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Benvenuta Reda Furlano (era ora!)

L’arrivo dell’insegnante Reda Furlano al ruolo di dirigente scolastico (cioè preside) dell’istituto Angelo Omodeo di Mortara è un’ottima notizia. Non solo perché la scuola, in ogni sfaccettatura, vanta a Mortara un vero record mondiale, non solo perché Reda Furlano è stata un’ottima insegnante ed è una meritevole persona. Non solo perché è il primo preside uscito lui stesso dall’Omodeo, ma anche perché questo glorioso e prestigioso istituto ha oggi una estrema necessità di una forte sterzata che lo riporti al suo ruolo tradizionale e istituzionale. Non abbiamo l’abitudine di parlarci addosso, ma non possiamo dimenticare il passato che abbiamo vissuto sui banchi del liceo Omodeo, a pochi passi dalla classe della Furlano. Per questo ci sentiamo costretti a fare paragoni col presente.


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storico

DICEMBRE 2013

 
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Mortara: Reda Furlano è il nuovo preside dell'Omodeo

MORTARA – Sarà Reda Furlano il nuovo preside dell’istituto “Angelo Omodeo”. Da lunedì prossimo, 1 settembre, la nuova dirigente scolastica sarà effettivamente operativa presso la sede della scuola superiore di strada Pavese. Per Reda Furlano si tratta di un ritorno a casa: dal settembre 1986 all’agosto 2008 è stata infatti docente di ruolo di lettere e latino presso l’Omodeo. Non solo, la nuova preside è stata anche allieva dello stesso istituto, dove si è diplomata con il massimo dei voti nel 1974. Soddisfazione e un po’ di emozione nelle prime parole “da preside” per Reda Furlano, che sarà chiamata a guidare una scuola che rappresenta un punto di riferimento per Mortara e per la Lomellina. “Sono molto contenta per questo ritorno a casa seppure con un altro ruolo. – esordisce Reda Furlano – La mia gioia è data sicuramente dagli affetti personali, ma soprattutto per il valore della scuola che andrò a dirigere”. La dirigente mortarese lascia così la guida dell’istituto “Casale” di Vigevano per prendere il timone dell’istituto nel quale è cresciuta, diventando così la prima preside dell’Omodeo formatasi nella medesima scuola. Se da un lato ci sono sentimenti misti a comprensibile soddisfazione, dall’altro lato Reda Furlano mostra di avere le idee chiare sul futuro dell’istituto di strada Pavese: la valorizzazione e il completamento dell’offerta formativa, unitamente all’adeguatezza logistica degli spazi a disposizione, sono le priorità della scuola. E un occhio di riguardo sarà tenuto per l’istituto tecnico commerciale “Luigi Einaudi” che ha dovuto fare i conti, negli ultimi anni, con un numero di iscritti sempre in calo. “Conosciamo i dati a livello nazionale e sappiamo qual’è l’andamento delle iscrizioni per questo percorso di studi, – analizza la dirigente – ma proprio per questo è necessario ragionare attentamente sul futuro della ragioneria. In fin dei conti si tratta di un indirizzo che, a differenza di quelli liceali, offre maggiori possibilità occupazionali agli studenti”. Proprio questo elemento “concreto” dovrà essere spiegato agli studenti di terza media e alle loro famiglie. Insomma, tra le priorità di Reda Furlano sembra esserci la voglia di cambiare marcia per rilanciare l’istituto mortarese dopo alcuni anni di “rilassamento” in cui la scuola è stata guidata da presidi che, per mille motivi, non hanno saputo lasciare un segno. Un’eredità, però, è stata lasciata dall’ex preside Pacifico Lavatelli: il liceo artistico, un indirizzo che necessita di ulteriori spazi. “Stiamo assistendo al completarsi del percorso del liceo artistico: per quest’anno scolastico avremo le classi fino alla quarta e dal settembre 2015 avremo anche la quinta. – aggiunge Reda Furlano – Con il completamento dell’indirizzo dovremo necessariamente fare i conti con gli spazi a disposizione della scuola, per mantenere alto il livello degli indirizzi esistenti in modo che l’istituto possa continuare ad essere un punto di riferimento per il territorio”. Idee chiare e buoni propositi per la nuova preside che arriva nel “suo” Omodeo con un importante bagaglio di esperienza alle spalle. Un’esperienza che sarà determinante per coinvolgere gli studenti e il corpo docente in un percorso di crescita che riguarderà i singoli, ma anche l’intera comunità dell’Omodeo. E con l’Omodeo, anche la città di Mortara.

 

Un anno senza estate: nel 2014 record di pioggia

I maniaci della musica “vintage” non hanno dubbi: è stata un’estate alla Bruno Martino, che negli anni ‘60 cantava una melanconica “Odio l’estate”, per rimuovere la visione della sua splendida lei distesa ai raggi del sole sulla spiaggia. Ma per il 2014 l’odio verso la cosiddetta stagione calda è ben diverso e dovuto al fatto che l’estate non c’è proprio stata. E così se i maniaci dell’ottimismo si appellano al risparmio di energia dei condizionatori e i vacanzieri irriducibili piagnucolano per delle ferie alla Fantozzi, con tanto di nuvoloni al seguito, le statistiche mostrano impietosamente le bizze meteorologiche che certo si collegano al disastro climatico che sta abbattendosi sul pianeta. Disastro ampiamente previsto. La testimonianza arriva dalla stazione agrometeorologica dell’Arpa Lombardia che si trova presso il Centro ricerche dell’Ente risi, alle porte di Mortara, e che non lasciano dubbi sul fatto che il mese di luglio 2014 in Lombardia sarà ricordato come il più piovoso della storia, almeno di quella di cui vi sono testimonianze meteo. Nei trentun giorni del mese teoricamente più caldo dell’anno sono infatti caduti 195, millimetri di pioggia. Un dato che sarebbe già abbondante per un novembre piovoso, ma che risulta folle se riferito al periodo più rovente dell’anno, periodo che segna una media di precipitazioni in Lomellina di circa 25 millimetri. Vale a dire che nel luglio 2014 le precipitazioni sono state pari a otto volte la norma. Le giornate di pioggia sono state ben tredici, con punte di 45 millimetri di pioggia il 23 e di oltre 49 il 28. Ovviamente con forti scostamenti locali essendo queste piogge dovute a episodi temporaleschi anche di forte intensità. Se si pensa che lo scorso anno caddero in tutto a luglio 5,8 millimetri di pioggia si ha l’esatto senso del diluvio targato 2014. Anche il mese di giugno 2014 non ha scherzato affatto in fatto di pioggia: si contano infatti 81,2 millimetri, contro una media di 49, valori tutti concentrati nella seconda quindicina del mese, quando le precipitazioni hanno interessato dieci giorni su quindici, con il record di sei giorni di pioggia consecutivi, tra il 23 e il 29 giugno. Agosto è invece rientrato nella norma, con piogge (fino al 25) pari a 44 millimetri, dato uguale alla media quinquennale. Media dovuta in gran parte ai nubifragi che si abbatterono su Mortara nell’agosto del 2010, quando caddero 154 millimetri. Mentre i dati del 2013 parlano di 6,8 millimetri e quelli del 2012 di appena 0,2 millimetri. In pratica fu un agosto orientato al gran secco. La giornata più piovosa della non-estate 2014 è stata il 28 luglio, quando sulla stazione dell’Arpa un temporale ha scaricato in poco più di un’ora 49,4 millimetri di pioggia, cioè poco meno di 50 litri d’acqua per metro quadrato. Parecchio meno di quanto avvenuto con il nubifragio del 17 luglio 2009, quando caddero 53 millimetri di pioggia e soprattutto rispetto al catastrofico 12 agosto del 2010, che vide precipitazioni pari a 62,4 millimetri di pioggia. Una vera bomba d’acqua. Ma in luglio nel 2010 erano caduti 9,4 millimetri di pioggia e non oltre 195, come accaduto in questa folle annata. L’effetto immediato è stato un forte contenimento della popolazione di zanzare che si accanisce nella terra delle risaie, decimata dall’abbondanza delle piogge, mentre pare proprio che non vi sia stato alcun beneficio per le rane, abituate a cercarsi l’acqua anche quando quella che arriva dal cielo si fa attendere. Osservazione inevitabile quella riguardante le previsioni meteorologiche. Da sempre i professionisti seri raccomandano di non fare affidamento alcuno sulle previsioni che superano i tre giorni e in effetti nessun servizio di previsioni meteo aveva in alcun modo fatto anticipazioni attendibili sull’estate 2014, come poi si è manifestata. Eppure oggi ci sono disinvolti meteorologi che lanciano previsioni ora per ora e con anticipi di due settimane, tanto che già oggi si parla del novembre più freddo del secolo riferendosi a quello targato 2014. Che qualcun altro sia destinato a rimangiarsi la parola?


  AGENDA
Venerdì 15, sabato 16 agosto Olevano Sagra di San Rocco - Festa del Salam d'la duja (giardinetto comunale)
Venerdì 15, sabato 16 agosto Langosco Ferragosto langoschese. Apertura ristorante ore 19:30, serata danzante ore 21
Dal 21 al 24 agosto Castelnovetto 24esima Sagra della Cozza
 

 

             
 
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