, danneggia luoghi di pregio artistico e storico, chi esercita il commercio abusivo oppure l’accattonaggio molesto. “Sarei pronto ad applicare il Daspo già domani mattina – spiega Marco Facchinotti – non avrei alcuna remora ad allontanare da piazza Guida i vandali che imbrattano i muri dell’ex pretura. Il quel punto la videosorveglianza può fare poco perché i colpevoli, anche se ripresi indossano sempre dei cappucci e si spostano a piedi. Inoltre operano di notte e non è facile coglierli sul fatto anche se spesso le nostre pattuglie passano in quella zona”. Al primo avviso scatterà la punizione per due soli giorni. Ed è pure prevista la possibilità di imporre il divieto di frequentazione di determinati pubblici esercizi e aree urbane ai soggetti condannati per reati di particolare allarme sociale. Ma nel caso in cui il vandalo si renda ripetutamente protagonista di lesioni al decoro urbano ecco che scatta il Daspo urbano, vale a dire l’allontanamento fino a 12 mesi. Non manca nemmeno la fase educativa dell’operazione. Infatti c’è la possibilità di disporre il ripristino o la ripulitura dei luoghi o il risarcimento a carico di chi deturpa o imbratta beni immobili o mezzi di trasporto pubblici o privati. Fin qui le intenzioni delle legislatore che, sulla carta, ha voluto fornire ai sindaci strumenti più incisivi per migliorare la sicurezza urbana. “Per l’applicazione del daspo – conclude il sindaco – dovremo ancora avere dei chiarimenti con la prefettura, ma è certo che non avrei nessuna titubanza nell’applicare questa nuova sanzione restrittiva”.

 

Minori stranieri e Comuni a rischio crac: Grossi porta il caso alla Camera

Sta per approdare alla Camera dei Deputati il “caso” dei minori stranieri. Quella che è una vera e propria piaga per i Comuni medio-piccoli è finita alla ribalta nazionale grazie all’impegno di Matteo Grossi, sindaco di Sant’Angelo, che grazie anche all’appoggio del noto opinionista Davide Giacalone ha scoperchiato il vaso di una vergogna italiana. Una vergogna che spinge buona parte dei Comuni minori sull’orlo del fallimento. “Abbiamo trovato in Daniele Capezzone un punto di riferimento alla Camera. - chiarisce Grossi - Grazie a lui porteremo il tema all’attenzione di deputati e Ministro con un’interrogazione che dovrebbe avere un seguito trasversale”. L’obiettivo è proprio quello di invitare i diversi schieramenti politici ad abbandonare l’interesse di parte per concentrarsi sulla difesa dei Comuni italiani che sono letteralmente messi in ginocchio dai costi che devono sobbarcarsi per il mantenimento dei minori presso strutture dedicate. “Siamo ottimisti e confidiamo di vincere questa battaglia che è diventata un caso nazionale grazie a Davide Giacalone. - prosegue il sindaco - Inoltre possiamo confidare sulla preparazione di un deputato come Daniele Capezzone che si fa carico del problema pur non essendo stato eletto in questo territorio. E questa è una dimostrazione di serietà”. Così sarà proprio il Governo che dovrà prendere le necessarie misure per tutelare la sopravvivenza degli Enti locali, oggi vessato da questi costi. Un Governo che attualmente vara misure che fanno acqua da tutte le parti. Basti pensare che la dotazione del Fondo nazionale per l’accoglienza dei minori non accompagnati, pari a 170 milioni di euro, è calcolata sulla base dell’anno precedente, ma il 2016 ha visto un netto aumento degli arrivi: al 31 agosto il Viminale ne ha segnalati quasi 14.000, mentre in tutto il 2015 erano stati poco più di 12.000. E Grossi chiede anche il rapido intervento dell’Associazione dei Comuni: “Dov’è l’Anci quando serve? - conclude stizzito Grossi - Da loro riceviamo messaggi, spesso inutili, ma su queste tematiche registriamo solamente un imbarazzante silenzio. Chiederò ad Alessandro Cattaneo di seguire l’argomento”.


  AGENDA
Sabato 18 febbraio, ore 21 Mortara Mortara on Stage: Modern jazza band & beyond (Auditorium)
 

 

             
 
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